Tutto sulla fibromialgia

La fibromialgia è una patologia reumatica cronica influenzata dalla psiche e dal clima. Colpisce prevalentemente più le donne che gli uomini tra i 30 e i 50 anni, con un rapporto di 7:3 . Il dolore si estende ai muscoli, legamenti, in punti dolorosi simmetrici conosciuti come trigger point.

Definizione

la fibromialgiaLa fibromialgia è una patologia reumatica cronica influenzata dalla psiche e dal clima. Colpisce prevalentemente più le donne che gli uomini tra i 30 e i 50 anni, con un rapporto di 7:3 . Il dolore si estende ai muscoli, legamenti, in punti dolorosi simmetrici conosciuti come trigger point.

 

Non è una malattia invalidante ma può “rovinare” ogni ora della giornata perché influisce negativamente sulla qualità della vita, sulle relazioni familiari e lavorative, sulla funzione cognitiva, più di alcune malattie reumatiche ben più gravi e invalidanti. Il senso di colpa, la bassa autostima contribuiscono a peggiorare il quadro clinico.

 

» Foglietti illustrativi farmaci per la fibromialgia

 

Sintomi

Sintomi debilitanti di accompagnamento sono stanchezzadepressione e disturbi del sonno. Gli esami ematici e radiologici sono normali e vanno eseguiti per escludere le eventuali forme reumatiche associate (spondiloartriti, polimialgia reumatica, Les, artrite reumatoide).

 

SINTOMI ASSOCIATI

Lo stress e la depressione associati spiegano la moltitudine di altri sintomi:

  • stanchezza generalizzata anche dopo sforzi di minima entità
  • disturbi del sonno che provocano risvegli notturni
  • rigidità mattutina per molte ore
  • mal di testa, collo e spalle
  • sindrome delle gambe senza riposo, prevalentemente di notte
  • spasmi muscolari dolorosi a fascia
  • dolore facciale o mandibolare, da non confondere con le malocclusioni
  • disturbi dell'umore con ansia o depressione
  • deficit cognitivo con vuoti di memoria o concentrazione ridotta
  • secchezza della bocca
  • stipsi, irregolarità dell’alvo con gonfiore addominale
  • dolore toracico e respiro corto
  • parestesie (formicolio), aumentata sensibilità della pelle
  • ipersensibilità ai rumori, luci, odori
  • vaginismo
  • stimolo frequente ad urinare anche di notte

LA DIAGNOSI

E’ una malattia a cui non si pensa spesso e passano sino a sette anni prima di diagnosticarla e rivolgersi al reumatologo. Vediamo gli elementi necessari per la diagnosi:

 anamnesi:

  • ricercare le cause e la distribuzione del dolore in almeno tre aree del corpo
  • dolore con caratteristiche simili a quelle che si provano durante l’influenza
  • ricerca dei punti trigger
  • gli esami ematici si eseguono per escludere le forme reumatiche sistemiche, malattie endocrine o metaboliche

radiologia:

potrebbe essere utile in alcune forme avanzate in cui sono presenti calcificazioni che rappresentano i segni indiretti dell’interessamento di tendini e borse sierose. L’ecografia può essere più utile per la ricerca dei segni precoci dell’interessamento tendineo.

LE CAUSE DELLA FIBROMIALGIA

La causa non è nota anche se i soggetti affetti presentano una bassa soglia del dolore che ne aumenta la percezione. Ipotesi etiologiche:

Alterazioni ormonali neuroendocrine – C’è un deficit della serotonina, prodotta dal nostro corpo dopo l’esposizione solare, e di altri neurotrasmettitori del sistema nervoso centrale, che regolano anche l'umore e il sonno. Il dolore è conseguenza dell’ipo-afflusso di sangue nelle aree muscolari per spasmo dei vasi che irrorano i muscoli. La terapia antidepressiva con antiserotoninergici impedendo la degradazione ne aumenta la concentrazione. Elevati sono i livelli della “sostanza P”, responsabile del mantenimento del dolore.

