Si è appena svolta a Milano una tavola rotonda organizzata da “Pianeta Uomo” - Siu, società italiana urologia - contro i luoghi comuni associati a cibo ed Eros e cibo e salute.

La scienza incontra la società, al fine di sfatare i falsi miti e le leggende metropolitane su cibo e salute, cibo ed invecchiamento, cibo e salute globale e cibo e sessualità, con l'obiettivo di enfatizzare l'importanza di un'alimentazione equilibrata e variegata.

"Gli afrodisiaci sono il ponte gettato tra gola e lussuria. 
Immagino che, in un mondo perfetto, qualsiasi alimento naturale, sano, fresco, di bellaspetto, leggero e saporito – vale a dire, dotato di quelle caratteristiche che si cercano in un partner – sarebbe afrodisiaco, ma la realtà è ben più complessa.”
Isabelle Allende.

 

Sensuale, colorato, simbolico ed accattivante, erotico e seduttivo, morbido ed avvolgente stimolante, regressivo ed evocativo: il cibo.

Il cibo, esattamente come il sesso, stimola i cinque sensi, l'immaginario e la mente.

Partiamo da lontano per comprendere da dove parte il rapporto con il cibo.

Afrodite, la dea dell'amore, ha romanticamente ispirato la ricerca di sostanze "magiche" capaci di superare la soglia della coscienza, ed attivare poi, desideri sessuali sopiti.

Già nell'antichità, svariati popoli, culture e civiltà diverse, hanno inventato "pozioni e filtri d'amore" per sedurre, incantare ed irretire l'altro sesso, per migliorare le proprie prestazioni sessuali e la fertilità.

Nella Bibbia si parla già dei poteri magici della radice di mandragola - utilizzata poi anche nella stregoneria - tutti più grandi poeti greci e romani enfatizzavano le proprietà di svariati alimenti capaci di esaltare le virtù amorose e di migliorare le ars amatorie.

I Romani aggiunsero alla lista dei cibi papabili, gli organi genitali di alcuni animali: l'asino, il lupo, il cervo, ed anche animali selvatici, ritenuti validi ausili sotto il profilo sessuale, quasi a simboleggiare la necessità di un recupero della nostra "parte primitiva ed animalesca" di ogni o di noi, spesso smarrita con la civilizzazione.

Qualche riflessione.

Da dove nasce il rapporto con il cibo?

Il rapporto con il cibo nasce da lontano, nasce infatti con l'uomo, sia dal punto di vista filogenetico, che ontogenetico.

Cambia, si arricchisce di contenuti storici e culturali, sociali ed emozionali, ma il significato di "nutrimento" ha sempre svariate accezioni, anche, e soprattutto, simboliche.

L'oralità del bambino è la prima forma di conoscenza del mondo.

Tramite la suzione e l'appagamento che ne deriva, il neonato si rasserena e si consola, lenisce le sue paure e transita dolcemente al sonno, prova piacere!

Il rapporto con il cibo ed il suo significato simbolico, rimarrà così “intenso” anche dopo, con il passare degli anni.

Il cibo non è soltanto nutrimento in sé, ma anche nutrimento dell'anima.

 

Esistono davvero i cibi afrodisiaci?

Sulle proprietà dei cibi si è tanto discusso, così come sul loro presunto potere afrodisiaco.

Associare taluni cibi - speziati, profumati, dal significato evocativo o dalle "fantasie erotizzanti" - all'intimità è possibile, ma l'equazione non è certo univoca e dalla facile lettura.

Se per afrodisiaci si intende una sostanza “dopante” che una volta ingerita slatentizza istinti reconditi o fantasie erotiche audaci, temo proprio che questi cibi non esistano.

Se invece, per “afrodisiaco” si intende quel cibo che per forma, simbolismo, odore e sapore evoca la rarità, l'unicità, il “profumo dell'intimità”, assolutamente si.

Le famigerate bollicine, per esempio, sembrano essere un argomento ridondante quando si parla di Eros e cibo.

Le bollicine sono davvero così afrodisiache? Così disinibenti?

L'argomento è decisamente controverso e, soprattutto, la dose di alcol va dosata con cautela per evitare spiacevoli disguidi sotto le lenzuola, soprattutto nell'uomo.

Sono noti infatti, gli svantaggi nell'uomo da eccessi da alcool, come deficit erettivo o eiaculazione precoce.

Un altro aspetto da non sottovalutare è il possibile effetto collaterale da un incontro/scontro - non proprio felice - tra carboidrati e grassi ed alcune pillole dell'amore.

