Dall'inizio della sintomatologia, mia moglie ha seguito una terapia a base di arvenum, ruscoid e
In sintesi, mia moglie circa 15 giorni fa, e' stata colpita da un attacco emorroidale, cioe' fuoriuscita di almeno 2 emorroidi a forma di grappolo, senza che in passato ci fossero stati degli episodi importanti in tal senso.Tengo a precisare che lo stesso attacco, e' stato preceduto da sintomi al colon ( mia moglie soffre di colon irritabile ) e da disturbi al ginocchio. Tali patologie sono state trattate con antiinfiammatori, debridat e pomate. Dall'inizio della sintomatologia, mia moglie ha seguito una terapia a base di arvenum, ruscoid e poi proctolyn e punture di seleparina. Dopo circa 15 giorni di terapia, le emorroidi non sono rientrati nella loro sede naturale, hanno il colore della pelle, sembrano ridotte di pochissimo, non fanno male e non ci sono episodi di sanguinamento e come detto dall'inizio dal medico di base, non sono trombizzate, solo fastidio per l'ingombro.Ci chiediamo dobbiamo rassegnare a non vederle piu' rientrare e quindi si ipotizza un intervento chirurgico ? Se si quale ? Mia moglie potrebbe non operarsi e questo non comporterebbe nessun problema? Potrebbero rientrare in seguito dopo continuazione cura ? Nel frattempo mia moglie puo' continuare a fare della palestra, ginnastica dolce, tapis roulant ecc.? Grazie di cuore per l'eventuale risposta.
In genere dopo alcuni giorni l' episodio acuto si risolve. Decidere se e come trattarle chirurgicamente dipende dalla situazione locale a fase acuta risolta e soprattutto dalla sintomatologia. Auguri!
Dottor Andrea Favara
https://www.andreafavara.it
Ex utente
Dottore, ringraziandola per la risposta datami e per gli auguri,che ricambio, vorrei farle un'altra domanda:
può' anche accadere che mia moglie possa convivere con emorroidi che non rientrano piu', oppure e' sempre conveniente procedere alla escissione delle stesse ?
Inoltre come mai cosi' tutto all'improvviso e cosa si può' ipotizzare, in merito alle cause
che hanno portato a tale situazione, senza che vi siano state in passato episodi tali da
far pensare alla patologia in questione ?Perche' non sono rientrate ?
Infine gradirei un suo parere circa l'attività' sportiva praticata da mia moglie, può' continuarla finché' non si decide sul da farsi ?
saluti e auguri.
può' anche accadere che mia moglie possa convivere con emorroidi che non rientrano piu', oppure e' sempre conveniente procedere alla escissione delle stesse ?
Inoltre come mai cosi' tutto all'improvviso e cosa si può' ipotizzare, in merito alle cause
che hanno portato a tale situazione, senza che vi siano state in passato episodi tali da
far pensare alla patologia in questione ?Perche' non sono rientrate ?
Infine gradirei un suo parere circa l'attività' sportiva praticata da mia moglie, può' continuarla finché' non si decide sul da farsi ?
saluti e auguri.
Gentile Utente
La terapia del prolasso emorroidario è chirurgica, la terapia farmacologica serve solo a lenire la sintomatologia associata al prolasso(congestione, dolore, sanguinamento, prurito etc.etc.), nessun farmaco potrà riportare in sede il tessuto emorroidario prolassato.
La necessità di ricorrere alla chirurgia è legata all'intensita della sitomatologia, alla frequenza degli episodi acuti ed a quanto questi, (indipendentemente dal grado di prolasso(I-II-III-IV), interferiscono con la qualità della vita.
La malattia emorroidaria è una malattia evolutiva, probabilmente il prolasso, che non aveva dato particolari segni, è "peggiorato" e l' episodio "colitico" ha favorito l'insorgenza di questa sitomatologia acuta.
Consiglio a sua moglie una visita proctologica per una precisa valutazione dell'entità del prolasso e per una programmazione terapeutica.
L' attività ginnica potrà essere ripresa solo dopo conferma del completo rientro dell'episodio acuto.
La terapia del prolasso emorroidario è chirurgica, la terapia farmacologica serve solo a lenire la sintomatologia associata al prolasso(congestione, dolore, sanguinamento, prurito etc.etc.), nessun farmaco potrà riportare in sede il tessuto emorroidario prolassato.
La necessità di ricorrere alla chirurgia è legata all'intensita della sitomatologia, alla frequenza degli episodi acuti ed a quanto questi, (indipendentemente dal grado di prolasso(I-II-III-IV), interferiscono con la qualità della vita.
La malattia emorroidaria è una malattia evolutiva, probabilmente il prolasso, che non aveva dato particolari segni, è "peggiorato" e l' episodio "colitico" ha favorito l'insorgenza di questa sitomatologia acuta.
Consiglio a sua moglie una visita proctologica per una precisa valutazione dell'entità del prolasso e per una programmazione terapeutica.
L' attività ginnica potrà essere ripresa solo dopo conferma del completo rientro dell'episodio acuto.
NAPOLI
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo-Pelviperineologo
NAPOLI.
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 2.8k visite dal 29/12/2011.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Approfondimento su Emorroidi
Cosa sono le emorroidi? Sintomi, cause, cura, rimedi e prevenzione della malattia emorroidaria. Quando è necessario l'intervento chirurgico o in ambulatorio?