Utente
gentili medici, espongodi seguito il mio caso. Da qualche anno noto sanguinamenti,anche copiosi, in fase di evacuazione. Si tratta di sangue rosso vivo,come se ci fosse una ferita aperta, non ho alcun dolore, nè addominale nè nellazona anale. A parte qualche meteorismo notturno,la funzionalità intestinale è sempre stata nella norma. Parlandone con il mio medico, lo stesso mi hadetto di preoccuparmi al momento in quanto trattasi sicuramente e "semplicemente" di emorroidi del tratto finale dell'intestino che, findchè non si manifestano con particolare intensità, non sono da prendere in esame. Ora, pur non essendo particolarmente preoccupata, sono ben consapevole (come lo è il mio medico, del resto, per averli avuti in "cura"), che sia mio nonno paterno che mio padre, sono stati operati di tumore al colon-retto (mio nonno no,ma mio padre è portatore di stomia definitiva). A questo punto Vi chiedo: non sarebbe il caso, vista la familiarità, che io mi sottoponessi a quale accertamento più approfondito ad es. colonscopia, clisma opaco,ecc.? E' possibile che le emorroidi possano degenerare in qualcosa d'altro? Mi sapreste indicare una struttura dove questi esami vengono fatte con tecniche meno invasive delle tradizionali? E' il caso che anche mio fratello 34enne, che non accusa alcun sintomo al momento, si sottoponga a queste verifiche? grazie per l'attenzione e per il prezioso servizio che fornite

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Dr. Andrea Favara

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Credo che una colonscopia, eseguibile in maniera indolore in qualsiasi struttura ospedaliera, sia indicata.
Non esiste rapporto tuttavia tra emorroidi e tumore del colon.La familiarita' di I grado e' un indicazione anche per suo fratello ad una colonscopia. Auguri!
Dottor Andrea Favara
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[#2]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Caro utente.
Ogni rettorragia merita un approfondimento delle possibili cause.Una visita coloproctologica con una videoproctoscopia digitale sarebbe stata utile come primo approccio al problema.Una colonscopia, vista anche la familiarità della patologia neoplastica,servirà a lei e a suo fratello, ad escludere patologie anche benigne(polipo) non responsabili del sanguinamento ma con possibilità di trasformazione.
Saluti Dr.Giuseppe D'Oriano
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#3] dopo  
Utente
Grazie infinite per i tempestivi consigli che seguiremo certamente. Buon lavoro a tutti i medici ed allo staff.

[#4]  
Dr. Stefano Enrico

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Gentile Signora, vista l'incidenza elevata di neoplasia del colonretto nella sua famiglia, consiglierei un'indagine genetica, volta a stabilire se effettivamente c'è una familiarità (il che imporrebbe controlli ed indagini preventive più ravvicinati) oppure no. In questo caso si tratterebbe solo di un evento casuale e quindi lei dovrebbe fare i controlli come tutta la popolazione normale. Starebbe insomma più tranquilla.
Non so nella sua zona chi si occupi di questo. All'Università di Torino - presso il polo del San Luigi - 01190261 - può chiedere informazione all'Istituto di Genetica Medica - Prof. DeMarchi.
Sapranno indicarle l'analogo Istituto più vicino a lei.
Auguri,S.Enrico.
Dott. Stefano Enrico
https://www.chirurgo-stefanoenrico.it