Utente 412XXX
Salve questa volta scrivo a nome di mio padre, di anni 56 e fumatore.
Ha sofferta di qualche picchio glicemico che adesso tiene sotto osservazione con visite accurate.
I dottori si sono accorti che ha una pressione arteriosa altina pari a 160 con 90.
Così il medico ha prescritto di prendere mezza pillola la mattina a colazione. Adesso con la terapia ha una pressione arteriosa pari a 133-83, dipende, con battiti che oscillano tra gli 79-86. Persona sedentaria e fumatrice.
Con le analisi del sangue hanno anche scoperto i trigliceridi altini e il medico che segue la terapia del diabete ha prescritto una pillola da prendere di sera dopo cena.
A breve farà gli accertamenti cardiovascolari necessari.
La situazione è preoccupante?

Ah dimenticavo la glicemia adesso è circa 96-120

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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suo padre non è giovanissimo, iperteso, ipertriglieridemico , diabetico e fumatore.
è ad elevato rischio di infarto e di ictus, (oltre che di cancro)

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente 412XXX

Dottore un colpo al cuore mi è venuto.
Cosa si può fare?
Ciò vorrà dire che potrò perdere mio padre da un momento o un altro?

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Mi scusi ma vuole farmi intendere che lei è suo padre non sappiate che il fumo è causa di infarto ictus e cancro?
Certo che lo sapete . Ma se continua a fumare con tutti quei fattori di rischio è inutile che mi ponga domande inutili

In alrtre parole alcuni fattori di rischio sono indipendenti dalla volonta del soggett (diabete, ipertensione...) ma altri sono legati alle abitudini del soggetto.
Se fuma e non cammina non e' colpa della natura, ma responsabilita' del soggetto.

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente 412XXX

No assolutamente.
Sappiamo i rischi del fumo, tant’è che io non sono una fumatrice, lui sta cercando di fumare molto meno, qualche sigaretta al giorno.
In tutto ciò lavora, ma è anche vero che non fa tantissimi passi a piedi, lavora attraverso una scrivania.
Però la sua secca risposta, ma anche professionale, mi ha leggermente demoralizzata.
Sarò io molto preoccupata.
Distinti saluti dottore.

[#5]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Lo deve essere, come le ho detto. Se suo padre non vuole curarsi e' un problema suo non della figlia.

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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