Utente 492XXX
Buonasera, circa un mese fa ho avuto, a distanza di dieci anni da un precedente impianto di stent su coronaria dx, un ri-occlusione a causa di un coagulo di fibrina (asportato in tromboaspirazione) che si è formato proprio all'interno dello stent precedentemente impiantato. A seguito di coronarografia si è deciso di intervenire anche sulla circonflessa allo scopo di trattare una stenosi giudicata critica con impianto (ennesimo) di stent medicato.
Tutto questo ha riaperto il varco alla somministrazione dei classici farmaci che vengono prescritti da protocollo e quindi ace inibitore (nonostante io nn sia un soggetto iperteso), betabloccante (nonostante nn sia un soggetto tachicardico), doppia antiaggregazione (brilique 90mgx2 e cardiaspirina 100mg), oltre che IPP la mattina (pantoprazolo) nel dosaggio di 20 mg. Inutile dire che i collaterali cominciano a farsi sentire soprattutto a livello gastrico e intestinale e quindi mi domandavo (e vi domando) se tra i cardiologi di questo forum ci fosse qualcuno con atteggiamento terapeutico più 'olistico' e si potesse ricevere un consiglio sulle sostituzioni possibili con rimedi naturali per limitare al massimo gli effetti avversi propri dei farmaci, sintomi di ipersensibilità e tossicità.


Grazie

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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La terapia che le e' stata prescritta e' la piu indicata secondo le linee guida piu' recenti, anche se mancano piccole dosi di statine e di omega3.

Lei e' un paziente giovane che ha avuto una recidiva di aterosclerosi e pertanto deve essere curato accuratamente ed in maniera intensa.

Oltre ai farmaci ovviamente un'attivita fisica costante e' raccomandabile (un'ora di cammino al giorno) ed ovviamente l'astensione dal fumo.

Arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza