Episodi di deficit erettile

Buongiorno,
a seguito di ricorrenti episodi di deficit erettile (erezione scarsa o discontinua, o cmq insufficiente a proseguire un rapporto) un andrologo mi ha prescritto i seguenti esami:

FSH, LH, PRL 2 PRELIEVI (0’, 40’), DHEAS ,17BETA ESTRADIOLO, Androstenedione,Testosterone totale,SHGB,OMOCISTEINEMIA

A seguito dei consulti letti su questo forum, mi chiedevo se fosse utile integrare con ACTH, DHT, CORTISOLO, ALDOSTERONE, ORMONE SOMATOTROPO (GH), INIBINA, TESTOSTERONE LIBERO, ORMONE ANTI MULLERIANO, o almeno con gli esami base che non faccio da circa un anno (emocromo completo.glicemia.tsh reflex sodio.potassio e magnesio.ferro.creatinina) visto che in questo periodo sono molto stanco e stressato.

Ho già fatto un ecocolor doppler dinamico e risultava nella norma.
Ho preso 5 volte levitra e 2 volte cialis e hanno funzionato: levitra mi sembra piu forte, ma ha anche un effetto limitato nel tempo, cialis in teoria doveva durare 36 ore ma dopo 15 ore, al terzo rapporto, non ho avuto alcuna erezione , forse perche ero stanco o avevo poca voglia...

Senza nulla togliere a questi farmaci, che sicuramente aiutano, personalmente vorrei evitarli, se posso, e per diversi motivi: il costo, l'immagine che ricavo di me stesso (senza il farmaco non ce la faccio) e la forte dipendenza psicologica, la sensazione di ingannare il partner, oltre al fatto che mi obbligano a una frustrante programmazione del rapporto.
Ho la sensazione che il mio problema non sia legato tanto all'erezione, ma a una scarsa eccitabilità sessuale, dovuta alle diverse preoccupazioni che mi affliggono in questo momento della mia vita, e forse anche a uno stato depressivo di cui ho sofferto per anni in passato, e da cui pensavo di essermi ripreso (sono 2 anni che ho interrotto la paroxetina); ero tentato di riprendere con l'antidepressivo, ma so che hanno un effetto negativo sulla libido, per cui non credo che risolverei il mio problema, e allora sto andando da uno psicologo che mi sta aiutando (ci prova) a gestire l'ansia e il mio tentativo di controllare il futuro, comprese le mie reazioni.

Grazie anticipatamente
[#1]
Dr. Diego Pozza Andrologo, Endocrinologo, Chirurgo generale, Oncologo, Urologo 14,6k 423 2
caro lettore,

lo specialista che ha avuto la possibilità di conoscerla, di visitarla e di valutare le indagini potrebbe avere qualche elemento in più. Non capisco cosa voglia dire che l'ecocolordoppler dinamico è nella norma. Certo a 39 anni anni le sue arterie potrebbero essere ancora ottimali ma il versame veno-occlusivo potrebbe non funziionare altrettanto bene
perché non effettua un esame Rigiscan che potrebbe essere capace di definire meglio i caratteri delle sue erezioni?
cari saluti

Dott. Diego Pozza
www.andrologia.lazio.it
www.studiomedicopozza.it
www.vasectomia.org

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gent.mo dottore, grazie per la risposta.
Il referto dell'ecodoppler dice:
"in condizioni basali normale rappresentazione dei corpi cavernosi e del bulbo spongioso. Dopo iniezione intracavernosa di caverject (10mcg) si osserva normale comparsa di picco arterioso (50cm/sec) e rapida scomparsa ed inversione della componente diastolica a carico di entrambe le arterie dei corpi cavernosi. Il tracciato flussimetrico pertanto non depone per patologie di tipo arterioso. Al termine dell'esame il Paziente riferisce un'erezione quantificabile in circa il 40%".

Faccio presente che l'ecodoppler è iniziato a mio avviso troppo presto, appena 5 minuti dopo l'iniezione, ed ero anche imbarazzato e un pò ansioso,forse per questo l'erezione non ha raggiunto il 100% durante l'esame (la cosa comunque non ha preoccupato il dottore). Dopo l'ecodoppler l'erezione è aumentata sempre di più, dopo circa un'ora il fastidio e diventato dolore, e anche la masturbazione si è rivelata inutile. Solo dopo circa 4 ore finalmente l'erezione è passata, lasciandomi però parecchio indolenzito.
Forse mi sbaglio ma se ci fosse una fuga venosa non avrei avuto un'erezione così prolungata, col caverject.

