Utente 445XXX
Buonasera. Il mio ragazzo soffre da quasi un anno di eiaculazione precoce e (a mio avviso) di disfunzione erettile. Da quasi un anno da quando cioè ha avuto il suo primo rapporto sessuale. Ha 21 anni ed è molto intelligente.
Il suo problema è questo: soffre di eiaculazione precoce soprattutto durante il primo rapporto sessuale. Quasi sempre ne consumiamo un secondo subito dopo: succede spesso che duri un po', sensibilmente di più rispetto al primo rapporto. Succede altre volte che abbia difficoltà ad avere un'erezione (sempre riferendomi al secondo rapporto). Succede che inizialmente ha un'erezione sufficiente per la penetrazione, ma questa viene persa dopo o durante l'inserimento del preservativo. Altre volte subito dopo il primo rapporto (durante il quale ha eiaculato precocemente), desidererebbe averne un altro ma ha una totale assenza di erezione. Ho notato invece che effettuando rapporti orali, poche volte eiacula precocemente. E quand'anche questo accade, non è una precocità paragonabile a quella della penetrazione (due o tre spinte!).
Viviamo nella stessa città in cui entrambi studiamo, in case diverse, e entrambi abbiamo dei coinquilini: dipende da periodo a periodo, ma normalmente riusciamo ad avere rapporti non più di una o due volte a settimana. Questo accade da quando ci conosciamo. Non abbiamo mai avuto un periodo in cui consumare rapporti quotidianamente.
Mi sono decisa a scriverle perché mi piacerebbe avere un parere competente su questo caso specifico, che non sono riuscita a ricondurre ad altri post presenti su questo forum.
Ho molta paura che si tratti semplicemente di poca compatibilità sessuale nei miei confronti. Il fatto che succeda che queste disfunzioni non si presentino (sempre parlando del secondo rapporto) mi porta a pensare che non sia un problema fisico. O potrebbe esserlo? Questi casi in cui appunto le disfunzioni non si presentano, esistono ma sono veramente rari.
La ringrazio infinitamente.

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo

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Cara Utente,la giovane età e la scarsa esperienza, possono portare ad errori metodologici nell'esercizio dell'attività sessuale.
Avere tempi lunghi nel rapporto orale e/o in quello ripetuto nella stessa seduta e/o nella masturbazione,testimonia la possibilità che il meccanismo della eccitazione sessuale (erezione,mantenimento,eiaculazione e detumescenza) possa nel tempo migliorarsi ,evitando pratiche,tipo la ripetizione strumentale del coito, che nel tempo, certamente non potrebbero essere mantenute, favorendo la persistenza del solo primo rapporto, insufficiente.Il ricorso all'esperienza di un esperto andrologo é ineludibile, con una diagnosi di primo livello.Cordialità.
Dr. Pierluigi Izzo
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