Spermiocoltua positiva enterococco e icsi imminente

Egregi Dottori,
Premessa: mia moglie ed io siamo alle prese con il secondo tentativo di fecondazione assistita presso un centro Svizzero tramite tecnica ICSI.
Da uno spermiogramma + spermio coltura fatti in preparazione della terapia risulta una positività all'Enterococco (NB: una spermio coltura eseguita 15gg prima non dava nessuna positività).
Il medico della struttura Svizzera (ginecologo) mi ha prescritto una cura di 5gg con BACTRIM e mi ha consigliato di proseguire con l'ICSI programmata (mia moglie dovrebbe iniziare la stimolazione la prossima settimana) perché l'antibiotico non dovrebbe influire sui parametri seminali.
Io sono molto dubbioso: una cura antibiotica non porterebbe a peggioramento del liquido seminale? secondo voi non sarebbe opportuno rinviare la nuova ICSI?
Anche prima del tentativo eseguito lo scorso anno (sempre ICSI) la spermio coltura aveva fornito una positività all'enterococco e per questo motivo, secondo il medico potrebbe trattarsi di un'infezione cronica che potrebbe ripresentarsi anche in caso di rinvio della ICSI in corso (che secondo lui non sarebbe consigliabile)
Domani eseguirò una spermio coltura di verifica per scongiurare un falso positivo (anche se il professionista svizzero assicura l'assoluta attendibilità del laro laboratorio perchè utilizza terreni colturali molto sensibili). Sono a chiedere Vs gentile parere in merito.
Ringrazio e porgo cordiali saluti
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 54,8k 1,2k 1k
Gentile lettore,

su questa particolare questione "antibiotici, fertilità maschile e ricorso ad una eventuale tecnica di riproduzione assistita", le consiglio la lettura di questa mia news, sempre pubblicata sul nostro sito:

https://www.medicitalia.it/blog/andrologia/6810-antibiotici-e-fertilita-maschile.html

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
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dopo
Utente
Utente
Buongiorno Dott. Beretta,
innanzitutto La ringrazio per il pronto e cordiale riscontro; ho letto la news da Lei suggerita e l'ho trovata davvero molto esauriente.
Nel mio caso quindi è ipotizzabile un utilizzo del liquido seminale dopo 20/30 giorni senza che le conseguenze dell'antibioticoterapia siano eccessivamente incisive.
Per aiutare il ripristino dei parametri normali il mio andrologo mi ha suggerito una terapia con Gonal F (150 x 3 volta la settimana): mi ha spiegato che questo tipo di terapia richiederebbe un periodo ottimale di applicazione di 8 settimane ma che nel mio caso (tra circa un mese dovremo fare pick-up e fecondazione) i benefici dovrebbe coincidere con lo "smaltimento" degli effetti della cura antibiotica.
Le posso chiedere un parere in merito?
Ringrazio e Le auguro una buona giornata
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 54,8k 1,2k 1k
Gentile lettore,

una tale indicazione terapeutica richiede la possibilità di fare una attenta valutazione clinica in diretta e conoscere per bene tutta la sua reale situazione clinica, ad esempio è generalmente indispensabile avere a disposizione un pannello ormonale con il dosaggio almeno dell'FSH e dell'LH.

Ancora un cordiale saluto.
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Utente
Utente
La ringrazio nuovamente Dottore, molto gentile.
Saluto cordialmente e auguro buon lavoro.
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 54,8k 1,2k 1k
Ricambio gli auguri!

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