Domanda-risposta su che cosa è la mononucleosi, la diagnosi, il decorso, l'eventuale terapia

Mononucleosi, questa sconosciuta

Che cosa è la mononucleosi ?

E’ una malattia causata da un virus ( Epstein Barr Virus ) che appartiene al gruppo degli herpes virus.

Dove si trova il virus ?

È ubiquitario .

Come si trasmette ?

Principalmente con la saliva ( è detta anche malattia del bacio ), raramente con trasfusioni.

A che età si verifica maggiormente ?

Durante l’adolescenza ed in età giovanile. Possiamo dire che il 50 % circa ha contratto l’infezione primaria durante l’adolescenza e che circa l’80 % della popolazione mondiale ha anticorpi nei confronti del virus; aggiungiamo che il picco di incidenza per i ragazzi e le ragazze è tra i 14 e i 18 anni.

Anche stando bene posso avere la malattia ?

Sì, e si può eliminare in modo asintomatico il virus attraverso la saliva e questo spiega la grande diffusione della malattia.

Quanto dura il periodo di incubazione ?

Circa 4 - 8 settimane.

Come si manifesta ?

Ci può essere malessere , anoressia ( mancanza di appetito ) e brividi che possono precedere di alcuni giorni la comparsa di faringite, febbre e linfoadenopatia ( ingrossamento linfonodi ) . La febbre può raggiungere 39° 40° con faringite diffusa. In molti pazienti si riscontra una adenopatia cervicale anteriore e/o posteriore; i linfonodi sono raramente dolenti ma lo possono essere al tatto. Circa una metà dei pazienti manifesta ingrossamento della milza con una maggiore fragilità del tessuto splenico ( massima attenzione ai traumi ). In una piccola percentuale si può manifestare un esantema di tipo scarlattiniforme.

Come decorre ?

Nella stragrande maggioranza dei casi la malattia è autolimitante; la febbre può durare circa 7 – 10 giorni , la linfoadenopatia può persistere per un tempo molto più lungo e anche per lungo tempo può residuare un senso di malessere e di stanchezza .

Ci possono essere complicanze ?

Sono rare e riguardano la rottura di milza, complicanze ematologiche, epatiche ( epatite ) e neurologiche.

Come si fa la diagnosi ?

Esistono tests di laboratorio che ricercano gli anticorpi anti EBV e sono di due tipi:

1)VCA ( antigene capsidico virale ) per Ig G e Ig M , 2) EBNA ( antigeni nucleari )

Le Ig G rappresentano la memoria immunitaria, cioè una malattia avuta nel passato,

mentre le Ig M rappresentano una malattia in atto o recente. La presenza di EBNA Ig G indica anticorpi protettivi.

Vi può essere rialzo delle transaminasi e presenza allo striscio di sangue di linfociti atipici con rialzo monocitario e presenza di cellule particolari che vanno sotto il nome di cellule di Downey.

Esiste una terapia ?

No, può essere soltanto sintomatica e comunque la malattia è autolimitante.

Ho letto su internet che la malattia è pericolosa e può far venire linfomi, è vero ?

No, è stata soltanto messa in evidenza la correlazione tra virus EBV e linfoma di Burkitt e/o linfoma a cellule B ed altri tipi ma solo e soltanto, ed è la conditio sine qua non , in pazienti con una particolare predisposizione genetica ed immunitaria ( soggetti immunodepressi ).

E’ vero che il virus può persistere allo stato latente nei gangli linfatici ?

Sì, può persistere allo stato latente, ma senza provocare danni; può , però, riattivarsi nel tempo.

Esistono terapie o indagini strumentali che possono eradicare completamente il virus anche se latente ?

No, a tutt’oggi non esistono terapie ed indagini strumentali in tal senso, naturalmente parlando di strumentazione e terapie valide, certificate, sperimentate e riconosciute internazionalmente che rispondono a criteri di sperimentazione riproducibili.

Dottore, per finire, se contraggo la mononucleosi posso stare tranquillo che guarirò ?

 

Certo come l’80 % della popolazione mondiale che ha anticorpi nei confronti del virus.