Utente 389XXX

Buongiorno
Ho già scritto diverse volte in anni passati su questo sito. Evito di raccontare la mia travagliata storia per l'ennesima volta.

Oggi ho 54 anni, in F.A. cronica dal 2005. Ecocardiogramma stabile, atrio 43 mm da oltre due anni. Sono seguito da un famoso aritmologo di Roma. Attualmente ho qualche episodio di minima alta (130/90 - 130/95 che sotto sforzo rapidamente regredisce a 110/70).

MI è stata consigliata di fare attività aerobica, nonché bicicletta. Sono stato un corridore su bici da corsa a livello amatoriale per tanti anni ma ormai sono anni che non vado più. Ho ripreso la bici da corsa da una decina di giorni per pochi km (circa 10). Non avverto particolari problemi se non stanchezza dovuta dovuta a quel tipo di mancanza di esercizio fisico.

La pressione immediatamente dopo la corsa in bici si attesta a valori sui 105/80 - 110/80.
Il mio cardiologo, ripeto, mi ha consigliato di andare nuovamente in bici, ma leggo notizie discordanti. Voi cosa ne pensate ?
Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2009
Dipende da molti fattori:
- e' in terapia anticoagulante spero...
- qual e' la sua terapia complessiva
- cosa mostra l'ultimo holter che ha eseguito
- qual e' la sua funzione ventricolare sinistra alla ecografia


Arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 389XXX

Buongiorno Dott. Cecchini
Grazie per la sollecita risposta. Sono in terapia anticoagulante con il Sintrom. Oltre il sintrom prendo il Nadololo 40mg x 2 volte al giorno.
Funzione ventricolare conservata. Frazione di Eiezione 60%. L'ultimo holter effettuato non presentava problemi se non un battito un po' accelerato sotto sforzo ma ridimensionato con betabloccante.
Il mio cardiolologo aritmologo all'ultima visita mi ha invitato a riprendere attività fisica, tra cui anche bici. Fino a poco tempo fa effettuavo solo esercizi anerobici tipo flessioni sulle braccia, addominali e manubri.
Grazie.

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2009
Attivita' fisica e' una cosa e attivita' sportiva e' un altra (anche perche' una caduta di bicicletta sotto anticoagulanti puo' essere disastrosa).
Una domanda pero' devo farle: non le hanno mai proposto un tentativo di ablazione, dato che e' cosi giovane ?

Arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#4] dopo  
Utente 389XXX

Gent.mo Dott. Cecchini se le racconto la mia storia sulla fibrillazione c'è da mettersi le mani nei capelli.
Anzitutto dopo che ebbi il mio primo episodio di F.A a 23 anni, nessuno fu in grado di diagnosticarmela. Diciotto anni di visite cardiologiche per farmi dire che non avevo nulla. E sono stato visitato da cardiologi di fama. Poi a 40 anni decido di mia spontanea iniziativa di mettere un holter cardiaco che mi evidenzia un fibrillazione atriale. Da lì il calvario. Farmaci antiariatmici a go go fino al sotalex che da un giorno all'altra mi trasforma la fibrillaazione da parossistica in cronica. Ablazione si come no, ne abbiamo parlato, ma mi garantivano una riuscita del 58% nella quale era contemplato il successo dell'operazione se la fibrillazione si ripresentava dopo un anno. Un po' pochino. Senza contare che ho conosciuto decine di persone che si sono sottoposte all'ablazione senza nessun risultato, anzi con peggioramenti clinici.
Morale della favola mi trovo in questa situazione da più di dieci anni con un aritmologo che mi invita a riprendere attività fisica e bici. Certo cadere può essere disastroso, ma a prescindere dalle eventuali cadute a cui cerco di stare attento, a livello prettamente cardiaco quali problemi ?
Grazie.

[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2009
Non è mai troppo tardi per una ablazione.
Per il cuore visto i dati dell eco non vedo controindicazioni all attività fisica .
Che non è sport

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#6] dopo  
Utente 389XXX

Gent.mo Dott. Cecchini
Dell'ablazione ne ho parlato ultimamente con il Prof. Calò che mi segue da anni. Mi ha detto che datosi la lunga permanenza in F.A. e l'atrio di 43 mm difficilmente la procedura riuscirebbe.
Detto ciò, mi rincuora il fatto che anche lei non vede controindicazioni nell'attività fisica. Se può essere d'aiuto nel mio caso, tenga presente che da giovane, non sapendo di essere affetto da F.A. e fino a 40 anni giocavo regolarmente a calcetto in costante fibrillazione atriale. Non avvertivo nulla di particolare se non un maggiore sforzo fisico e la sensazione di avvertire il battito irregolare. Tenga presente che poteva capitare anche il fatto di ritornare in ritmo sinusale durante la partita. Cosa che purtroppo da anni non avviene più.
Sto cercando di riprendere gradatamente, soprattutto sulla bici da corsa (10 km in effetti sono pochini).
Ma una domanda: come può spiegarsi il fatto che se mi trovo la pressione a 130/95 e faccio ad esempio 30 flessioni sulle braccia e poi la misuro nuovamente scende immediatamente a livelli normali ? (110/70 - 110/80)
Grazie mille per la sua gentilezza e disponibilità

