Utente 484XXX
Buongiorno. Sono una donna di 32 anni. DaI vent'anni in poi ho iniziato a soffrire di forte ansia e anche di sporadici periodi di forte angoscia e senso di vuoto. L'ansia, pur facendo da "sottofondo" alla mia esistenza da allora, esplode in periodi circostanziati. Queste "crisi", però, sono sempre legate ad un motivo specifico. Nella maggior parte dei casi si tratta di timori legati alla salute, e specificamente ad una malattia: HIV a 20 anni, SLA a 25. Non partono dal nulla, ma da ipotesi, seppur remote, formulate sulla base di sintomi o rischi realmente esistenti. Tre anni fa, però, ho avuto un episodio più inquietante perché non legato ad una malattia, ma ad una costruzione mentale per la quale temevo di essere assassinata da una setta satanica. L'input in questo caso era partito dall'aver visitato un sito internet molto inquietante e, successivamente, dall'aver collegato alcuni fatti di per sé non rilevanti a questo episodio. In pratica, nella mia "ipotesi", quel sito poteva essere un modo per risalire a potenziali vittime secondo un criterio che a me era sconosciuto, ma che poteva esistere. Non credevo certa questa ipotesi, ma non avevo i mezzi per escluderla e ci rimuginavo sopra in un crescendo ansioso durato circa venti giorni. Passavo la giornata a cercare di razionalizzare ma non riuscivo a togliermi dalla testa questa idea, anzi qualunque "stranezza" della quotidianità mi terrorizzava perché la mettevo in relazione a questo costrutto e mi sembrava potesse suffragarlo, sebbene io non la credessi certa e cercassi prova del contrario. Il punto fondamentale era che non riuscivo a spiegarmi la ragione per cui un sito internet come quello dovesse esistere, perché non era informativo, né sembrava avere altra funzione se non "rappresentativa" di cose poco edificanti (la sua "stranezza" mi fu effettivamente confermata anche da altre persone a cui lo mostrai). Non riuscendo ad avere alcuna certezza a riguardo, il mio pensiero si incagliava in ipotesi assurde. Nell'ultimo mese e mezzo, invece, mi è tornata la paura dell'HIV dopo aver letto un articolo che ne parlava. Avevo effettivamente avuto comportamenti a rischio. Per farlo passare sono serviti tre test. Ora la mia paura è legata alla schizofrenia e in generale al timore di avere allucinazioni, cosa che non mi è mai capitata. Ma dopo aver preso una svista leggendo un articolo su internet (ricordavo diversa l'ortografia di un nome in inglese), mi è sorta l'idea che questa svista possa essere stata il segno di un problema psichiatrico. Passo il giorno ad ascoltare i rumori d'ambiente, registro col cellulare gli allarmi delle auto per riascoltarli e capire se sono reali, ho il terrore di udire una voce all'improvviso. Qualche giorno fa mi sono talmente fissata sul suono di un allarme in lontananza che mi sembrava di risentirlo anche dopo (non lo sentivo, ma lo immaginavo vividamente), e il mio udito scandagliava il rumore di fondo dell'ambiente per ricercarlo. Cosa ho secondo voi?

[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Una cosa che mi sento di escludere con assoluta sicurezza è che lei sia malata di schizofrenia.
Comprendo invece che lei soffre di un importante stato d'ansia, con elevato "arousal", che è una attivazione che ill sistema nervoso centrale mette in opera in presenza di pericoli reali o immaginari.
Deve consultare uno psichiatra e seguire una terapia farmacologica.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-

[#2] dopo  
Utente 484XXX

Grazie dottore. Nella settimana a venire farò una visita da uno specialista. Spero di riuscire a star meglio perché vivere nel terrore senza ragioni reali è davvero tremendo. La ringrazio per la tempestività nella risposta. Buona serata.