Utente 542XXX
Gentili dottori,

Nelle ultime analisi del sangue ho chiesto anche i livelli di testosterone in quanto ultimamente ho problemi di libido, umore depresso e conseguente stanchezza.
Il risultato è stato di 320 ng/dL (poco più di 11 nmol/L).
Avendo letto sulle linee guida della SIAMS che valori tra 8 e 12 si situano in una zona grigia , mi sono rivolto ad un andrologo.
Mi è stato detto che pur avendo 33 anni ed essendo moderatamente attivo il valore è nella norma.
Mi ha comunque prescritto ulteriori esami e, in praticolare:

Prolattina 10.1 ng/ml ( 4 - 15.2)
17 Beta Estradiolo 8.9 pg/ml (11 - 43)
FSH 3.4 IU/I (1.5 - 12.40)
LH 4.8 IU/I (1.7 - 8.6)

Albumina 4.9 g/dL (3.5 - 5.3)
SHBG 45.5 nmol/l (13 - 71)

Il testosterone totale questa volta è risultato più alto, oltre la soglia di 12 nmol/L cioè 3.84 ng/ml pari a 13,31/L.
Secondo le linee guida di cui sopra questo esclude una diagnosi di ipogonadismo.
Tuttavia avendo a disposizione i dati li ho inseriti nel calcolatore indicato al sito www.issam.ch/freetesto.htm ed il risultato è un testosterone libero di 0,0599 ng/mL (0,208 nmol/L o 5,99 ng/dL) e un testosterone biodisponibile di 1,59 ng/mL.
Ora, le linee guida dicono che sebbene non esiste un consenso unanime sul limite inferiore di T libero per diagnosi di ipogonadismo, un valore < 225 pmol/L (0,225 nmol/L o 65 pg/ml) è comunemente considerato sufficiente per iniziare un trattamento sostitutivo .
Premesso che dovrò naturalmente tornare dal mio andrologo, vi sarei molto grato se voleste fornirmi un parere o una spiegazione in merito alla mia situazione.

[#1]  
Dr. Pierluigi Izzo

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[#2] dopo  
Utente 542XXX

Buongiorno e grazie per la sua risposta.
L’andrologo mi ha suggerito di assumere 2 compresse a settimana di Cialis da 20 mg e di rifare le analisi di T e T libero a giugno.
Se i valori dovessero risultare ancora nei limiti inferiori, si potrebbe valutare il ricorso a una terapia sostitutiva.
In realtà mi è sembrato comunque poco incline a tale soluzione in quanto considerata la mia età si prospetterebbe un’assunzione per un periodo di tempo eccessivamente lungo. Insomma se ho ben capito si prescrive più facilmente a soggetti ultra sessantenni che a trentenni, pur a parità di valori di T.
L’assunzione di Cialis con le modalità prescritte può incidere (migliorandoli) sui valori del T/T libero?