Utente
Gentile dottore, da esattamente un anno ho un problema di tenesmo rettale che sta influenzando in maniera negativa la mia vita. Il problema si è presentato per la prima volta all'inizio di luglio dell'anno scorso associato a diarrea, astenia, nausea e vertigini. Poichè dovevo sottopormi alla rimozione di una placca di endometriosi in parte posizionata sul retto mi è stato prescritto il clisma opaco a doppio contrasto che ha rilevato un restringimento dell'ultimo tratto e una perdita del disegno "australe"(vado a memoria), mi è stato consigliato di eseguire una colonscopia di controllo. La colon non ha rilevato alterazioni di alcun genere e pertanto la diagnosi fattami è che tutto il mio problema nasce dall'ansia che si rivale sull'intestino. Le cure fatte con antibiotici e fermenti lattici non hanno prodotto risultati apprezzabili, e da oltre un anno ogni mattina con la prima evacuazione arriva il tenesmo che mi porto quasi fino a sera. Ho avuto un periodo difficile a causa dell'endometriosi, ma ora è superata, non ho motivi che possano portarmi ansia ma il problema persiste e continua a causarmi disagi.Le chiedo cortesemente di esprimere la sua opinione in proposito. La saluto cordialmente.

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Dr. Stefano Spina

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Il tenesmo (sensazione, a volte dolorosa, di dover defecare senza che questo poi accada veramente) si accompagna spesso alla Sindrome del Colon Irritabile, e senza dubbio l'ansia e' uno dei componenti che maggiormente agiscono su questi procedimenti. L'altro e' come al solito la dieta. Non ci sono particolari sistemi per risolvere miracolosamente il tutto: occorre invece armarsi di tanta pazienza e cercare di agire contemporaneamente su entrambi i suddetti fattori.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la tempestiva risposta. Il mio dubbio nasce dal fatto che una sintomatologia così costante potesse essere ascrivibile a qualche patologia non indagata dai medici a cui mi sono rivolta e non solamente all'ansia.
Cordiali saluti

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Dr. Stefano Spina

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Capisco le sue paure, ma in linea di principio quando un Medico visita una persona tende innanzitutto ad escludere le patologie piu' gravi, arrivando poi eventualmente a studiare quelle che lo sono meno. Sempre ammesso che l'ansia sia da considerare un problema minore!
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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