Utente 370XXX
Buongiorno,
Scrivo per chiedere un consulto riguardo ad una sintomatologia occorsa in questi giorni.
Premetto che sono affetta da endometriosi e sono in cura con pillola anticoncezionale Seasonique da 7 mesi.
Ho da sempre dei problemi di ipocondria che sto cercando di sconfiggere, ma studiare medicina di certo non aiuta.
Da alcuni giorni, in maniera sporadica, avverto dispnea a riposo, senza tachicardia, senza sudorazione, mentre sono seduta a studiare. Mi accorgo che migliora stando sdraiata o sedendomi sulla sponda del letto e incurvando il busto in avanti. Dura per un paio d’ore poi sparisce. Non so a cosa ricollegare questa dispnea, mi viene in mente una bronchite per cui non ho assunto antibiotico perché a mio parere abbastanza leggera rispetto a quelle che mi vengono di solito, ed è durata 20 giorni. Tutt’ora prima di parlare devo schiarirmi la voce per un po’ di catarro rimasto.
La mia paura è che si possa trattare di qualcosa di cardiaco. Ho eseguito innumerevoli ecg, sia a casa che in pronto soccorso, tutti nella norma, a volte avevo un ritmo del seno coronarico ma senza significato. Mi è capitato inoltre dopo una forte tachicardia di recarmi in ps, e al tracciato sul monitor i medici sospettavano una tachicardia sopraventricolare parossistica. Mi hanno fatto eco ed era tutto nella norma. Un anno fa, durante la notte mi sono alzata per andare in bagno e, passando bruscamente dal clino all’ortostatismo e poi abbassandomi di nuovo velocemente per prendere una cosa da terra, ho avvertito un arresto brusco del respiro (mi sentivo strozzare) e non sentivo battere il cuore. Ero cosciente e tutto è rientrato in pochi secondi (3-4 secondi). Ho fatto una visita dal cardiologo dopo questo episodio ed è stato attribuito alla mia struttura longilinea e al mio essere sottopeso.
Oggi, alla luce di queste dispnee ripenso a quell’episodio. Sto studiando cardiologia ed ho pensato alla sindrome di Brugada, anche se non ho caso in famiglia. Ho però un cugino di 14 anni che sembra abbia una sindrome del QT lungo (era stata refertata all’ecg ma non so poi nulla delle analisi genetiche) e so che a volte le alterazioni genetiche di queste due sindromi sono a carico dello stesso gene, LQT3.
Inoltre durante quella tachicardia in pronto soccorso mi è stato somministrato beta bloccante ev, e al tracciato continuo del monitor non risultavano alterazioni. Non dico che questo abbia una valenza diagnostica contro la sindrome di Brugada, ma so che beta bloccanti possono slatentizzare alterazioni all’ecg. Posso tranquillizzarmi se il beta bloccante ev non ha dato alterazioni?
Aggiungo di avere un’anemia sideropenica abbastanza pesante, a volte mi ritrovo con l’emoglobina a 10, adesso dopo le analisi l’emoglobina era lievemente nella norma ma l’assetto del ferro completamente sballato.
Mi scuso se mi sono dilungata ma sono un po’ preoccupata, mi sembra che ce ne sia una nuova ogni mese, e i miei familiari non mi danno più corda (giustamente), io vorrei solo capire a cosa attribuire queste dispnee.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2009
Le puo' attribuire all'ansia.
Per cio' che riguarda la Brugada o il QT lungo evidentemente non ce l'ha altrimenti gliele avrebbero diagnosticate all' ECG.

Esegua semmai un HOlter delle 24 ore per valutare la reale presenza di aritmie, il loro tipo e quantita'.

Si tranquillizzi

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza