Utente 505XXX
Salve a tutti,
vi scrivo perché sento l'esigenza di parlare con qualcuno della situazione che sto vivendo. Sono una studentessa universitaria e studio in un'altra città. Durante le festività e le vacanze estive ritorno dalla mia famiglia.
Quest'anno sono cambiate molte cose. È da settembre 2017 che mio fratello è diventato un po' più ribelle. I motivi sono tanti: ha compiuto 18 anni e si sente più libero, ha preso la patente, ormai si è appena diplomato, ha molti più amici. Questa sua continua richiesta di libertà ha portato però numerosi litigi in famiglia (premetto che i miei sono molto all'antica). In particolare mio padre ha deciso di non parlargli più da gennaio, sono quindi ben 8 mesi che non si parlano. Mio padre però continua a fare commenti negativi su di lui: dice a me ed a mia madre che è un buono a nulla e tante altre cose. Questo anche perché ha sostenuto test per accedere in alcune università e non è riuscito ad entrare poiché ha studiato poco (gli altri anni era sempre stato un tipo molto studioso).
Mia madre, per paura di non abbandonare completamente a sé stesso un figlio, ha instaurato con lui un legame ancora più forte. Tutto ciò ha portato a litigi tra mia madre e mio padre continui. Mio padre quando litiga dice cose molto cattive, che pensa o che non pensa, ed è capace di stare interi mesi senza parlare (in altri litigi era sempre mia madre che ritornava da lui per fare pace). Hanno litigato e mio padre ha detto a mia madre, per la prima volta, che non prova più lo stesso sentimento di prima e che per lui sono separati in casa. Infatti sono 5 settimane che mangia, dorme, passa le giornate da solo nel suo studio. Solo con me scambia qualche parola nel corso della giornata perché vado io da lui. Io penso che abbia detto queste cose in un attimo di rabbia, ma è anche vero che non era mai capitato che non venisse neanche a tavola o non dormisse nel letto con mamma.
Sono terrorizzata dal parlargli apertamente perché per un nulla lui potrebbe scattare e non parlare neanche più con me per interi mesi.
È una situazione molto pesante da reggere e non so cosa fare. Non riesco a non far nulla mentre la mia famiglia va allo sfascio, ma ho paura di perdere anche io un padre (o almeno quello che ne rimane).
Vi ringrazio in anticipo per la disponibilità.
[#1] dopo  
Dr. Carla Maria Brunialti
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Gentile ragazza,

che situazione difficile!
non deve essere semplice per nessuno di Voi vivere in tale silenzio tombale
tra persone che assistono allo sfilacciarsi di legami importanti.

Lei analizza la Vostra situazione relazionale con grande lucidità,
ma non può fare nulla
e il senso di impotenza risulta inevitabilmente pesante.

Forse parlare brevemente con Suo padre,
NON tanto per dirgli cosa fare...
bensì unicamente per comunicargli la Sua sofferenza e fatica,
forse, potrebbe servire a riscaldare il freddo che si percepisce.
Solo Lei però può valutare se il suggerimento è opportuno,
considerato che Lei conosce Suo padre e noi no.

Se ritiene, ce ne dia un riscontro,
ci sarà gradito.

Saluti cordiali.
Carla Maria Brunialti
[#2] dopo  
Utente 505XXX

Iscritto dal 2018
Ho seguito il Suo consiglio.
Inaspettatamente mio padre si è sfogato con me affermando di sentirsi solo, con tutti contro. Ritiene che a mia madre non importi più nulla di lui perché troppo presa dal figlio e che il figlio si sia "rovinato" a causa della madre. Ma più di tutti mi ha fatto riflettere questa frase: "ho perso tutto, non sai quante volte ho pensato di buttarmi dal quinto piano". Il gelo e poi solo lacrime da parte mia. Non c'erano più parole che potessi esprimere. Il discorso è finito così.
Dopo mezz'ora però ho avvertito mia madre e mio fratello di tutta la conversazione. Li ho incoraggiati a raggiungerci nella nostra casa a mare dove siamo io e mio padre (siamo partiti soli venerdì). Informerò mio padre domani mattina per sapere se è d'accordo. Mia madre verrà solo se lui sarà pronto a ricominciare ed assumersi le sue responsabilità. Mio fratello verrà ma resta molto scettico.
Temo che mio padre reagirà male all'idea di vederli. Se anche dovessero venire, temo silenzi imbarazzanti e solo litigi. Manca il dialogo da entrambe le parti. Inoltre mio padre dice di aver sofferto tanto, ma mi ha anche detto che ora sta cercando una casa per andare a vivere altrove perché si sente completamente messo da parte e perché sente che "la nostra famiglia è un capitolo chiuso".
Ho sbagliato a intervenire in modo così attivo? Ho paura di peggiorare il tutto. Vorrei pareri o consigli su come agire.
Grazie in anticipo per la disponibilità.