Pus ferita chirurgica (hartmann reverse)

Buonasera, Mio padre ha subito vari interventi per k colon sigma.
Inizialmente solo una colectomia con anastomosi.
Purtroppo da qui sono partiti i problemi.
Il pz ha iniziato ad avere drenaggi sporchi e hanno rioperato per hartmann con fattura di colostomia a livello del fianco sx.
Questo accadeva ormai 4 mesi fa’.
Da allora c’è sempre stata una produzione di pus con drenaggio substomale a livello di uno degli ingressi dei drenaggi.
Il pz manifestava febbre, non trattabile con antibiotici.
Il chirurgo ipotizzava un semplice tramite peristomale.
Tac con e senza mdc effettuate che non davano rilievi eclatanti.
Al momento del recupero dell’hartmann, nel momento in cui hanno rioperato papà, hanno notato che tale essudato purulento non era superficiale bensì proveniva da una raccolta perisplenica rimasta lì dal primo intevento.
Non sto qui a dire quale quadro di aderenze fra le anse aveva dato.
Per questa ragione l’intervento è stato molto impegnato e fra le altre cose si è complicato con un’ulteriore perforazione, stavolta del tratto di tenue a cui hanno fatto viscerolisi.
Mediante secondo intervento la situazione si è recuperata.
Ora a distanza di un mese dall’ultimo intervento, si è ripresentato pus a livello della ferita substomale e persino a livello della ferita mediana xifo-pubica.
Il medico per il momento ha detto di stare tranquilli.
Ma io tranquillo non sto per nulla.
Chiedo a voi, con i limiti della diagnosi a distanza, cosa conviene fare?
Quali esami?
Posso in questo contesto portare mio padre da un altro chirurgo?
Leggendo tutta questa vicenda, capirete bene come non è eccesso d’ansia ma comprovato timore.
Grazie
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Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 6,8k 224 2
Gentile utente deve comprendere che purtroppo le complicanze da lei descritte in un intervento sporco, come quello subito da suo padre, esistono e non sono infrequenti, lei ovviamente è libero di trasferirlo dove desidera, ma se il chirurgo le ha detto che la situazione è sotto controllo ritengo che possa fidarsi, la tac ovviamente è l’esame più utile in questi casi, ma credo che i chirurghi sappiano cosa va fatto in questi casi.
Saluti

Dr. Sergio Sforza
https://www.medicitalia.it/sergiosforza/

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dopo
Utente
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Dottore,
Vorrei solo capire come trattare la ferita di papà. Qui un medico dice di usare antibiotici locali, l’altro che non serve. Il pus c’è sempre e il tempo passa. Mi scusi ma capisco tutto, ma non questo lassismo.
Zero esami richiesti.
E dire che precedentemente, come scritto prima, si è sorvolato su tutta la sintomatologia flogistica in atto.

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