Utente 457XXX
Buongiorno a tutti... riassumo brevemente la mia storia

luglio 2017 sintomi di cardiopalmo .. vengo sottoposto a tantissimi esami. Numerosi Holter (extra sopraventricolari che nel tempo si sono ridotte da 8000 e circa 500 all'ultimo controllo di alcune settimane fa; all'inizio NESSUNA extra ventricolare, ultimo holter con 26 extra ventricolari isolate), Ecocuore, SEF e RMN cardiaca. A parte il discorso extrasistoli tutti gli altri esami nella norma, compresi esami del sangue.

In tutto questo l'eco cuore ha trovato un "setto interatriale ridondante, con atteggiamento aneurismatico" (dire se sia un vero e proprio aneurisma non so e penso lo avrebbe dovuto dire chi ha fatto l'esame). Comunque il mio dottore ha suggerito assunzione di antiaggregante "a bassa dose", così come anche qui su Medicitalia alcuni di voi stimati e molto gentili Medici.

Ora il mio quesito è il seguente. Cosa intendiamo per terapia antiaggregante a bassa dose? il mio medico mi ha detto Cardirene in buste da 75. Alcuni miei conoscenti assumo Cardioaspirin da 100mg. Quale dei due?
La terapia con questi farmaci è sicura? i sanguinamenti sono cosi rischiosi e frequenti in corso di terapia?

Grazie molte a tutti, come sempre

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Io suggerisco sempre 100 mg di aspirina.
I sanguinamenti sono rari e solitamente modesti.
E' un farmaco che io consiglio spessisimo al di sopra dei 40 anni, anche in pazienti senza patologie cardiache particolari

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza