Utente 302XXX
Salve, da ormai 10 anni mio fratello (40+ anni) soffre di Deliri/Allucinazioni di carattere persecutorio.
Viene curato con un farmaco ma ogni tot di tempo ha delle ricadute che finiscono con il ricovero in ospedale. Il problema però sta nel metodo che sinceramente non capisco ed è sempre uguale. Faccio un esempio con l'ultima volta: noi famiglia ci accorgiamo che comincia ad avere dei deliri (non dormiva da 3 giorni e credeva di avere un impianto nelle orecchie con cui gli parlano e sente le voci ... ). Va dal medico di famiglia ma, prima parliamo noi con il medico raccontandogli i deliri e il medico richiede una visita d'urgenza in psichiatria. Noi allora sentiamo subito lo psichiatra che lo visiterà raccontandogli l'accaduto, fa poi la visita e lo spichiatra gli chiede "vuoi essere ricoverato?", lui dice no ... e torna a casa... Il giorno dopo sta ancora peggio e noi esasperati lo portiamo in pronto soccorso e in 3 (noi + psichiatra + mio fratello) lo "convinciamo a farsi ricoverare".
Il risultato di questa storia che ormai accade circa 1 volta l'anno è che ora mio fratello è diventato aggressivo nei nostri confronti perchè siamo noi che lo facciamo ricoverare e questo mi sta facendo parecchio preoccupare. Ecco le mie domande:
1. ma è giusta la procedura che fa ogni volta lo psichiatra che lo visita? Mi spiego, quando una persona ha questi deliri per me non è capace di intendere e volere, se gli vengono elencati i deliri che ha prima della visita, perchè gli chiedere se "vuole essere ricoverato?", non dovrebbero convincerlo loro? Poi quando mai uno che ha deliri/alluciniazioni persecutori si fida dello psichiatra? Non vale la parola dei famigliari che lo vedono tutti i giorni?
2. quando uno non dorme per i deliri da 3 giorni. è possibile curarlo a casa? noi non possiamo controllare se prende le medicine e di certo un aumento del farmaco non aiuta a farlo stare calmo come quando è ricoverato sotto stretta osservazione
3. in tutti questi anni la psichiatria dove viene sempre visto e ricoverato, oltre alle medicine, non ha mai fatto nulla. Ho letto che esistono anche delle cure psicoeducative o psicologiche ma non ci vengono neanche proposte, ha senso provarci?

Grazie in anticipo per le risposte

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Le ricadute possono essere il segnale del fatto che suo fratello sospende la terapia.

È sempre opportuno fare dei controlli periodici piuttosto che recarsi a visita solo per il ricovero per stabilire eventuali variazioni.


La capacità di intendere e di volere è una entità giuridica e non clinica per cui permane sempre la volontà del paziente a meno che non sia necessario effettuare un trattamento sanitario obbligatorio.

Le cure proposte sono sufficienti se continuative.


Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 302XXX

Mio fratello fa già delle visite periodiche in psichiatria, ma questo non aiuta per le ricadute.

Può essere che interrompa la terapia visto che si ritiene sano, sta di fatto che noi non possiamo controllarlo per capire se le prende sempre o meno.
Esistono altri sistemi di cure? Ho letto anche di punture che durano mesi e fatte direttamente dal personale della psichiatria a casa, c'è questa possibilità?

Sinceramente la sua risposta non mi tranquillizza molto, da ricoverato ha detto a un nostro familiare che "se lo fa ricoverare ancora gli da un botto in testa" e lo psichiatra che lo visita durante i deliri non può fare una TOS obbligatoria?

Inoltre si possono curare i deliri a casa?

Mi pare che in questi casi i familiari siano sempre lasciati a se stessi senza nessun aiuto...