Utente 471XXX
Buonasera,
mio padre ha 73 anni e non ha mai curato la schizofrenia e la paranoia che lo portò ad essere ricoverato in ospedale psichiatrico per 2 settimane, all'età di 32 anni. Dimesso dall'ospedale non ha mai preso medicine e non è stato seguito da nessun medico. Sono più di 40 anni che non fa una visita medica, non vuole vedere dottori. Ha avuto varie manie nel corso dei decenni: è stato convinto di essere l'unto del signore, per dirne una. L'ultima è l'accumulo di cibo perché dopo aver visto dei video di intrattenimento su YouTube ha capito che sta per arrivare un'apocalisse e una tribolazione con scarsità di generi alimentari a livello mondiale. Ha riempito decine e decine di scatole con barattoli di cibo, bottiglie di olio, di vino, centinaia di scatolette di tonno e centinaia di pacchi di pasta, tutto ormai guasto o scaduto o conservato male riempiendo una stanza intera che un tempo era un salotto. Ha messo scatole di cibo in quello che una volta era un ripostiglio e ancora scatole sopra i mobili della camera da letto dove dorme con mia madre. Sono 10 anni. Non c'è modo di parlargli, non risponde a domande dirette, è convinto che siamo contro di loro e comunque noi non possiamo capire perché siamo ottenebrati e che qualunque cosa fa è un pretesto per criticarlo e andargli contro. Accennare a sbarazzarsi di quella quantità spropositata di cibo guasto e scaduto lo fa diventare aggressivo. Campa chiuso dentro quella stanza ormai diventata un deposito e non esce mai di casa se non per comprare altro cibo. Legge da 40 anni la Bibbia e su un paio di quaderni riporta frasi deliranti che non hanno alcun senso logico tra loro. A volte la sera parla da solo, farfuglia cose che non riesco a capire. Non esce nemmeno per comprarsi vestiti o scarpe, credo indossi le stesse cose dagli anni '90.
La mia domanda è: noi familiari come dovremmo comportarci? cosa dice la Legge al riguardo? come possiamo intervenire legalmente per aiutarlo e al tempo stesso tutelarci? noi non sottovalutiamo l'aggressività di mio padre, anche con ricovero coatto di qualche giorno poi ritornerebbe a casa ancora più arrabbiato magari scoprendo che abbiamo buttato via tutte quelle quintalate di scatole di generi alimentari e comunque non ci sarebbe modo di fargli prendere le medicine. É possibile garantire a una persona malata di mente la cura di cui ha bisogno per vivere?
grazie per la risposta.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Se suo padre potesse curarsi, volontariamente o tramite Trattamento Sanitario Obbligatorio, tornerebbe a casa sicuramente migliorato, quanto meno con una sintomatologia attenuata.
Dovreste voi familiari mettervi in contatto con il servizio psichiatrico di zona e riferire il caso, anche facendo rilevare la situazione di scarsa igiene che si è creata a casa. Loro vi diranno se ci sono gli estremi di un TSO.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-