Utente 491XXX
Da diversi anni soffro di episodici dolori localizzati al lato sinistro del torace, che possono porpagarsi fino alla zona internal del braccio sx e nella zona toracica posteriore sx in prossimità della scapola, associati a fame d'aria e affaticamento. Che possono protrarsi per diverse ore e si ridicuno stando a riposo.

Ho per questo effettuato ecodoppler cardiaca:
spessore setto interventricolare 9 (mm 7 -11)
diametro telediastolico del VS 43 (mm 35 - 57)
diametro del bulbo aortico 37 (mm20 - 38)
diametro A.P dell'atrio sn (mm 25 - 40)
B-mode Doppler e Color Doppler
Atrio sinistro nei limiti.
Valvola mitrale con prolasso bilembo che risultano lievemente inspessiti determinati insufficienza di grado poco più che lieve
Normale funziona diastolica.
Ventricolo sinistro di normali dimensioni cavitarie e spessori parietali con nomale cinesi globale (FE 60%) e segmentaria.
Valvola aortica con seni di valsalva ai limiti alti per BSA.
Aorta discendente non visualizzabile, arco (27mm= aorta retrocardiaca (23mm) aorta addominale (20mm) di normale calibro nel tratto esplorabile. Sezioni destre nei limiti. Assenza di versamento pericardico.

Ed un elettrocardiogramma con visita cariologica:
Ritmo sinusoidale 84 bpm
Asse QRS orizzontale
Atipie della condizione intraventricolare destra.
Aia cardiaca plessimetricamente nella norma
Attività cardiaca valida euritmica normofrequente.
Toni puri pause libere. Click meso telesistolico
Non edemi periferici e/o stasi polmonare. Non venostrasi giugulare.
Torace MV fiosiologico su tutto l'ambito.
Organi ipocondriaci nei limiti della norma.

Ho di recente comprato un pulsossimetro che in codizioni normali (quando non ho alcuno dei sintomi sopra descritti) indica tra i 60 ed i 70 battiti al minuto ed una saturazione che varia da 97 a 99. Mentre varia fra gli 60 e i 100 battiti con una saturazione che si abbassa fino a 92 e varia fino a massimo 96.
Potrebbe esserci una condizione che gli esami già eseguiti non sono in grado di diagnosticare?
Potrebbero questi episodi determinare un peggioramento delle pareti arteriose?

Aggiungo che mio padre da giovane soffriva di fame d'aria alla quale più dottori avevano attribuito all'ansia ma che si è poi rivelata una occlusione che scaturì un infarto non fatale. L'ecodoppler è sufficiente a valutare le condizioni del cuore? Sarebbe consigliabile un esame più approfondito? Se si quale? Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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le variazioni dei valori del pulsossimeteo che lei riporta non preoccupano assolutamente sia perche sono in parte fisiologiche in parte perche talimapparecchierti non sono affidabili al 100per cento

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente 491XXX

Grazie per la celere risposta.
Indipendentemente dal pulsossimetro, il mio problema è che gli episodi di cui parlo rendono la mia qualità della vita decisamente non buona. Sento di non stare fisicamente bene.
Ma non avendo ancora individuato le cause risulta difficile anche porvi rimedio.

Ancora non mi è chiaro quanto l'ecodoppler sia affidabile nell'individuare eventuali problemi cardio-circolatori, perchè mi pare di capire che ha dei limiti.

Riformulo una delle mie domande: "ci sono esami che possono valutare meglio la condizione cardiaca?"

Sono benvenuti anche altri pareri, grazie a tutti.

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Ha già esami normali
Se questi sono normali non vi sono certo indicazioni ad esami invasivi .

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente 491XXX

Credo di non essermi espresso in maniera sufficentemente chiara: "Sebbene l'ecodoppler e l'ecg risultino normali, è possibile che tali esami non siano sufficientemente accurati da diagnosticare problemi nascosti?"

grazie.

[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Guardi ho compreso perfettamente la sua domanda.
Se lei
Mi chiede se si possa morire di
Morte improvvisa nonostante gli accurati esami diagnostici la risposta è sì

Si può morire di morte improvvisa anche con esami normali. La percentuale è bassissima ma non zero.

Altrimenti fior di atleti perfettamente controllato non morirebbero di morte improvvisa

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#6] dopo  
Utente 491XXX

Con i miei sintomi non si potrebbe parlare di morte improvvisa senza alcun preavviso, piuttosto di una cattiva diagnosi basata esclusivamente sui dati senza tener conto dello stato del paziente e di ciò che riferisce.

E visto che tra amici e conoscenti, compreso l'esempio di mio padre, le diagnosi errate basate esclusivamente su determinati esami hanno condotto ad esiti spiacevoli, la mia non è ipocondria ma solo la necessità di recuperare una condizione fisica decente, che dai segnali corporei non risulta tale.

Un amico che ha per circa vent'anni sofferto di tachicardia improvvisa con 140 battiti al minuto a volte seguiti da svenimenti a cui SETTE cardiologi non avevano saputo dare spiegazione, riconducendo tutto ad ansia (che sembra essere l'alibi perfetto per chi non è in grado di individuare le vere cause di un problema reale), ha visto toatalmente cambiare questa sua condizione quando è stato visitato da un medico che lo indirizzato verso uno specialista milanese che con un intervento HA DEFINITIVAMENTE RISOLTO IL SUO PROBLEMA. E da circa cinque anni non ha più avuto alcun attacco.
Capirà che questo mio amico ha avuto dure parole verso quei medici che con la loro scarsa competenza hanno contribuito a vent'anni difficili.

Questo uno dei tanti esempi che mi fanno vedere la professione medica con un pò di diffidenza, perchè come in tutte le cose umane, non tutti sono bravi nel proprio lavoro, di conseguenza non sempre si ha la fortuna di imbattersi nel medico capace di capire e risolvere certe patologie.

[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Pensi cosa vuole
Purtroppo per definizione la morte improvvisa non da alcun preavviso
Sono 37 anni che ci lotto contro e so quel che dico
Pensi ciò che vuole
Dia una occhiata al mio sito
www.cecchinicuore.org

Con questo la saluto
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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