Menopausa: si può ritardare con la dieta?

Dr.ssa Vincenza De FalcoData pubblicazione: 02 maggio 2018

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E’ possibile ritardare la comparsa della menopausa?

La risposta a questa domanda è:

Sì, è possibile ritardare la menopausa di tre anni con una dieta ricca di pesce e legumi.

 Una dieta ricca di carboidrati raffinati, con prevalenza di pasta e riso, invece potrebbe contribuire ad anticipare la menopausa.

 Menopausa

A evidenziare l’importanza della dieta per ritardare la menopausa, sono stati degli scienziati dell’Università di Leeds in Gran Bretagna, che hanno effettuato uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Epidemiology & Community Health, su un vasto campione di oltre 35.000 donne di età compresa dai 35 ai 69 anni.

Le donne hanno fornito informazioni sul loro stile di vita, il numero di figli, l’abitudine al fumo, il tipo di attività fisica svolta e altri fattori noti perché possono influenzare l’età di comparsa della menopausa, e hanno compilato un questionario alimentare per valutare la loro frequenza abituale per il consumo di quasi 220 tipi di alimenti.

I risultati hanno fatto emergere che:

1) ogni porzione giornaliera (210 gr circa) in più di carboidrati raffinati consumata, è associata alla comparsa anticipata di un anno e mezzo in media, della menopausa.

2) ogni porzione in più al giorno di pesce, legumi freschi come piselli e fagioli e associato invece a un ritardo di oltre tre anni in media della menopausa.

3) elevati livelli di vitamina B6, presente ad esempio nella farina integrale, banane, nocciole, avocado, e germe di grano, e di zinco, contenuto ad esempio nel pesce, carne, avena, legumi e frutta secca, semi di sesamo e girasole, sono associati a un ritardo dell’epoca di comparsa della menopausa.

4) il consumo di snack è stato invece associato a un arrivo della menopausa di quasi 2 anni prima del previsto.

Volete quindi ritardare la comparsa della menopausa?

Mangiate in modo sano allora, riducendo la quota di carboidrati raffinati e incrementando quella di pesce, legumi, frutta secca, frutta fresca e verdure!

Fonte:

http://jech.bmj.com/content/early/2018/04/10/jech-2017-209887

 

 

 

 

 

 

Autore

defalcovincenza
Dr.ssa Vincenza De Falco Ginecologo

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1991 presso università la Sapienza di Roma.
Iscritta all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 43654.

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