Utente 506XXX
Salve,
dieci giorni fa, durante una delle mie usuali uscite in bicicletta, ho improvvisamente avvertito una forte dispnea, manifestatasi come difficoltà in fase di inspirazione dovuta a un senso di costrizione toracico, associata a una sensazione di fastidio - ma non dolore - nell'emitorace sinistro. La subitaneità con cui si sono mostrati i sintomi mi ha indotto a fermarmi subito, e, dato che non ero comunque molto distante da casa, dopo qualche minuto di riposo sono rientrato senza procedere oltre.

Pratico ciclismo da qualche anno, e non ho mai accusato particolare affaticamento cardiopolmonare. Di recente ho subito un marcato aumento ponderale, senza però notare particolari difficoltà nel terminare le percorrenze a cui sono abituato.

Soffro di depressione e crisi d'ansia con somatizzazione, ma i numerosissimi episodi che nel corso degli anni si sono susseguiti hanno sempre avuto una manifestazione differente, ovvero con tachicardia e palpitazioni, mai con dispnea e fastidio toracico (se non quello legato appunto al cardiopalmo).

Poichè i sintomi con il passare delle ore non svanivano, e la dispnea veniva soltanto mitigata dal riposo senza scomparire, mi recavo in PS dove sono immediatamente stato sottoposto ai seguenti esami ed analisi (all'ammissione riscontrati PMax 143, PMin 87, FC 76, FR 20, SaO2 99): ECG, emocromo completo, EGA arterioso, troponina ad alta sensibilità e d-dimero, tutti negativi. Nessun altro riscontro all'auscultazione toracica.

Venivo quindi dimesso con diagnosi di "dolore toracico aspecifico", e, a una successiva visita cardiologica specialistica, il medico non ha avuto altro da aggiungere, se non di consigliarmi di rivolgermi di nuovo al PS in caso di persistenza dei sintomi.

Accedo quindi nuovamente in PS cinque giorni dopo l'esordio dei sintomi, dove oltre agli esami già praticati al primo accesso viene effettuata anche una RX torace in doppia proiezione, anch'essa negativa. Permane la diagnosi di "dolore toracico aspecifico".

Ieri mi sono sottoposto a ECG sotto sforzo, il quale non ha individuato aritmie, scompensi pressori o indizi di ischemia miocardica. Il medico al termine dell'esame mi ha consigliato una visita pneumologica, dato che a suo avviso i miei sintomi potrebbero anche non essere di natura psicogena, pur escludendo l'origine cardiaca. Ho in programma un'ecocardio con doppler tra qualche giorno, a completamento dell'iter diagnostico.

Chiedo dunque: dato il quadro sintomatologico molto differente da quello che per circa due decenni ha caratterizzato le mie somatizzazioni ansiose, e anche l'attuale assenza di particolari fattori stressogeni, è lecito continuare a ritenere che la causa della dispnea che tutt'ora avverto sia riconducibile a cause fisiopatologiche, e a voler procedere in ulteriori indagini diagnostiche? Capisco che i pazienti ansiosi è come se gridassero sempre "al lupo, al lupo", ma la volta in cui il lupo è veramente in arrivo..

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Una causa cardiologica e' gia' stata esclusa, cosi mi sento di dire anche quella pneumologica.
Le rimane solo da ridurre il peso che alla sua eta' rappresenta un notevole fattore di rischio.

Cammini molto, questo si

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente 506XXX

Buonasera Dott. Cecchini,
innanzitutto la ringrazio per avere risposto così celermente al mio quesito.

Sono ben consapevole di dover ridurre il mio peso, e proprio per questo avevo effettuato altre escursioni in bicicletta nel periodo precedente (di circa 40 km, a ritmo medio, quindi nulla di troppo impegnativo ma nemmeno.. "passeggiate"), senza benaltro il benchè minimo disagio, a parte i passeggeri indolenzimenti di rito.

Aggiungo di avere effettuato all'inizio dell'anno analisi per glicemia e funzionalità tiroidea, risultati nella norma.

So bene come l'ansia giochi brutti scherzi, ma rimango comunque timoroso: i sintomi sono esorditi in maniera fulminea, e soprattutto in un momento dove la mente era completamente libera da pensieri o trigger che potessero scatenare ansie latenti. Anche in questo momento avverto difficoltà respiratoria, eppure ho già fatto ricorso a dosi elevate del mio ansiolitico abituale (Diazepam) senza risultato.

E' sufficiente poi una rampa di scale per scatenare fame d'aria e, mi creda, dieci giorni fa questo non accadeva - e il mio peso è leggermente diminuito.

Non vorrei lasciarmi andare a facili ipocondrismi, ma se non erro soltanto una coronarografia potrebbe dirimere la questione "cardiaca" con assoluta certezza - gli esami effettuati fino ad ora, per quanto sia specifici che sensibili, non consentono di escludere al 100% la presenza di occlusioni o stenosi parziali.. e il mio timore è proprio quello di risalire in sella e scatenare un episodio ben più grave.

Del resto, in medicina una sentenza di assoluzione a volte è il preludio a una condanna inaspettata..

La ringrazio.

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Una coronarografia ha delle precise indicazioni che. On sono certo i suoi sintomi.
Se lei fa 40km in bicicletta è difficile pensare che lei abbia affanno per una Rampa di scale...

Smetta di preoccuparsi
Cecchinie
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente 506XXX

Buonasera Dott. Cecchini,
se ha pazienza per un ultimo parere.. dato il perdurare della dispnea, sia in fase di inspirazione che espirazione - e ad oggi risulta un'impresa anche solo sollevare un minimo peso o compiere il minimo sforzo -, ho effettuato una spirometria di base, risultata nella norma (con anzi volume polmonare e curva dell'espirazione forzata leggermente sopra alla media), e un ecocardiocolordoppler.

Quest'ultimo esame in particolare ha evidenziato solamente una "minima insufficienza mitralica", a detta del cardiologo quasi certamente congenita data la sua ridottissima entità, senza riscontri di alterazioni a livello morfologico, volumetrico o cinetico.

Ho domandato al cardiologo se e come riterrebbe opportuno procedere in un'eventuale ulteriore prosieguo diagnostico, ed egli - pur prevedendo già un risultato negativo al 99.99% - come ultima spiaggia ha indicato una TC torace ad alta definizione e TC coronarica.

A suo avviso è giusto completare il percorso fino ad ora seguito, o esso potrebbe già considerarsi concluso con spirometria e ecocardio?

La ringrazio.

[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Lei NON ha bisogno di esporsi a radiazioni per futili motivi.
Smetta fdi fare esami

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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