Questo sembra essere il risultato finale di uno studio complesso, randomizzato, in doppio cieco e controllato versus placebo, condotto da alcuni ricercatori dell’Università di Buffalo, finanziato dal National Institutes of Health ed appena pubblicato online su Diabetes Care.

Una precedente ricerca dello stesso gruppo aveva già indicato che il 33% dei maschi con diabete di tipo II, obesi o non, e il 25% dei maschi non diabetici ma obesi, presentavano basse concentrazioni di testosterone.

Lo studio in questione ha valutato novantaquattro uomini diabetici (diabete di tipo II) e in quarantaquattro si è evidenziato che vi erano livelli di testosterone, nel sangue, ridotti e pure una diminuita sensibilità all’insulina, espressa da livelli decisamente inferiori dei geni del segnale insulinico. I nostri maschi, a questo punto, sono entrati nel protocollo di ricerca già programmato, ricevendo a random e in doppio cieco, cioè a caso, iniezioni di testosterone o di placebo ogni settimana per 24 settimane.

Lo studio ha così messo in luce che chi riceveva testosterone aveva una riduzione di tre chili della quantità di grasso corporeo che, in assenza di variazioni del peso corporeo, veniva sostituita da uguale massa muscolare e, cosa più importante, veniva osservato un significativo aumento della sensibilità all’insulina, documentata da un aumento del 32% dell’assorbimento del glucosio da parte dei tessuti quando questa veniva somministrata.

Al termine della ricerca, si è infine osservata anche una notevole riduzione della glicemia a digiuno (una media di 12mg/dl).

Questi dati sembrano indicarci un altro motivo, più che valido, per dosare i livelli di testosterone nei maschi diabetici ed eventualmente, quando necessario, impostare anche una terapia ormonale appropriata.

 

Fonte:

 

Altre informazioni: