Utente
Gentili dottori, a causa di un quadro seminale disperato (2, 1 milion d spermatlzoi e 20% motilita 40%forme normali), il nostro andrologo ci ha mandati alla pma.

Io dovrei essere ok (a parte che ho 32 anni).

Io ho tanta paura, non solo delle terapie che potrebbero farmi stare male ma anche per le possibilità di successo.
Leggo ovunque che non sono scontate, leggo di diversi fallimenti e sto malissimo.

Con un quadro seminale del genere abbiamo tante possibilità di fallire?

[#1]  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettrice,

è sicuramente un percorso complesso e i successi statisticamente parlando, in centri dedicati ed aggiornati, raggiungono il 25-30% a tentativo.

Detto questo, se desidera poi avere informazioni più dettagliate sull’utilizzo delle tecniche di riproduzione assistita, le consiglio di consultare anche gli articoli pubblicati e visibili agli indirizzi:

https://www.medicitalia.it/minforma/Ginecologia-e-ostetricia/1026/L-inseminazione-intrauterina ,

https://www.medicitalia.it/minforma/ginecologia-e-ostetricia/215/la-fecondazione-in-vitro-e-la-icsi-come-si-svolgono-e-cosa-avviene-in-laboratorio/

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente
Quindi potrei non avere mai figli nella mia vita.. Mi conferma che è difficile
Spero non sparisca e mi possa rispondere

[#3]  
Dr. Giovanni Beretta

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E’ una possibilità da tener presente e che purtroppo interessa oggigiorno un numero sempre più grande di coppie ma mai mettere il carro davanti ai buoi; importante ora è avere una precisa diagnosi da parte di un andrologo e/o di un ginecologo con chiare competenze in patologia della riproduzione umana e quindi intraprendere una indicazione terapeutica mirata.

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#4] dopo  
Utente
Gia fatta diagnosi, e ci ha spedito alla pma perchè oltre integratori non poteva fare. Mi sento davvero avvilita ed infelice

[#5]  
Dr.ssa Paola Scalco

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Gentile Signora,
se mi consente, aggiungerei il suggerimento (se non vi è ancora stato proposto, o se non ci avete già autonomamente pensato) di affiancare fin da subito a queste procedure mediche un supporto psicologico di coppia.
Nella mia esperienza ho constatato troppo spesso che questi aspetti vengono trascurati o sottovalutati e, quand'anche si raggiungesse l'agognato obiettivo di avere un figlio, la coppia rischia di uscirne con "le ossa rotte", se non addirittura di sfasciarsi.

Leggendo lo storico delle sue richieste, mi ha lasciato un po' perplessa non trovare traccia dello stato d'animo e delle emozioni di suo marito, non solo riguardo all'idea di avere un figlio, ma soprattutto sull'impatto che gli esiti degli esami fatti hanno avuto su di lui.
Una notizia di questo tipo mina pesantemente l'identità stessa di una persona, causando un vero e proprio shock emotivo ed elicitando vissuti di diversità, colpa e vergogna, depressione e solitudine, indipendentemente dal fatto che si sia o no alla ricerca di un figlio.
E, nella ricerca di un figlio, bisogno e desiderio devono trovare un equilibrio tra i membri di una coppia e dentro a ciascuno di loro.

Cordialità.
Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
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[#6] dopo  
Utente
Gentile dottoressa Scalco. Mio marito non sembra essere stato toccato dalla notizia in maniera così drastica, nel senso, per quanto desidera un bambino sostiene che sia più importante il nostro amore. Inoltre è ancora convinto che potrebbe succedere in maniera naturale, con una dose di tanta fortuna, quindi non si abbatte.
Purtroppo per me (che sono donna) non dico che non basta il nostro amore, ma il pensiero di non vedermi madre mi spezza il cuore.

[#7]  
Dr.ssa Paola Scalco

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A maggior ragione, avendo due punti di vista non proprio uniformi, qualsiasi siano le vostre scelte e le possibilità che vi troverete di fronte, vi consiglio caldamente di intraprendere fin da subito un percorso psicologico di coppia che possa aiutare ciascuno di voi ad esprimere nei modi dovuti all'altro le proprie aspettative e i propri desideri profondi, alla ricerca di un punto d'incontro.

In questa fase della vita della vostra coppia, la comunicazione è più che mai fondamentale, in modo che il progetto di un figlio rappresenti davvero un valore aggiunto alla coppia e non il raggiungimento di un obiettivo personale.

Saluti.
Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
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paola.scalco@gmail.com