Come eseguire in modo corretto il test di gravidanza: dove acquistarlo, come usarlo, e come leggere i risultati

Fare un test di gravidanza può essere causa di ansia, non solo quando si spera in un risultato negativo, ma anche quando la gravidanza è desiderata. Vediamo insieme le modalità per una corretta esecuzione e interpretazione del test.

Quali test sono disponibili?

La gravidanza può essere accertata con un test urinario (il classico stick di farmacia), oppure con un prelievo venoso per il beta HCG e, come novità, da poco anche con test domestico di autodiagnosi sul sangue. Questi test identificano l’ormone specifico della gravidanza, la beta HCG, prodotta dal trofoblasto (quella parte del concepito che diventerà la placenta). Il ruolo della beta HCG è segnalare alla madre la presenza della gravidanza, in modo che il corpo luteo continui la produzione di progesterone, ormone essenziale per il suo mantenimento.

Quando eseguirlo?

Il test di autodiagnosi sul sangue diventa positivo già 7-8 giorni dopo il concepimento, quindi alcuni giorni prima della scadenza mestruale. Il test urinario ha la massima affidabilità nei giorni in cui dovrebbe venire il ciclo.

Come si esegue?

Il test urinario va eseguito preferibilmente sulle urine del mattino, che sono più concentrate. Si dirige il getto urinario sul tampone (o si fa pipì in un bicchiere di carta e poi vi si immerge) e poi si mette in posizione orizzontale. Il test va letto dopo 2-3 minuti. Se passa troppo tempo, il risultato può non essere attendibile.

Il test di autodiagnosi sul sangue si esegue in qualsiasi momento della giornata, bisogna pungere il polpastrello di un dito della mano non dominante (la sinistra per chi è destro, la destra per chi è sinistro) con la lancetta inclusa nella confezione. Esercitare una leggera pressione alla base del polpastrello punto per facilitare la formazione della goccia di sangue da caricare nell’apposito canale del dispositivo. Il test viene messo in posizione orizzontale, il risultato si legge dopo 10 minuti.

Per entrambi i tipi di test, il risultato è negativo quando appare una sola linea (linea di controllo, significa che il test ha funzionato correttamente), mentre è positivo se ne appaiono due (la seconda linea è relativa alla betaHCG, l’ormone della gravidanza). Un test positivo indica la presenza di una gravidanza con un’attendibilità prossima al 100%, anche quando la seconda linea è meno marcata rispetto alla linea di controllo.

Gli stick digitali sono migliori?

Non è dimostrata una superiorità degli stick digitali, che però possono aiutare l’interpretazione del test nei casi dubbi. Non sono attendibili le settimane gestazionali calcolate dallo stick digitale (la corretta datazione sarà stabilita dopo, con l’ecografia).

Se ho un risultato dubbio?

Se il test urinario è negativo o dubbio, ma la mestruazione non viene o la donna è convinta di essere incinta, ci sono diverse possibilità: si può ripetere il test urinario dopo qualche giorno, oppure provare con un test di autodiagnosi sul sangue, oppure ancora andare in laboratorio per fare un prelievo venoso per l’ormone betaHCG.

Se il test è positivo, ma poi arriva la mestruazione?

Potrebbe trattarsi di gravidanza biochimica. Si tratta di una condizione in cui la gravidanza non ha fatto in tempo a impiantarsi, ma nel frattempo è entrato in circolo l’ormone betaHCG. Un’altra possibilità è la minaccia di aborto, cioè un sanguinamento in una gravidanza che decorre regolarmente. In questi casi (test positivo con perdite ematiche in corso, più o meno abbondanti) è bene contattare urgentemente il ginecologo.

Quando eseguire il dosaggio ematico delle betaHCG?

Fino a poco tempo fa il prelievo venoso per la betaHCG veniva fatto su iniziativa della donna stessa nei casi dubbi o per confermare il risultato positivo di uno stick urinario. Al momento attuale, visto che è disponibile anche un test domestico sul sangue (che dà un risultato qualitativo, cioè dice gravidanza sì o no) il prelievo di laboratorio per il dosaggio quantitativo della betaHCG dovrebbe essere riservato a situazioni particolari, su consiglio del medico.

Nella maggioranza dei casi basta un comune test di autodiagnosi (urinario o sul sangue) per stabilire la presenza di una gravidanza. Quando serve un’attestazione ufficiale di gravidanza (ad esempio per essere spostata da una mansione a rischio), non basta un test domestico (su sangue o urine), ma bisogna andare al laboratorio per fare un test urinario o un dosaggio delle betaHCG, sul cui referto risulterà il nome della paziente. Questo documento è sufficiente per il medico curante per certificare la gravidanza e far partire la procedura di maternità anticipata per lavoro a rischio.

Quali vantaggi ha il test domestico sul sangue?

Oltre alle lavoratrici in mansioni a rischio, può essere utile avere una diagnosi precoce di gravidanza ad esempio per le donne con poliabortività o trombofilia, che appena sanno di essere incinte devono iniziare terapie specifiche. O ancora, pensiamo a chi deve sottoporsi a un esame radiologico e vuole escludere una gravidanza. Ma soprattutto, avere una diagnosi precoce di gravidanza può servire a molte donne in ansia nell’attesa del risultato sperato o temuto.

 

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