Utente 438XXX
Buonasera dottori,sono una ragazza di 25 anni che,a seguito di un episodio di forte cardiopalmo, accompagnato da dolori intermittenti nella parte sx del torace,avvenuto circa un mese e mezza fa,ha iniziato la sua catena di accertamenti tra analisi cliniche è consulti con vari specialisti.
Ho eseguito:

3 elettrocardiogramma basali (ognuno dei quali aveva rilevato delle extrasistoli sopraventricolari),

2 ecocardiogramma (dai quali non è stata riscontrata nessuna patologia del cuore)

1elettrocardiogramma sotto sforzo da cui si evinceva una netta diminuZione delle aritmie,fino alla totale scomparsa,per poi ripresentarsi nella fase di recupero.

ed un esame holter delle 24/h,il cui referto è stato:
Frequenti battiti ectopici sopraventricolari (11589) isolati,uniformemente distribuiti durante la registrazione,spesso ordinati in lunghe sequenze bigemine,L aritmia scompare con L incremento della frequenza cardica. Un battito ectopico ventricolare non precoce.
Assenza di disturbi della conduzione a-V e di anomalie significative della ripolarizzazione ventricolare.
Ritmo sinusale e FC media di 80 bpm.

A seguito dei risultati dell holter il mio cardiologo mi ha prescritto L assunzione di congescor 1.25mg una volta al giorno,aggiungendo che tale prescrizione non dipendeva dalla "persicolosità" delle mie aritmie,bensì dalla necessità di alleviare la mia sintomatologia.

A distanza di due settimane dall inizio della terapia,posso dire che effettivamente la percezione soggettiva è migliorata notevolmente (non avverto più la sensazione di cannonata sul petto che mi spaventava tantissimo),tuttavia monitorandomi di tanto in tanto il polso riesco a percepire che le aritmie sono sempre presenti.

Aggiungo di aver eseguito delle analisi di routine dalle quali sono emersi alti valori di Tsh,antitureoglobulina e antiperiossidasi,con FT3 e FT4 nella norma.
In seguito a ciò sono andata dall endocrinologo,effettuando un'eco della tiroide dall quale è emersa una tiroidite cronica.
Secondo il mio cardiologo i sintomi che io riferisco non possono essere legati a problemi della tiroide,ma allora non capisco da dove possano nascere tutte queste extrasistoli.

La mia domanda è la seguente:
Posso,come mi ha detto La cardiologa alla quale mi sono rivolta,ritenere che le mie extrasistoli,nonostante numerose,siano benigne e quindi non pericolose?

Non è possibile che ci sia un collegamento tra queste è la tiroidite?

Grazie anticipatamente

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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se gli ormoni i tiroidei sono normali non è in effetti nesso tra tiroidite ed extrasistoli.

le su extrasistoli sono del tutto benigne, anche se fastidiose.

arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente 438XXX

Buonasera dott. Cecchini,innanzitutto grazie per il suo cortese riscontro.
Mi rassicura avere anche una seconda opinione circa la benignità di tali aritmie,tuttavia il mio cruccio è non riuscire a trovarne una causa così da poterla eventualmente eliminare.
In ogni caso,Escludendo patologie del cuore (ho dimenticato di scriverle che dall'ecografia è stato riscontrato un "lieve prolasso della mitrale",che comunque mi hanno detto essere una condizione fisiologica soprattutto per me che ho una lieve forma di pectus excavatum),escludendo collegamenti con la tiroide,ed escludendo cause gastriche (dal momento che non ho particolari problemi nella digestione,anche se noto che dopo i pasti le extra tendono ad aumentare),a cosa potrei attribuire un numero così elevato di aritmie?
La informo che nonostante io sia molto magra,svolgo una vita abbastanza sedentaria e non pratico alcuno sport (forse questo potrebbe aiutare?),e inoltre,prima di entrare in contatto con questa nuova realtà,fumavo circa 7 sigarette al gg (ad oggi ho praticamente smesso,il massimo che mi concedo è una sigaretta al gg ma l'obiettivo è eliminare anche quella).
Sono una studentessa all'ultimo anno di università ed in questo periodo sono in piena sessione di esami.
Potrebbe forse essere un'ansia latente che peró,prima di questo momento,non sapevo razionalmente di avere,ad aver fatto "scattare"questa serie di extrasistoli?
Le chiedo questo perché ho notato che da quando ho il pensiero del cuore,ho iniziato ad avvertire numerose fascicolazioni migranti in tutto il corpo (gambe,pianta del piede,schiena,occhio..)
L'ultima informazione che le chiedo è se a parer suo,nel caso in cui queste extra non accennassero a diminuire,fosse opportuno/risolutivo procedere ad un'ablazione cardiaca.
Non mi piace affatto l'idea di dover essere dipendente per tutta la vita da una pasticca, che peraltro non risolve ab origine il problema.

Grazie ancora

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Gentile utente,

le sue banali extrasistoli non richiedono certo alcuna ablazione.
E' verosimile che lei abbia dei notevoli problemi di ansia, come si puo' dedurre dai sintomi e da come li descrive.

Non vedo motivo alcuno di preoccupazione.

Non e' detto inoltre che lei debba assumere beta bloccanti all'infinito, anche se questi farmaci non creano problemi di alcun genere, specie nel sesso femminile.

Arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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