Disregolazione del sistema nervoso autonomo - Il sistema nervoso autonomo rilascia ormoni che intervengono nella reazione da stress da paura, traumi, interventi chirurgici, preoccupazioni, dispiaceri. E’ possibile che le persone con fibromialgia rilascino questi ormoni in modo anomalo sotto stress con ripercussioni nella percezione del dolore.

Problemi di sonno – Nei fibromialgici è alterata la fase 4 del sonno, la fase rigenerante in cui il corpo recupera le energie utilizzate durante la giornata. La mancanza di sonno ristoratore fa sì che il corpo non recuperi la fatica, lo stress accumulato, portando a dolori muscolari e stanchezza a minimi sforzi.

Infezioni – La fibromialgia può essere secondaria ad una infezione causata da alcuni virus dell’epatite come l’HBV o HCV. Molto più frequente è la forma secondaria alla mononucleosi infettiva. E’ una malattia con febbre accompagnata da profonda astenia che dura anche oltre un mese dalla guarigione clinica. Quindi la ricerca del virus di Epstein Barr nel sangue va sempre fatta anche per escludere forme latenti afebbrili o riaccensioni dopo molti anni.

Genetica - La tendenza alla fibromialgia può riconoscere una eredità familiare. Recenti studi, in particolare un ampio studio condotto presso l'Università del New Jersey a Newark Medical School di Raffaello, ha dimostrato che la fibromialgia è più frequente in quelle famiglie in cui ci sono altri soggetti con umore depresso o sindromi ansiose.

Associazione ad altre malattie reumatiche – E’ frequente la comparsa in associazione di altre malattie reumatiche come l'artrite reumatoide, il lupus, le connettiviti.

LE INDAGINI STRUMENTALI

Non esiste un test di laboratorio specifico per la fibromialgia, ma il medico può richiedere dei test, tra cui gli esami del sangue e le radiografie, per escludere altre malattie reumatiche.

 I PUNTI TRIGGER

Di aiuto al reumatologo è la ricerca dei punti più dolorosi (detti trigger o grilletto), spesso asintomatici e che vanno quindi ricercati con la visita.

La caratteristica dei trigger points e' quella di causare dolore in aree localizzate o di irradiarsi in periferia. Sono delle aree muscolo-tendinee (entesi) indurite e dolenti alla palpazione, che danno una risposta dolorosa anche dopo una pressione di lieve entità. La risposta è influenzata da variazioni della temperatura, variazione della pressione atmosferica, delle correnti d’aria, degli stress lavorativi e familiari. Per la diagnosi il dolore deve essere presente da oltre tre mesi, provocato da una pressione di circa 4 Kg/cm. I punti trigger presenti devono essere almeno 11 su 18 su aree specifiche che vanno tutte ricercate, come nell’immagine sopra. I più frequenti sono sul muscolo sopraspinato, trapezio, il gluteo (area supero-esterna), sugli epicondili omerali, sulle articolazioni costo-condrali toraciche, nelle zone mediali delle ginocchia.

IL TRATTAMENTO DEL PAZIENTE FIBROMIALGICO

Il trattamento ottimale è multidisciplinare e dovrebbe includere una combinazione di interventi non farmacologici e farmacologici. Dopo la discussione con il paziente e i familiari, le modalità di trattamento devono essere specificamente adattate sulle intensità del dolore, la mobilità attiva, e i sintomi di accompagnamento come la depressione, stanchezza e disturbi del sonno.

Per migliorare i sintomi il paziente deve riconoscere la necessità di cambiare lo stile di vita. La maggior parte delle persone però sono resistenti al cambiamento, perché ciò implica impegnoe fatica.

La terapia per questi pazienti non può essere standardizzata per la comparsa talvolta di effetti collaterali che obbligano il reumatologo a cambiare terapia. Inoltre il fibromialgico non è compliante alle terapie farmacologiche e fisiche con risultati spesso di breve durata.

Terapie farmacologiche

Depressione e disturbi del sonno: sono utilizzati gli antidepressivi triclicici SSRI che riducono la degradazione della serotonina ( reuptake inhibitors) . I farmaci più utilizzati sono l’ amitriptilina da 10 mg. a 50 mg., doxepin, fluoxetina, sertralina, citalopram e nortriptilina .

Insonnia: il sonno può essere migliorato abituandosi ad andare a letto e alzarsi alla stessa ora ogni giorno; fare in modo che la camera da letto sia confortevole dal punto di vista ambientale e termico. Evitare, prima di coricarsi, caffeina ed alcol , Evitare di mangiare subito prima di coricarsi. A volte si rende necessario prescrivere dei sonniferi, per impiego transitorio, come l’alprazolam.

Trattamento del dolore. Non va trascurato il riposo e l’astensione dall’attività lavorativa. Nelle forme di esordio il paracetamolo fino a 2 g al dì può essere sufficiente. In caso di inefficacia si può associare un farmaco antiinfiammatorio non steroideo (FANS) come il naprossene sodico, l’ibuprofene . Il tramadolo, un antidolorifico oppioide ad azione sul Sistema Nervoso Centrale, è spesso efficace anche da solo.

Rilassanti muscolari: ciclobenzaprina e tizanidina aiutano in presenza di spasmi e rigidità muscolari per la loro attività centrale.

Sindrome delle gambe senza riposo: è molto disturbante sul sonno perché le gambe sono irrequiete e sempre in continuo movimento. I farmaci utilizzati sono il gabapentin ,farmaco antiepilettico, la carbidopa/levodopa o la clonidina.

Il dolore in punti specifici dei muscoli può essere trattato l’ Ossigeno-ozono-terapia, con infiltrazioni di lidocaina o procaina, o con capsaicina per uso locale.

Spesso è necessario un trattamento sostitutivo con tiroxina per associata ipofunzione della tiroide. Controllate il vostro Tsh, esame spesso trascurato, per valutare la funzione neuroendocrina della tiroide. Nelle fase iniziali se l’insufficienza è lieve basta l’integrazione con derivati di estratti naturali.

 Terapia non convenzionale

I metodi “non convenzionali” o di “medicina alternativa”, associati allo yoga o a sedute di meditazione, si sono dimostrati efficaci in quei soggetti che le apprendono e le applicano con regolarità tutti i giorni. Sembra che la meditazione in particolare aumenti la produzione delle endorfine, oppiacei prodotti dal cervello, con attività antidolorifica simile alla morfina ma senza i suoi effetti collaterali.

Le endorfine aumentano anche con l’attività fisica e questo giustifica il senso di benessere che deriva quando ognuno di noi pratica dello sport oppure una passeggiata all’aria aperta. Nel fibromialgico si ridurrà la percezione del dolore grazie all’aumento della soglia del dolore.

Il dolore è influenzato dal nostro modo di viverlo ed affrontarlo e da alcuni fattori aggravanti come:

  • Attività lavorativa
  • Sport agonistico
  • Posture errate
  • Tensioni muscolari da preoccupazioni, lavoro impegnativo, dispiaceri, protratti nel tempo
  • Questi elementi influenzano negativamente il tono dell’umore e la qualità della vita comportando ansia, depressione, insonnia. 

 L’intervento psicologico è basato, a seconda delle cause, a molteplici strategie:

  • psicoterapia individuale
  • biofeedback
  • training di rilassamento muscolare progressivo
  • colloqui di supporto psicologico al paziente e ai familiari
  • training di addestramento alle abilità assertive
  • gruppi di gestione del dolore, dello stress e della sintomatologia depressiva

Attività fisica e stile di vita

Spesso trascurata va invece consigliata e praticata con regolarità con attività di tipo aerobico come camminare, ballare, andare in bici. Il nuoto, con acqua ben riscaldata, è molto utile per il sollievo sulla contrattura muscolare e il dolore associato. Studi hanno evidenziato un aumento della serotonina e dei livelli di endorfine, contribuendo a ridurre il dolore.