[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2009
Per effetto della vasodilatazione indotta da sforzo
Mi meraviglia che cotanto professoroni non gliel abbiano spiegato
È se proprio decidono di
Mantenerla in f a permanente almeno le diano uno dei nuovi anticoagulanti orali

Lasciamo
Perdere

Cordialmente

Cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#8] dopo  
Utente 389XXX

Gent.mo Dott. Cecchini, in effetti sono anche io meravigliato da tante situazioni che mi sono capitate a livello medico in questioni che mi sembrerebbero banali. Il fatto stesso che dopo 18 anni di visite cardiologiche nessuno mi ha prospettato l'ipotesi fibrillazione atriale nonché l'utilizzo di un holter cardiaco messo di mia iniziativa a 40 anni.
Dei nuovi anticoagulanti orali ne ho parlato con il Prof. Calò e stiamo valutando la cosa. Lei cosa ne pensa ? Sono meno invasivi ? Danno meno effetti collaterali ?
E per la pressione minima un po' alta (in particolare al mattino) cosa pensa sia il caso di fare.
Mi è stata consigliata attività fisica ed eventualmente alcuni farmaci: Ramipril (5 mg la sera) oppure Lacitex (2 mg la sera) oppure Isoptin (non ricordo il dosaggio)
Per ora sto cercando di evitare. Lei cosa ne pensa ?
Grazie i nuovo

[#9] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2009
Se ci pensa altro tempo alla ablazione potrà farla da ricoverato in ospizio
I grandi vantaggi dei nuovi anticoagulanti orali sono
- la non dipendenza dal cibo ( anche se sovrastimata )
- una maggiore copertura antitrombotica rispetto a coumadin e sintrom
- minori complicanze emorragiche a rischio di vita

Per ciò che concerne una f a permanente in iperteso solitamente si consiglia il valsartan è un calcio antagonista (verapamile o diltiazem) per il controllo della frequenza
Ovviamente parlo in generale è non del suo caso specifico

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#10] dopo  
Utente 389XXX

Dott. Cecchini
Non è tanto un discorso di perdere altro tempo per pensare all'ablazione è che purtroppo non mi pare ci siano grosse garanzie di riuscita. A quel che ho potuto capire negli anni, sia parlando con pazienti ablati, che con aritmologi, questa procedura per quando riguarda la fibrillazione non è risolutiva. Ho conosciuto pazienti che l'hanno tentata anche sette volte, con il risultato di avere il cuore a "busta di plastica".
Prenderò a breve, senz'altro l'ipotesi dei nuovi anticoagulanti orali.
Grazie

[#11] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2009
Le percentuali di successo delle ablazioni superano il 70% .
Questi sono i dati.
Ma ovviamente e' un problema suo ed io non ci guadagno certo niente a consigliare a farsi valutare specie in centri che ne eseguano molte all'anno.

Arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#12] dopo  
Utente 389XXX

Gent.mo Dott. Cecchini. A me dettero il 58% di possibilità di successo. E nel successo era contemplata l'ipotesi di una recidiva a un anno con conseguente assunzione di antiaritmici e anticoagulanti.
Ho passato anni e anni a consultare aritmologi e pazienti ablati. Sulla F.A. non ho riscontrato risposte positive. Lo stesso Prof. Leonardo Calò, aritmologo di fama non mi ha mai prospettato l'ablazione come risolutiva. Mi ha sempre detto che si può tentare dandomi si e no un 50% di possibilità si successo, sempre considerando successo una F.A. che si ripresenta dopo un anno.
Asti credo sia un centro rinomato per le ablazioni, così come il Monzino, e il San Filippo Neri a Roma.
Troppe persone di mia conoscenza sono rimaste deluse da questa procedura.
Lo stesso Dott. Stefano Benussi con il quale ho parlato personalmente mi ha parlato dell'ablazione come di una procedura scarsamente risolutiva, parlandomi di alte percentuali di successo soltanto con la procedura Maze che se non erro significa intervento a cuore aperto.
Grazie mille per il suo interessamento e la sua competenza.

[#13] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2009
A parte che a Pisa abbiamo percentuali migliori, comunque 50% significa essere liberi per la vita dalla fibrillazione atriale e dagli anticoagulanti orali.

La saluto cordialmente

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#14] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2009
Per effetto della vasodilatazione indotta da sforzo
Mi meraviglia che cotanto professoroni non gliel abbiano spiegato
È se proprio decidono di
Mantenerla in f a permanente almeno le diano uno dei nuovi anticoagulanti orali

Lasciamo
Perdere

Cordialmente

Cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza