Utente
In cura con 1/2 cp al giorno di nebivololo, con buon controllo della PA.
A seguito di DE, in attesa di approfondimenti circa l'eziopatogenesi, il medico curante mi ha prescritto vardenafil 10 mg, con esiti positivi.
Tuttavia, in occasione delle tre assunzioni finora effettuate, oltre a cefalea e congestione nasale, che sapevo essere effetti collaterali comuni, si è verificato un aumento della FC, con 85-90 Bpm, protrattosi per circa 15 ore dall'assunzione e progressivamente attenuatosi, unitamente al venire meno anche degli altri sintomi.
Il medico curante ha minimizzato e il cardiologo di elezione ha detto che non c'è nessun pericolo.
Però una così prolungata accelerazione del battito, se ripetuta nel tempo, non rischia di produrre IVS, tenuto conto che ho già una modesta ipertrofia del SIV?
Potrei proporre al curante o allo specialista l'assunzione di un'altra molecola, più confacente alla mia condizione?
Grazie per la cortese attenzione.

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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La tachicardia non provoca alcuna ipertrofia ed è effetto,collaterale di tutti gli inibitori delle 5 fosfodiesterasi.

si tranquillizzi
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente
Bentrovato, egregio dottore.
La ringrazio per la pronta risposta, sempre
estremamente esaustiva e, laddove possibile, tranquillizzante.
Mi permetta di congratularmi per la sua meritoria opera di sensibilizzazione e divulgazione sul territorio, della quale ho letto sul web.

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Grazie delle sue parole...

cecchini
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