Quando ho degli approcci intimi col partner, ma anche nella masturbazione solitaria, la mia sensazione è che l'eccitazione non sia abbastanza forte, o comunque continuativa a sostenere un'erezione duratura e forte. Basta un pensiero negativo (e in questi mesi ne ho tanti, legati al lavoro, la famiglia, ecc) a farmi spegnere, anche banalmente cambiare posizione.
Quando ho preso il levitra era come se la mia eccitazione non fosse distratta da altri pensieri, sentivo che il mio corpo rispondeva come ero abituato.
Ultimamente mi capita spesso di essere eccitato, pensando a situazioni vissute col partner, e di arrivare all'eiaculazione ma con un'erezione scarsa, molto scarsa.
La sensazione però è che in realtà il mio sia più un mettermi alla prova, per verificare che tutto funzioni, il mio organismo lo percepisce, e si ribella.
Due settimane fa, ad esempio, ero ancora nel dormiveglia, quando i pensieri sono più lontani, e ho avuto un'erezione fortissima, che pensando al partner è proseguita per oltre 2 ore.
Chiedo scusa se sono prolisso, ripetitivo, ma sono veramente a terra; faccio presente che ho alle spalle una storia depressiva, e il pensiero dell'impotenza mi sta facendo ripiombare nel baratro.
A preoccuparmi è il mio futuro lavorativo, la salute precaria dei miei familiari, e una serie di questioni che contribuiscono a dare un'immagine molto negativa di me stesso.
Ansia, stress, depressione, ansia da prestazione, timore di perdere il partner, c'è tutto questo e di più in me adesso, e vado avanti cosi da mesi.
Il farmaco è stato una soluzione semplice, ma come dicevo è troppo onerosa, e mi sta creando una dipendenza psicologica che aumenta ulteriormente lo stato di ansia.

Avevo anche pensato di riprendere la terapia antidepressiva (l'ultima volta ho preso paroxetina per due anni), visto che quella psicologica non sta dando risultati, ma gli antidepressivi tradizionalmente abbassano la libido, e la mia è gia a terra.
Sono infatti entrato nel loop: meglio un antidepressivo per rialzare la libido o meglio senza perchè quello me la abbassa?
Servirebbe un team di psicologi, andrologi, sessuologi, e tanto altro, ma adesso non posso sostenere queste spese.

E' ingiusto trovare una persona che ti vuole bene e rischiare di perderla perché il tuo corpo va in tilt.
E' vero che non tutto si basa sul sesso, ma è normale, credo, che all'inizio di una relazione ci si aspetti passione, e desiderio.

Ho espresso al partner il fatto che a volte sono in ansia, e che non sempre sono reattivo per giustificare quella volta che dopo 12 ore (e due rapporti al mattino) il cialis al pomeriggio non ha funzionato, ma non sa la reale portata del problema, e soprattutto non sa del farmaco: se glielo dicessi si sentirebbe ingannato, penserebbe che l'eccitazione era artificiale, e che io sono difettoso.
Sono pochi mesi che ci conosciamo, e anche se dice di volermi bene so che non la prenderebbe bene, come è stato quella volta che al terzo rapporto del giorno il cialis non ha funzionato, e pensava che non mi eccitasse piu.
Se è bastata una volta sola (dopo 2 rapporti poche ore prima) a mandarlo in crisi, cosa succederebbe se sapesse esattamente la mia situazione?

Vivo il momento dell'incontro con preoccupazione, ansia e quasi fastidio, è un test, un esame che non voglio fare.
Questo sta rovinando i sentimenti che provo, e di questo passo non so come andrà.

Chiedo ancora scusa per lo sfogo, ma credo che tanti si ritroveranno nelle mie parole.

Ritornando al mio quesito iniziale, oltre agli esami prescritti (FSH, LH, PRL 2 PRELIEVI (0’, 40’), DHEAS ,17BETA ESTRADIOLO, Androstenedione,Testosterone totale,SHGB,OMOCISTEINEMIA), sarebbe utile aggiungere ACTH, DHT, CORTISOLO, ALDOSTERONE, ORMONE SOMATOTROPO (GH), INIBINA, TESTOSTERONE LIBERO, ORMONE ANTI MULLERIANO, o almeno con gli esami base che non faccio da circa un anno (emocromo completo.glicemia.tsh reflex sodio.potassio e magnesio.ferro.creatinina) ?

Grazie

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