Erezioni continue di notte, anche da sveglio, che cessano solo se cambio posizione

Salve,

Faccio una premessa sul mio intestino, perchè potrebbe essere collegata al disturbo che provo al momento.
Ho 36 anni.
Da inizio luglio ho iniziato a soffrire di gonfiore addominale e leggero dolore nel basso addome.
Ho fatto ecografia addominale (ostacolata da meteorismo), analisi del sangue e delle feci.
Tutto ok a parte la prostata leggermente più grande rispetto all’età.
Secondo il gastroenterologo, quindi, potrebbe essere la sindrome del colon irritabile, sicuramente non aiutata da un abuso di vino rosso.


Da meta agosto poi, il numero delle erezioni notturne è aumentato.
Non sono dolorose ma mi svegliano e spariscono solo se cambio posizione.
Si presentano anche se resto sveglio, ma sempre e solo di notte (probabilmente quando sono molto rilassato).


Ho fatto due visite urologiche e sto prendendo solo un integratore per la prostata, ma non è cambiato nulla.


Di solito uso 5mg di tadalafil a settimana (mi aiuta a tenere l'erezione).
Per ora ho smesso ma non cambia nulla.
Inoltre, sento che la vescica è più sensibile.
Ho lo stimolo alla minzione poco dopo aver bevuto.


Cosa mi consigliate?
Sono abbastanza preoccupato, specialmente per la possibilità che possa verificarsi il priapismo.


Grazie mille in anticipo
[#1]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 55k 1,2k 1k
Gentile lettore,

è arrivato il momento di sentire o risentire in diretta il suo andrologo di fiducia e con lui valutare la strategia terapeutica nuova da seguire.

Nel frattempo alcuni utili suggerimenti li può trovare anche sul mio storico libro: Disfunzioni sessuali maschili. Guida alla scoperta delle cause e delle terapie , Edizioni del Cerro - Pisa.

https://www.unilibro.it/libro/beretta-giovanni/disfunzioni-sessuali-maschili-guida-scoperta-cause-terapie/872551

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente, quando è possibile, anche una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
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