Cancro alla prostata: attenti ai prodotti lattiero-caseari

Dr. Giovanni BerettaData pubblicazione: 25 novembre 2019

Cancro della prostata: attenzione al consumo eccessivo di prodotti lattiero – caseari.

Questa informazione si giunge da uno studio appena pubblicato sul Journal of the American Osteopathic Association condotto da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Oncologia della Mayo Clinic in Rochester, Minnesota e del Dipartimento di Medicina della Mayo Clinic in Scottsdale, Arizona. 

 

Su queste problematiche dietetiche, ancora controverse, anche se un numero sempre più numeroso di pubblicazioni suggerirebbe un’associazione sicura tra diete vegetariane e minor rischio di cancro alla prostata; i nostri ricercatori hanno condotto una importante meta-analisi, utilizzando tre database, su 550 lavori in lingua inglese, usciti tra il 2006 ed il febbraio 2017.

Dopo attenta valutazione sono state escluse 253 ricerche e scelte 297 sull’argomento; a questo punto tutti i lavori che non avevano studiato in modo diretto l’associazione fra tipo di dieta e tumore alla prostata sono stati ulteriormente esclusi arrivando così a selezionare quarantasette studi di coorte:

  • due numericamente molto pesanti (100.000 pazienti),
  • sei pesanti (40.000 partecipanti),
  • undici meno pesanti (10.000),
  • dieci meno rilevanti (meno di 10.000),
  • tredici studi caso-controllo,
  • quattro altre meta-analisi sull’argomento e poi uno studio di popolazione.

 

In estrema sintesi questa importante revisione della letteratura scientifica su queste tematiche, ancora in parte controverse, ci suggerirebbe però che il consumo di alimenti di origine vegetale sembra essere associato a una diminuzione significativa del rischio di avere un tumore della prostata mentre il consumo di maggiori quantità di prodotti lattiero-casearii può essere associato a un aumento di questa non infrequente problematica clinica.

 

Fonte:

https://jaoa.org/article.aspx?articleid=2753613

Altre informazioni:

 

Autore

giovanniberetta
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso Università di Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 12069.

4 commenti

#1
Ex utente
Ex utente

Se posso vorrei indicare una verità la quale non è ancora considerata e studiata dai ricercatori di medicina e dai medici.
Dr. Giovanni Beretta, domando il consenso per il seguente commento: sappiamo bene che i prodotti lattiero-caseari chiaramente sono grassi di origine animale, i quali, consumati eccessivamente possono provocare le VASOCOSTRIZIONI, volendo dire che, a causa dell'eccessivo accumulo delle sostanze grasse come i prodotti lattiero-caseari (e altri grassi di origine animale) si restringono localmente i vasi sanguigni, i quali inizialmente sono le arteriole e le venule.
Appare chiaro che le vasocostrizioni localizzate impediscono il normale afflusso di sangue e ossigeno alle cellule, provocando in questo modo il deterioramento cellulare, e se poi non si provvede con un'alimentazione ricca di Sostanze Vasoattive, presenti negli alimenti vegetali, le quali sono principalmente le Antocianidine, i Polifenoli, i Flavonoidi, le Vitamine, e le molto importanti Spezie come anche il Peperoncino, le VASOCOSTRIZIONI PERMANGONO, e il deterioramento cellulare iniziale può trasformarsi in cellule tumorali.
Penso sia questo il motivo che indica una maggiore protezione verso il tumore alla prostata (e altri tipi di tumore) con un'alimentazione che prevede una buona quantità di Alimenti Vegetali.
Grazie Dr. Giovanni Beretta, per aver avuto la possibilità di scrivere il mio commento.

https://it.wikiquote.org/wiki/Grasso_animale

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