Utente 486XXX
Gentile forum,
vorrei presentarvi la mia situazione.
Sono un ragazzo di 25 anni e da un paio di anni a questa parte ho sempre avuto difficoltà di erezione, sia ad averla ma soprattutto a mantenerla.
Nel 2014 ho contratto il HPV con condilomi anali, ho fatto tre volte l'intervento chirurgico, ultimo dei quali a gennaio 2018 e per ora sembra tutto nella norma.
Già prima di questo avevo problemi che si sono accentuati dopo il primo intervento, non so se per un motivo fisiologico o psicologico.
La paura di infettare qualcuno era tanta ma ho sempre preso le dovute precauzioni e infatti non ho mai contagiato nessuno.
Per quanto riguarda la difficoltà nell'avere un'erezione, mi capita soprattutto quando ho rapporti "casuali" e non con un partner fisso, ma devo dire che il problema si presenta anche dopo mesi con la stessa persona.
Ho fatto più di una volta una visita da un andrologo, una volta mi è stato detto che ho un piccolo varicocele al testicolo destro ma ad essere sincero mi sembra come se nessuno sia stato sufficientemente attento a valutare la descrizione del problema.
Ho effettuato anche analisi dello sperma ormai un paio di anni fa e mi era stato detto che i miei spermatozoi avevano mobilità ridotta, in quel caso mi fu prescritto "Omnifert" per 3 mesi e le cose migliorarono.
Inizialmente pensavo fosse un problema legato solo ad un fattore psicologico ma da quando ho iniziato ad avere problemi anche con la masturbazione ho pensato fosse qualcosa di più serio.
Tante volte non riesco ad ottenere un'erezione neanche se provo a masturbarmi. Se riesco ad averla, alcune volte eiaculo ancora prima di avere una vera e propria erezione, altre volte invece percepisco del dolore ai testicoli e nel basso ventre dopo l'eiaculazione.
Palpandomi i testicoli noto un rigonfiamento in entrambi, più pronunciato a destra che a sinistra, e in ogni caso sento del dolore ai testicoli anche con l'autopalpazione. Non conosco i termini medici ma credo che il dolore sia localizzato tanto sul testicolo stesso quanto sui "dotti" che si collegano al testicolo.
Ho spesso erezioni mattutine appena sveglio ma oltre questo non ho erezioni involontarie da anni ormai e questo mi fa preoccupare.
Anche dopo settimane di "inattività" totale, nessun sintomo di erezione involontaria e alle volte neanche volontaria.
Sono stato recentemente da un medico il quale mi ha prescritto "Sildenafil" 50mg; devo dire che con questo riesco a mantenere l'erezione, ma riesco ad ottenerla solo dopo svariati "tentativi" anche in questo caso. E anche dopo aver preso questo, no erezioni involontarie a meno che non ci sia il vero e proprio atto.
Può essere solo una cosa psicologica o la mia preoccupazione può avere delle ragioni mediche?
Il vostro consiglio è quello di rivolgermi ad un andrologo o qualche altro medico specializzato, magari un sessuologo?
Vi ringrazio anticipatamente per le vostre risposte e porgo cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo

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Caro Utente,in sintesi,le ricordo che,in medicina,prima di iniziare una terapia,si pone una diagnosi ed una prognosi.Nel caso delle disfunzione erettile,il faidate é molto frequente,analogamente alla superficialità di medici non addetti ai lavori,che non tracciano una strategia vincente per il Paziente.Cordialità.
Dr. Pierluigi Izzo
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[#2] dopo  
Utente 486XXX

La ringrazio dottore per la sua risposta.
Volevo specificare che, tralasciando la superficialità dei medici, non ho mai iniziato nessuna terapia "fai da te" se non provare con un po' di sport e alcuni integratori vitaminici.
Credo che questo non abbia nessun impatto negativo sul problema esposto ed anche sulla mia salute in generale.
Proverò a consultare qualche altro medico.