Utente 302XXX
Gentili dottori, sono un soggetto di 56 anni e avendo io riscontrato (da 4 anni da un trascorso infarto miocardico) dopo un ecodoppler vasi epiaortici che purtroppo ho delle placche di colesterolo (ateronomiche si dice?) di circa 45 per cento a sx e 65 per cento a dx, sia pur rassicurato dall'ecografista circa la non gravità per ora della situazione ho preferito (dato che non ero affatto sereno) recarmi da un cardiologo di grande serietà e fama al fine di comprendere i rischi reali. Quest'ultimo dopo accurata visita ed esami ripetuti ritiene "con assoluta certezza" che abbassando notevolmente il colesterolo (il quale, totale, attualmente è a 160) ed essendo protetto comunque costantemente da cardioaspirina e metoprololo ma (al posto della atorvastatina da 20 mg) attraverso un farmaco di nuovissima generazione (Cholecomb 10 ) sia possibile addirittura ridure un "tipo" di tali placche in modo da abbassare la percenduale di occlusione e quindi scongiurando nuovi pericolosissimi rischi alla salute nonchè interventi chirurgici.
Ripropongo la richiesta dato che nel settore chiururgia vascolare non ho avuto alcuna risposta.
Chiedo Vs. parere in merito Ringrazio e porgo cordialisaluti.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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tale farmaco lo uso da mesi ed è la associazione di rosuvastatina e ezitimibe, farmaci conosciuti da anni.

nessuno di questi farmaci le ridutra le placche.
possono rallentarne la crescita ma non ridurle

quindi il suo famoso cardiologo di serieta e di fama le ha raccontato delle inesattezze clamorose

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 302XXX

La ringrazio dottore