Pericoronite dente del giudizio

La pericoronite del dente del giudizio

alessandro.cappelli
Dr. Alessandro Cappelli Dentista, Odontostomatologo

Una delle più frequenti situazioni di dolore nel cavo orale è la pericoronite del dente del giudizio.

Cos'è la pericoronite

La pericoronite è una infiammazione acuta della gengiva che circonda un dente parzialmente erotto. Come si può vedere nella foto la gengiva è gonfia dolente e arrossata.

Esempio di pericoronite

Esempio di pericoronite

Come avviene l'infiammazione?

I fenomeni infiammatori ed infettivi legati al dente del giudizio non ben erotto e posizionato possono essere determinati da batteri presenti nel cavo orale. Questi batteri possono penetrare all’interno dello spazio tra dente e gengiva, creano un processo infiammatorio ed infettivo di quest’ultima dando origine alla pericoronite.

Quindi peri (attorno) coron (parte visibile del dente) ite (infiammazione) = infiammazione dei tessuti che stanno intorno al dente del giudizio.

Cause e sintomi

La causa della pericoronite sta nel fatto che i denti del giudizio spesso non trovano il loro spazio eruttivo, rimanendo inclusi o seminclusi, cioè coperti parzialmente dalla gengiva.

Questo determina la formazione di un recesso in cui i batteri possono facilmente annidarsi e dare infezione e conseguente infiammazione.

Come si manifesta la pericoronite?

La pericoronite è caratterizzata dalla comparsa di un dolore nella regione posta nell’angolo della mandibola, dove si troverebbe il dente del giudizio. Il dolore va aumentando con i movimenti della masticazione, inoltre la mucosa si presenta arrossata e gonfia.

Questa condizione può peggiorare causando un dolore più intenso e spesso irradiato all’orecchio, difficoltà e dolore durante la masticazione, a volte rendendo doloroso anche semplicemente parlare. Talvolta viene riferito sensazione di sapore sgradevole in bocca (legata alla fuoriuscita di pus) e/o alitosi.

Talvolta l'infiammazione si manifesta attraverso i linfonodi ingrossati, in presenza anche una componente purulenta, ossia pus che fuoriesce in seguito a compressione oppure a sondaggio gengivale.

L'ultimo stadio della pericoronite è rappresentata dall’ascesso, ove la raccolta del pus può estendersi verso diversi settori della bocca e della faringe.

Terapia e prevenzione

La terapia della fase acuta è generalmente antibiotica e antinfiammatoria associata ad un incremento delle manovre di igiene orale nella parte.

In caso di terapia farmacologica prescritta dal dentista o dal medico di base, è importante assumere i medicinali nei dosaggi e nei tempi consigliati, senza mai saltare una somministrazione, aumentare o diminuire il dosaggio, cambiare gli orari.

Chiaramente la soluzione definitiva in questi casi è estrattiva, trattandosi spesso di una mancanza di spazio per l'alloggiamento del dente del giudizio che e' dettata da ragioni anatomiche.

Spesso però basta ricorrere ad un miglioramento della igiene orale della zona, con l'ausilio di presidi disinfettanti e con alcuni accorgimenti per risolvere nella fase iniziale la comparsa della sintomatologia dolorosa e delle complicazioni.

Spazzolamento

Aumentare e non diminuire lo spazzolamento nella zona interessata, non lasciandosi fermare dal dolore o dall'eventuale sanguinamento. Tutte le ferite infette se non deterse, infatti, tendono a peggiorare.

Quindi si agisce con l'aumento del numero delle volte in cui si pulisce, con particolare cura alla pulizia tra dente e gengiva. Può essere utile ricorrere all'ausilio di uno spazzolino monociuffo, come illustrato nella sequenza fotografica.

Prevenzione pericoronite

Prevenzione pericoronite

Prevenzione pericoronite

Utilizzo di collutorio

È consigliato aggiungere un aiuto chimico antibatterico, con l'utilizzo di un collutorio a base di clorexidina o meglio gel a base di clorexidina.

I collutori o gel devono essere applicati sulla parte interessata più volte al giorno, sfregati con lo spazzolino e lasciati in sito senza risciaquare. Questa operazione va eseguita avendo cura di penetrare per quanto possibile nello spazio tra la gengiva e il dente, tenendo distaccata con il dito la guancia dal dente stesso.

Visita di controllo dal dentista

Dopo aver atteso la scomparsa della fase acuta (dolore), è importante poi recarsi dal dentista per una visita e per una valutazione sulla possibilità o opportunità di procedere alla estrazione. 

Il fatto che il dolore sia scomparso non vuole dire che sia risolto anche il problema che, anzi, tenderà a ripresentarsi con maggiore vigore successivamente.

Attenersi a queste semplici regole contribuirà a prevenire ed a gestire al meglio la situazione di pericoronite iniziale prevenendo al contempo la comparsa delle più temibili complicazioni ascessuali.

Guarda il video: 5 consigli per la salute orale

Data pubblicazione: 06 febbraio 2012 Ultimo aggiornamento: 25 agosto 2023

Autore

alessandro.cappelli
Dr. Alessandro Cappelli Dentista, Odontostomatologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1983 presso Universita' la Sapienza Roma.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Ascoli-Piceno tesserino n° 1666.

7 commenti

#2
Utente 450XXX
Utente 450XXX

Grazie mille per l articolo..più o meno non saprebbe dirmi dopo la fine dell antibiotico quanto tempo poi torna il dolore? Perche ho l appuntamento per toglierlo ma nn ne ho la possibilità questo mese

#3
Dr. Alessandro Cappello
Dr. Alessandro Cappello

Buongiorno, non è possibile stabilire dopo quanto tempo tornerà il dolore. Può passare una settimana come un mese. E' chiaro che l'unica terapia risolutiva al 100% è l'estrazione. Nel frattempo si aiuti con i consigli che le ha fornito il collega. Cordiali saluti

#4
Utente 458XXX
Utente 458XXX

articolo che mi lascia pensare...

Ho avuto 3 settimane fa un problema di pericoronite abbastanza acuto da non poter ne dormire ne deglutire.
MI sono recato dal dentista in quale mi ha prescritto 2 sedute di igiene (una a settimana) amoxicillina/acido clavulanico per 6giorni.
fatto la cura iniziamo con la prima igiene, poi avendomi riscontrato la pericoronite ancora in atto mi consigliano di estrarre il dente in modo da risolvere problemi.
Faccio l'estrazione..seguo i consigli vari, limito abbastanza le sigarette elimino cibi caldi, 5 giorni con cibi freddi e non granulosi, avendo 2 punti come precauzione. una settimana dopo mi reco per la seconda seduta di igiene e per togliere i punti..ma nel frattempo avvertivo una specie di indurimento sulla gengiva in basso, (il dolore tendeva a calare nei giorni ). dopo un controllo lo stesso giorno mi dicono ALVEOLITE. mi aprono con anestesia, per il coaugulo..un dolore pazzesco mentre mi ripulivano!! mi mettono punti collutorio 0,2 antibiotico e stessa cosa cibi freddi niente fumo e ne alcool.
Domani mattina finisco per la seconda volta in 3 settimane l'antibiotico, i punti sono saltati ho un po la ferita aperta e avverto sempre un indurimento se mi tocco sulla lato esterno della gengiva, e lunedì devo andare per un controllo e per i punti
non so' se fidarmi o no e cambiare dentista sembrano che non vogliano perder tempo per non perdere le ferie estive...

grazie per l'articolo molto utile .

#5
Utente 480XXX
Utente 480XXX

Salve,
premetto che ho da 4 anni ho gli ottavi che spingono contro la gengiva e ora sono per metá usciti, da una vecchia panoramica risultava poco spazio ma non procedetti con l estrazione per imprevisto. Ovviamente sopra di entrambi si è formata una sacca e diciamo che ogni 3 4 mesi uno dei due alternativamente si infiamma ecc ecc.
Finalmente durante quest'ultima infiammazzione mi sono rivolgo ad un dentista che dopo l antibiotico mi visita e dice che i due ottavi sono dritti, che bisogna solo rimuovere il tessuto che li tappa che completeranno la loro uscita, e che evidentemente dall ultima panoramicaa (2anni) sono diventati dritti. fissa un altro appuntamento dopo 2 giorni per una nuova panoramica e la piccola operazione.
Ho letto ovunque che se il dente non riesce ad uscire andrebbe rimosso perché in qualsiasi caso non c'è sufficiente spazio. E qui non ho letto mai consigli simili a quello che invece ha detto il mio dottore. Dovrei cercare di imporre l estrazione?

#6
Utente 542XXX
Utente 542XXX

Buongiorno dottore la pericoronite puo' essere anche rappresentata da una macchia biancastra sull interno della guancia adiacente al dente del giudizio ( ho letto che la descrive come un arrossamento in genere ) ? Ho appuntamento per la rimozione del dente del giudizio tra qualche giorno , sto facendo cura antibiotica per disinfiammare la zona interessata prima dell'intervento e ho notato questa macchia, potrebbe essere altro ?la macchina Non è dolorosa , mentre il dente verrà estratto perchè cariato e perchè mi ha procurato parecchio dolore. Grazie della risposta.

#7
Utente 585XXX
Utente 585XXX

Salve dottore... mi chiamo Graziana sono siciliana Messinese ho 29 anni.... vorrei un suo parere ... praticamente mi fa male la mascella all interno della bocca ho la gengiva un pò gonfia è arrossata... e il dente del giudizio non si vede sarà all interno della gengiva non è uscito fuori...cmq sia ho passato una nottata sveglia a non dormire per il forte dolore che ho...poi mi tocco la mascella e fa male... io mi sto prendendo gli antibiotici amoxcillina Doc... x quanto devo prenderli oggi ho preso il primo... poi adesso con questo virus che ce hanno chiuso pure i dentisti... sono disperata mi passerà con l antibiotico??? Grazie per la risposta che mi dirà

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