Il loro funzionamento potrebbe tardare ad arrivare o essere del tutto compromesso.

Il vino però, così come i liquori, se assunti con moderazione sono dei veri e propri disinibitori, dei vaso dilatatori e predispongono l'animo umano alla “dimensione del piacere”.

 

Esistono anche gli anti-afrodisiaci?

Sicuramente sì.

La mancanza di gentilezza e capacità d'ascolto nelle coppie è il primo ingrediente anti/desiderio sessuale, lo stress, lo smartphone, tablet e la televisione, la sciatteria fisica e mentale e, per finire, la mancanza del gioco in amore.

A questa lunga lista vanno annoverati i “cibi spazzatura” che danneggiano il corpo, la salute sessuale e la salute procreativa.

Qualche riflessione su coppia, eros e cibi.

La dimensione del piacere, si sa, passa per tutti e 5 i sensi, e per ognuno con modalità differenti in funzione della nostra mappa sensoriale, o mappa del piacere.

La gratificazione orale nell'adulto è un elemento di fondamentale importanza e passa anche dalla tavola.

L'accostamento tra sesso e cibo, tra il piacere di mangiare e quello di fare l'amore sembra essere un'affinità elettiva di antichissime origini, e continua ad essere essere uno dei binomi preferiti della seduzione.

Il cibo, come lerotismo, entra dagli occhi, e può essere un buon complemento alla visione del corpo desiderato, facilitandone il desiderio e l’approccio.

Indubbiamente la dimensione del piacere - orale e sessuale - parte da lontano ed i sensi rappresentano la strada maestra che conduce poi al suo raggiungimento.

Lolfatto ci accarezza con l'inebriante ed evocativo profumo di cannella, o con l'intenso profumo dei chiodi di garofano, fragranze che ricordano profumi d'amore e di erotismo.

Solitamente, passeggiando per i giardini della memoria, i nostri ricordi - quasi tutti - sono associati ai sensi.

L'udito, rappresenta il miglior afrodisiaco per una donna.

Per Isabelle Allende - autrice del meraviglioso libro Afrodita - anche “nel cibo il linguaggio è afrodisiaco”, infatti commentare un piatto o un sapore è uno stimolo per tutti i sensi.

In effetti, quando ci capita di leggere le critiche eno-gastronomiche veniamo rapiti dalle parole e dagli accostamenti, tremendamente evocativi ed allusivi, tra Eros e cibo.

Il tatto e il gusto  sono infine, i punti cardine dellerotismo gastronomico o della gastronomia erotica, rappresentando il perfetto connubio tra il piacere di gustare e quello di toccare.

Spesso, inoltre, come spesso accade, il corteggiamento nasce a tavola.

L'atmosfera curata, ricercata e romantica gioca un ruolo essenziale, in grado di trasformare anche una semplice cena in una "portata seducente".

Argenteria, candelabri, bollicine e calici, sono gli ingredienti per una serata all'insegna del l'eros e del cibo (Sempre se la coppia si trova in sintonia anche fuori dalla cucina e dalla camera da letto).

La tavola può essere una buona "stazione di partenza e di transito" per altre mete del piacere e può tranquillamente essere un vero "preliminare d'amore".

 

Il cibo come preliminare d'amore... l'amore nasce in cucina.

Cucinare per chi amiamo significa dedicare spazio e tempo simbolico e di qualità al partner.

La cucina è il tempio dei piaceri e dei sensi, ed è l'anticamera del "piacere dei sensi".

La ricerca di un cibo pregiato, il cucinare insieme al partner, potrebbe far parte di un vero "preliminare d'amore".

Odorare il cibo, toccarlo, trasformarlo - quindi cucinarlo - attendere che sia cotto a puntino potrebbe essere un “rituale afrodisiaco” per la coppia che decide di affrontare questo viaggio sensoriale, olfattivo e gustativo.

Sono tanti gli “alimenti amici delleros” con cui poter sperimentare insieme al partner:

le spezie, i prodotti della pesca, il famosissimo cioccolato - detto cibo degli Dei - ed il ginseng.

Il potere afrodisiaco di alcuni cibi è un argomento già trattato già nel XV secolo, infatti, vari testi di quell'epoca si interessarono delle possibili correlazioni e dei possibili connubi tra cibi e sessualità, cercando di approfondire la credenza popolare che attribuiva ad alcuni alimenti la proprietà di stimolare l’attività sessuale.

 

Ed il cervello che ruolo ha?

Esiste davvero una stretta correlazione tra cibo ed Eros?

L'effetto sembra essere legato più alle modalità con cui il cibo viene consumato - l'atmosfera, l'intimità, la location curata e ricercata - che ad un processo chimico nel nostro organismo.

Il cervello poi, è indubbiamente la zona più erogena che abbiamo.

La maggior parte degli afrodisiaci non agisce tanto sul corpo, ma sul cervello, sicuramente la nostra zona erogena più potente, con una sorta di "eccitante effetto placebo".

Se pensiamo e crediamo che quel cibo o quella ricetta possa avere un potere afrodisiaco, erotizzante - una sorta di fantasia che si autoerealizza - probabilmente lo avrà realmente.

 

Qualche cibo

Esistono davvero cibi afrodisiaci?

La scienza si divide in due.

Va fatta però una premessa di fondamentale importanza: nella maggior parte dei casi non esistono sostanze, o cibi, per i quali sia stato dimostrato l'effetto afrodisiaco.

L'unico reale effetto che si ha consiste nel miglioramento della circolazione sanguigna che si riflette direttamente sulle reazioni fisiologiche degli organi sessuali (erezione nell'uomo, fase eccitatoria con conseguente irrorazione di sangue ai genitali, nella donna).

 

Tra i cibi consigliati per risvegliare il desiderio sessuale sopito abbiamo:

Le spezie come il peperoncino, la noce moscata, il pepe, lo zenzero, i chiodi di garofano - considerati uno dei più potenti afrodisiaci naturali, proibiti infatti alle suore di svariati ordini, per arginare l'autoerotismo - la cannella e lo zafferano.

Il peperoncino, oltre che per il suo colore rosso e per la sua lucentezza, è un validissimo vasodilatatore, che serve a favorire la circolazione sanguigna, soprattutto ai genitali.

Fragranze speziate che evocano terre lontane e che inebriano con le loro intense profumazioni.

I prodotti della pesca quali ostriche, aragoste, astice ed altri crostacei e caviale, questi ultimi, provenivano dal mare, come i natali di Afrodite.

I diversi prodotti di origine vegetale quali il sedano - gli antichi Romani dedicavano il sedano al dio Plutone, dio del sesso e dell'inferno, sembra infatti contenere lo stesso feromone contenuto nel tartufo- seguono gli asparagi, alcuni tipi di funghi, ed ovviamente il tartufo.

Un discorso a parte va fatto per il tartufo.

Le virtù afrodisiache del tartufo hanno un fondamento e non sono solo leggende metropolitane.

Nel tartufo sono stati individuati composti di tipo steroideo ed anche ormoni del tutto simili a quelli sessuali.

Alcune di queste sostanze, sono prodotte nei testicoli di alcuni animali - i suini ed i cani - i quali li utilizzano per attirare l'altro sesso.

La stessa cosa accade nell'uomo con la produzione di alcune molecole di queste "sostanze odorose" chiamate feromoni, secrete durante l'intimità dalle ascelle, oltre che essere presenti nell'urina della donna.

Il miele, detto per l'appunto Nettare di Afrodite, è il frutto dell'anima dei fiori e del lavoro delle api, serviva per addolcire le pietanze e la vita, presente sulla tavola ancora prima della scoperta dello zucchero.

Il miele è un alimento che evoca intimità; le coppie, una volta sposate, vanno infatti in Luna di miele.

Il miele contiene vitamina B e C e minerali del polline e stimola la produzione degli ormoni sessuali.

E per finire, lo champagne e il ginseng.

Un filo rosso lega tra loro amore, cibo e sesso.
I due bisogni dell’umanità - amore/sesso e cibo - sono talmente collegati tra di loro, da essere, a volte, l’uno il sostituto dell’altro.
Chi soffre per amore, non a caso, ha voglia di tuffarsi sul cioccolato, per consolarsi e per godere del piacere del palato.
Nel cioccolato si trova la feniletilamina, la stessa sostanza chimica che il cervello produce quando siamo innamorati.
Sembra che Gabriele D’Annunzio lo mangiasse prima di incontrare le sue - tante - amanti.
Anche il re azteco Montezuma amava bere una bevanda di cioccolato prima di andare ad incontrare una delle sue - tante - mogli.

Il rapporto con il cibo quindi è un viaggio senza carta geografica, senza meta, una navigazione a vista o a naso, attraverso le regioni della "memoria sensuale e sensoriale".

Un luogo dove i confini tra l’amore e l’appetito, a volte, sono talmente labili da confondersi completamente.

 

Concludo affermando che lunico afrodisiaco davvero infallibile è lAmore.

 

Aggiungo la seguente lettura: