Utente 487XXX
Salve, sono un 33enne, sportivo di endurance (ciclismo) in forma ed in buone condizioni generali. Vi scrivo per un parere riguardo la mia situazione, in attesa di una prima visita da un andrologo. Cerco di essere il più sintetico possibile: diciamo che da sempre non ho un gran desiderio sessuale, ma negli ultimi mesi è proprio scomparso. Inoltre ho delle erezioni molto deboli ed anche in campo sportivo ho prestazioni molto altalenanti (al contrario del passato), nel senso che ho periodi (settimane) in cui sto molto bene, salvo poi avere altri giorni in cui sono davvero stanco e con prestazioni molto scadenti. In virtù di questi sintomi circa 2 mesi fa ho fatto delle analisi del sangue, da cui gli unici valori anomali (verso il basso) erano testosterone totale (1,75ng/ml) e libero (9,13 pg/ml). Su consiglio del medico di base ho ripetuto gli esami ormonali pochi giorni fa, con questi risultati:
FSH 3,4
LH 1,8
DHEA-S 180
TESTOSTERONE TOTALE 239
TESTOSTERONE LIBERO 24 pmool/lt
CORTISOLO (8 mattina) 22
Preciso che gli esami li ho fatti dopo un periodo di pausa dal punto di vista sportivo, quindi direi abbastanza riposato fisicamente.

I sintomi permangono gli stessi di 2 mesi e prima di andare dall'andrologo mi interessava capire se ci sono gli estremi per una terapia sostitutiva con testosterone esogeno, oppure se esistono altre opzioni? Grazie in anticipo.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
FIRENZE (FI)
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Gentile lettore,

purtroppo, in questi casi, per capire se ci sono veramente "gli estremi per una terapia sostitutiva con testosterone esogeno”, bisogna sentire o risentire in diretta sempre il suo andrologo di riferimento; a distanza difficile impostare una indicazione terapeutica così mirata.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
http://www.centrodemetra.com

[#2] dopo  
Utente 487XXX

Grazie Dottore, si immaginavo fosse indispensabile il consulto di persona. Le chiedo solo un consiglio riguardo il tipo di specialista da consultare, in quanto il mio medico di base mi indirizzerebbe più verso un endocrinologo od urologo per i miei disturbi. Però a me sembrava più indicato un andrologo. Lei che ne pensa? Grazie

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
FIRENZE (FI)
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

la differenza tra un andrologo ed un urologo è dovuta al fatto che generalmente il primo, anche quando affronta problemi nell'area uro-genitale o propriamente urologica, pensa sempre anche alle future conseguenze che possono avere le eventuali indicazioni diagnostico-terapeutiche sulla sfera sessuale e riproduttiva.

Fortunatamente molti urologi, come il sottoscritto, ed endocrinologi hanno anche la specialità di andrologia.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
http://www.centrodemetra.com

[#4] dopo  
Utente 487XXX

Grazie del chiarimento