Utente
Buonasera signori medici, dopo tanti anni di inattività ciclistica mi sto riavvicinando allo sport, ma in modo molto più moderato.
Non mi definirei neanche un ciclista amatoriale, poichè è un'attività che svolgo principalmente per stare bene fisicamente e non mi interessa gareggiare e fare decine e decine di chilometri al giorno.

Comunque, cercando in internet informazioni inerenti questo sport, mi sono imbattuto in diversi articoli che correlano una maggiore incidenza di disfunzione erettile tra i ciclisti (professionisti) e lo sport da loro praticato.

Anche se ci sono molteplici studi scientifici riguardo i benefici sessuali che il ciclismo apporta, ho riscontrato che una parte di comunità (compresi andrologi) è rimasta sulla "vecchia linea"...nel senso che divulgano informazioni contrastanti con ciò che viene riportato ufficialmente nel mondo scientifico.

In sintesi...
Da quel che ho letto, ho capito che ci potrebbero essere dei concreti problemi con la sella della bicicletta, che toccando in modo continuo le parti dei genitali potrebbe provocare uno schiacciamento dell'arteria dedita all' erezione...Fin qui tutto bene, basta cambiare la sella ed il problema è risolto.

Ciò che però mi ha lasciato molto perplesso è un'altra informazione che mi sembra a dir poco assurda e che non riesco proprio a giustificare...per questo motivo mi affido a voi per sapere se questa nozione possa essere veritiera, oppure è solo un errore di comprensione da parte del giornalista che ha riportato l'intervista scritta, o semplicemente sono teorie facilmente confutabili dell'andrologo intervistato.

Il paragrafo dice:

"il flusso sanguigno arterioso nei corpi cavernosi del pene viene ridotto dalla pedalata in modo significativo e ciò può comportare una ridotta ossigenazione del tessuto cavernoso e lo sviluppo di tessuto fibroso, che favorisce una fuga venosa con il risultato di una difficoltà a mantenere l’erezione.
"
Se volete verificare il sito vi metto in descrizione anche il link:
http://www.targatocn.it/2019/03/04/leggi-notizia/argomenti/salute-e-benessere/articolo/sport-e-salute-dottore-posso-portare-in-bici-la-mia-prostata-3.html

Quel che mi chiedo è come sia possibile una cosa del genere??
Credo che pedalare sia un esercizio di grande beneficio anche per l'organo genitale, ed in effetti varie fonti mi suggeriscono la stessa cosa...
Potreste gentilmente indicarmi la verità?

Grazie mille per la vostra attenzione.

[#1]  
Dr. Andrea Militello

52% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
VITERBO (VT)
RIMINI (RN)
CARSOLI (AQ)
AVEZZANO (AQ)
ACRI (CS)
MILANO (MI)
RIETI (RI)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2012
Prenota una visita specialistica
Onestamente non ho mai letto articoli che documentassero in maniera scientifica tale processo è chiaro che vi sono delle compressioni delle strutture perineali ma non certo da portare poi una fibrosi dei corpi cavernosi,
Le parestesie genitali, che incidono per il 45-61% dei ciclisti con più di 400 Km settimanali, possono interessare il pene, lo scroto,il perineo, i glutei e ciò in relazione alla sede di compressione del nervo pudendo, ma non dare disfunzione erettile in maniera diretta
Dr. Andrea Militello.

Specialista in UROLOGIA ANDROLOGIA.