Utente 464XXX
Buongiorno Dottori.
Mia madre ha 75 anni e un mese fa ha avuto un ictus ischemico, dal quale si è ripresa abbastanza bene e rapidamente.
Al momento non è chiara la causa dell'ictus, in quanto il referto parla di leggera stenosi carotidea e di episodi di bradicardia e fibrillazione atriale parossistica.
Ha iniziato subito la terapia e le sono stati indicati accertamenti cardiologici per valutare la necessità di un pacemaker.
Oltre all'anticoagulante (Eliquis 5 mg, una compressa al giorno in 2 somministrazioni), il cardiologo le ha prescritto anche un medicinale per il colesterolo (Sinvacor 10mg, una compressa dopo cena) e 2 medicine per la fibrillazione: Idrochinidina 150mg (3 compresse al giorno, una ogni 8 ore) e Cordarone 200mg (mezza compressa al giorno).

Leggendo il foglietto illustrativo dei medicinali mi sono venuti alcuni dubbi.
Non è pericoloso somministrare contemporaneamente 2 medicinali antiaritmici (Idrochinidina e Cordarone), pur essendo di classi diverse?
I medicinali antiaritmici non rischiano di peggiorare il problema della bradicardia?
Infine, il pacemaker potrebbe risolvere sia la bradicardia sia la fibrillazione?
Al momento, nei giorni in cui non si presenta la fibrillazione, la pressione è mediamente 90/60, con 47-50 battiti al minuto.
Vi ringrazio anticipatamente e rimango in attesa di un vostro gentile riscontro.

Distinti saluti.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Sua madre ha presentato verosimilmante un'embolia dovuta alla f.a.
Opportunamente e' in trattamento con anticoagulante (Eliquis).
L' associazione chinidina + cordarone non e' certo esente da rischi.
Non e' ben chiaro se con questa terapia la signora passi ancora in f.a. o meno: ha eseguito un holter di controllo? con che esito?

Perche' se il Cordarone serisse per manenerle il ritmo sinusale a prezzo di una bradicardia potrebbe anche essere indicato un PM, ma se nonostantye la terapia antiaritmica la paziente rimanesse in f.a. converrebbe togliere gli antiaritmici, mantenere l'anticoagulante orale ed eventualmente un farmaco per tenere bassa la frequenaz, ove necessario.

Arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 464XXX

La ringrazio per la pronta risposta.
L'holter è in programma fra 9 giorni. La terapia con il dosaggio che ho riportato è iniziata solo ieri; nei giorni precedenti il cardiologo aveva prescritto le stesse 2 medicine con dosaggi inferiori ma,poiche si è ripresentata la fibrillazione,ha provveduto ad aumentare il dosaggio.
Non so dopo quanti giorni è lecito aspettarsi un qualche miglioramento.
Secondo lei è un dosaggio "pesante"(idrochinidina 150mg 3 al gg+ cordarone 200mg mezza al gg)?
Grazie ancora.

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Più che pesante direi inusuale
L ecografia cardiaca la può copiare ed inviarla?
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente 464XXX

In questi giorni sono fuori Roma per lavoro..e comunque mi sembra di aver letto che purtroppo è vietato dalle linee guida del sito inviare immagini di esami diagnostici.
I miei dubbi derivano dal fatto che la f.a. è presente da anni e non ha mai dato sintomi particolari. Ora non vorrei che per cercare di risolverla si andasse incontro a problemi piu seri.
Inizialmente il cardiologo ha dato molta importanza alla bradicardia (parlando della necessita di un pacemaker) e alla terapia anticoagulante...poi non so perché si è concentrato di piu sulla f.a.
andando a prescrivere medicinali che aggravano la bradicardia stessa.
Che senso ha?
Sinceramente non vedo una logica.

[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Se vuole inviarmi il referto dell holter riesco ad essere più utile altrimenti non posso esserlo .
Può inviarmi il referto holter sulla
Mia mail privata.
cecchinicuore@gmail.com
Più di così non riesco ad essere disponibile

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#6] dopo  
Utente 464XXX

L'holter lo farà il 29. Appena avrò i risultati glieli invierò.
La ringrazio molto per la sua disponibilità.