Se il paziente è in fase acuta, con forti dolori e stanchezza, attendere fino a che non ci siano dei miglioramenti e poi si comincerà ad incoraggiarne la pratica.

Alimentazione

L’alimentazione non deve essere ricca di carboidrati raffinati per l’aggravamento dello stato infiammatorio derivante dall’iperglicemia. Meglio prediligere cibi integrali, frutta e verdura. Le carni devono essere preferibilmente bianche rispetto a quelle rosse. Il pesce, ricco di antinfiammatori naturali come gli omega-3, va consumato almeno tre volte la settimana. La frutta secca andrebbe assunta giornalmente.

Gli integratori

Antinfiammatori: la quantità giornaliera di omega-3 deve essere almeno di 2 g al dì. E’ necessario doverli integrare considerato che il pesce giornaliero da assumere sarebbe oltre 500 g al dì. Pochi sarebbero in grado di farlo con tale frequenza.

  • Antiossidanti: Vitamina C, 5 – 1 g al giorno, e Acido Alfa-lipoico, 25 - 50 mg due volte al dì.
  • Stanchezza: Coenzima Q10, 100-200 mg.
  • Muscolotrofico: L-carnitina, da 500 a 2.000 mg al dì.
  • Supporto mentale: Magnesio e S-adenosilmetionina o SAME, 800 mg al dì.
  • Probiotici per il mantenimento della salute gastrointestinale.
  • Insonnia: Melatonina, 0,5-3 mg, una volta al dì prima di dormire. Può essere un’alternativa all’Alprazolam.
  • Supplemento di Vitamina D e Calcio per compensare la scarsa attività fisica e l’esposizione solare del fibromialgico. In uno studio condotto su 100 donne con fibromialgia, il 61% sono risultati essere carenti di 25-idrossivitamina D . Il dolore e la stanchezza sono migliorati quando i livelli di Vitamina D sono risultati nella norma o sono sempre stati a livelli alti.

Omeopatia

L’omeopatia non va mai trascurata, anche se c’è un’alta percentuale di pazienti in Italia che vi ricorrono, perché spesso permette di ridurre il dosaggio dei farmaci convenzionali con riduzione degli effetti collaterali.

Per la cura omeopatica il medico prescriverà il Rimedio appropriato (simillimum) tenendo conto della costituzionalità del paziente, e cioè struttura fisica, generalità, sensibilità, aspetto emozionale e mentale.

  Ecco alcuni rimedi della fase acuta di frequente utilizzo:

  • Rhus toxicodendron è il rimedio di più frequente utilizzo. La rigidità articolare peggiora all’inizio del movimento, miglioramento col movimento. Rigidità al mattino e in climi freddi o umidi.
  • Arnica, per soggetti che non vogliono essere toccati, agitati, in cerca di posizione comoda, con sensazione di dolore contusivo muscolare diffuso.
  • Bryonia, quando il dolore si aggrava al minimo movimento. Soggetto con bisogno di bere per secchezza delle mucose. Il dolore si aggrava di notte, al risveglio.
  • Calcarea carbonica, per soggetti che si muovono lentamente, con faccia gonfia, molto freddolosi. Lo sforzo li lascia deboli e senza fiato.
  • Ruta graveolens nel dolore contusivo alle articolazioni e tendini. Aggravano sdraiandosi sulla zona interessata.
  • Causticum nel dolore accompagnato a debolezza e rigidità. Peggioramento con lo sforzo e il freddo. La cosa insolita è che i sintomi sono peggiorati dal tempo asciutto e migliorati quando piove, in pratica con l’umido.
  • Kalmia latifolia: questo farmaco è particolarmente utile per i forti dolori lancinanti nei muscoli, che impediscono i movimenti anche minimi.
  • Cimicifuga nel dolore con rigidità muscolare per lo più nel collo, regione paravertebrale alta e lombare. Sono generalmente peggiorati dal freddo o correnti d'aria. E’ spesso presente mal di testa, in particolare sulla sommità della testa e del collo.

Fitoterapia

Alcune bevande e antiossidanti che si sono dimostrati utili come antinfiammatori, antiossidanti derivanti dalla fitoterapia:

  • Tè verde in foglie
  • Artiglio del gatto (Uncaria tomentosa)
  • Bromelina (Ananus comosus)
  • Curcuma (Curcuma longa
  • Capsicum o capsaicina in crema

Chiropratica

Nella fibromialgia è generalmente presente dolore lombare e cervicale. La chiropratica comunemente può essere utilizzata per trattare queste condizioni con miglioramento sul dolore, del dolore, qualità del sonno e affaticamento .

Massaggio e TENS

Il massaggio può ridurre lo stress, migliorare la circolazione, e lenire i dolori muscolari.

TENS: sono dei dispositivi a batteria portatili, emettenti correnti elettriche di breve intensità, che tramite degli elettrodi si applicano nelle aree muscolari interessate.

Gruppi di aiuto

Gruppi di istruzione e di sostegno possono aiutare a gestire meglio la comunicazione con la famiglia e gli amici. I gruppi di aiuto, molto diffusi negli U.S.A., sono molto utili nel comprendere la malattia e contribuiscono a costruire migliori relazioni all'interno della famiglia e nella società.


 Bibliografia fibromialgia

La bibliografia

S F Carville, S Arendt-Nielsen, H Bliddal, F Blotman, J C Branco, D Buskila, J A P Da Silva, B Danneskiold-Samsøe, F Dincer, C Henriksson, K G Henriksson, E Kosek, K Longley, G M McCarthy, S Perrot, M Puszczewicz, P Sarzi-Puttini, A Silman, M Späth, and E H Choy - EULAR evidence based recommendations for the management of fibromyalgia syndrome - Ann Rheum Dis, Published Online First: 20 July 2007; 67: 536-541

Abeles M, Solitar B, Pillinger M, Abeles A. Aggiornamento sulla fibromialgia Terapia The American Journal of Medicine 2008;.. 121 (7).

Bartecchi CE. Fibromialgia e la medicina complementare e alternativa. Mayo Clin Proc. 2005; 80 (6): 826; autore risposta 826-7.

Bennett R. manifestazioni cliniche e diagnosi di fibromialgia. Malattie reumatiche Clinics of North America. 2009; 35 (2).

Written by Leslie J. Crofford, MD, and reviewed by the American College of Rheumatology Communications and Marketing Committee. - This patient fact sheet is provided for general education only. Individuals should consult a qualified health care provider for professional medical advice, diagnosis and treatment of a medical or health condition. - 2013 American College of Rheumatology

Bernardy K, Füber N, P Klose, Häuser W. Efficacia di ipnosi / immaginazione guidata in fibromialgia - una revisione sistematica e una meta-analisi di studi clinici controllati. [Recensione]. BMC Musculoskelet Disord. 2011; 12: 133.

Linee guida per il trattamento della fibromialgia- Medscape: Eular: News Author: Diedtra Henderson, Charles P. Vega, MD, FAAFP .Pubblicazione: 2007/09/21 - http://www.medscape.org/viewarticle/566089

Wolfe F, Smythe HA, Yunus MB, et al. The American College of Rheumatology 1990 Criteria for the Classification of Fibromyalgia. Report of the Multicenter Criteria Committee. Arthritis & Rheumatism 1990;33:160-72.

Castro-Sánchez AM, Mataran-Peñarrocha GA, Granero-Molina J, Aguilera-Manrique G, Quesada-Rubio JM, Moreno-Lorenzo C. Benefici della terapia di liberazione massaggio miofasciale sul dolore, l'ansia, la qualità del sonno, depressione, e la qualità della vita nei pazienti con fibromialgia. Evid Based Complement Alternat Med. 2011; 2011: 561.753.

Castro-Sánchez AM, Mataran-Peñarrocha GA, Arroyo-Morales M, Saavedra-Hernández M, Fernández-Sola C, Moreno-Lorenzo C. Effetti delle tecniche miofasciale rilascio sul dolore, funzione fisica, e la stabilità posturale in pazienti con fibromialgia: un studio randomizzato controllato. Clin Rehabil. 2011; 25 (9): 800-13.

Chakrabarty S, Zoorob R. fibromialgia. Am Fam Physician. 2007; 76 (2): 247-54.

De Silva V, El-Metwally A, Ernst E, Lewith G, Macfarlane GJ; Arthritis Research Campaign gruppo di lavoro sulle medicine complementari e alternative. Le prove per l'efficacia di medicine complementari e alternative nella gestione della fibromialgia: una revisione sistematica. . [Recensione] Rheumatology (Oxford) 2010; 49 (6):. 1063-8.

Medicina Ernst E. erbe nel trattamento delle malattie reumatiche. [Recensione]. Rheum Dis Clin Nord Am. 2011; 37 (1): 95-102.

Firestein:. Textbook di Kelly di Reumatologia, 8 ed Philadelphia, PA: Saunders. 2008.

Gunnarsdottir TJ, Peden-McAlpine C. Effetti della riflessologia sui sintomi della fibromialgia:. Un caso di studio più Complemento Ther Clin Pract. 2010; 16 (3): 167-72.

Häuser W, Klose P, Langhorst J, Moradi B, Steinbach M, Schiltenwolf M, Busch A. efficacia di diversi tipi di esercizio aerobico in fibromialgia: una revisione sistematica e una meta-analisi di studi randomizzati e controllati. [Recensione]. Arthritis Res Ther. 2010; 12 (3): R79.

Hsu MC, Schubiner H, Lumley MA, Stracks JS, Clauw DJ, Williams DA. Riduzione sostenuta dolore attraverso affettiva consapevolezza di sé nella fibromialgia:. Uno studio randomizzato controllato J Gen Intern Med. 2010; 25 (10): 1064-1070.

La terapia Kalichman L. massaggio per i sintomi della fibromialgia. [Recensione]. Rheumatol Int. 2010; 30 (9): 1151-7.

Langhorst J, Klose P, Musial F, Irnich D, Häuser W. efficacia dell'agopuntura in fibromialgia - una revisione sistematica con meta-analisi di studi clinici controllati Rheumatology (Oxford) 2010; 49 (4): 778-.. 88.

McBeth J, K. Jones Epidemiologia del dolore cronico muscoloscheletrico. Migliore Pract Res Clin Rheumatol. 2007; 21 (3): 403-25.

Müller W, Schneider EM, Stratz T. La classificazione della sindrome di fibromialgia Rheumatol Int 2007; 27 (11):.. 1005-1010.

Perry R, Terry R, Ernst E. Una revisione sistematica di omeopatia per il trattamento della fibromialgia. [Recensione]. Clin Rheumatol. 2010; 29 (5): 457-64

Porter NS, Jason LA, Boulton A, Bothne N, Coleman B. alternativi interventi medici utilizzati nel trattamento e la gestione di encefalomielite mialgica / sindrome da stanchezza cronica e la fibromialgia. [Recensione]. J Altern Complement Med. 2010; 16 (3): 235-49.

Reiter RJ, Acuna-Castroviejo D, Tan DX. La terapia melatonina in fibromialgia Curr Pain Mal di testa Rep 2007; 11 (5):.. 339-42.

Staud R. Il trattamento della fibromialgia e dei suoi sintomi. Expert Opin Pharmacother. 2007; 8 (11): 1629-1642.

Terhorst L, Schneider MJ, Kim KH, Goozdich LM, Stilley CS. Medicina complementare e alternativa nel trattamento del dolore nella fibromialgia: una revisione sistematica di studi randomizzati e controllati. [Recensione]. J Physiol Ther manipolativo. 2011; 34 (7): 483-96.

Wang C. Tai chi e malattie reumatiche. [Recensione]. Rheum Dis Clin Nord Am. 2011; 37 (1): 19-32.

Zoppi M, Maresca M. sintomi che accompagnano la fibromialgia Reumatismo 2008; 60 (3):.. 217-20.