Utente
BUONASERA,MI PERMETTO DI ABUSARE DELLA VS CORTESIA E PREPARAZIONE IN QUANTO SONO PERPLESSA SULLA EFFETTIVA NECESSITA'DI DOVER SUBIRE UN INTERVENTO DI FISTULECTOMIA.E' DAL MESE DI LUGLIO 2012 CHE TROVO DELLE TRACCE DI SANGUE SULLA CARTA IGIENICA DOPO CHE HO DEFECATO.IN UN PRIMO MOMENTO HO PENSATO CHE FOSSE UNA EMORROIDE VISTO CHE OGNI TANTO MI SUCCEDE QUINDI NON CI HO DATO PESO,COL TEMPO IL FENOMENO E' CONTINUATO,ALLORA HO DECISO DI RIVOLGERMI AL MIO MEDICO CURANTE,LUI MI VISITA E DICE CHE E' UNA MORROIDE E MI PRESCRIVE DAFLON UNA COMPRESSA DIE PER UN MESE.IL PROBLEMA PERSISTE ALLORA DECIDO DI GUARDARMI DIETRO E VEDO CHE

IL SANGUE NON PROVIENE DALL'ANO MA DA UN FERELLINO MINUSCOLO CHE STA AD 1CM CIRCA DALL'ANO VERSO IL COGICE SUALLA NATICA DESTRA DAL QUALE FUORIECSCE IL SANGUE SE LO SCHIACCIO SOLO SE LO SCHIACCIO. IL MIO MEDICO MI PRESCRIVE UNA VISITA PROCTOLOGICA.EFFETTUO IL CONSULTO NELL 'OSPEDALE ED IL CHIRURGO DICE CHE E' UNA FISTOLA PERIANALE E CHE BISOGNA OPERARLA PRIMA CHE DIVENTI UN ASCESSO E MI FACCIA MALE,PREMETTO CHE NON HO DOLORI FEBBRE E NO FUORIESCE PUS,SOLO SANGHUE E SOLO SE SCHIACCIO.IL CHIRURGO MI DICE CHE DEVO ESSERE OPERATO A BREVE A MI PRECSCRIVE UNA PANCOLONSCOPIA PER VEDERE SE CI SONO PROBLEMI A LIVELLO DEL COLON.HO ESEGUITO LA PANCOLOSCOPIA CON IL SEGUENTE REFERTO:
ALL'ISPEZIONE NON LESIONI ANALI NE PERIANALI;
INTRODUZIONEDI CF 145 E PROGRESSIONE FINO ALL'ILEO TERMINALE.
AL RITORNO:
LA MUCOSA DELL'ILEO TERMINALE APPARE NORMOIRRORATA SENZA SOLUZIONE DI CONTINUO;REGOLARE VALVOLA ILEOCECALE,LA MUCOSA DEL CECO,COLON DESTRO,TRAVERSO,SINISTRO,SIGMA E RETTO APPARE NORMOIRRORATA SENZA SOLUZIONE DI CONTINUO.A CARICO DEL CANALE ANALE CONGESTIONE DEL PLESSO EMORROIDARIO.
CONCLUSIONI:
L'ESAME ENDOSCOPICO METTE IN EVIDENZA CONGESATIONE DEL PLESSO EMORROIDARIO.IN PARTICOLARE NON SI EVIDENZIANO ORIFIZI FISTOLOSI A CARICO DEL RETTO.
SI CONSIGLIA:
RM PEVLICA
EVENTUALI ULTERIORI APPROFONDIMANETI IN BASE ALL'ESITO DELL ESAME ISTOLOGICO DELLE BIOPSIE PERNDOSCOPICHE.

HO FATTO LEGGERE L'ESITO DELLA COLONSCOPIA E IL CHIRURGO HA DETTO CHE ANCHE SE L'ORIFIZIO A CARICO DEL RETTO NON RISULTA DALL'ESAME, BISOGNA COMUNQUE FARE L'INTERVENTO PERCHE LUI IL CANALINO CON SOPRA IL FORELLINO LO VEDE E QUINDI LA FISTOLA C'E'.
LE MIE DOMANDE SONO LE SEGUENTI:
DEVO SUBIRE LO STESSO UN INTERVENTO CHIRURGICO NONOSTANTE IL RISULTATO DELLA COLONSCOPIA E NONOSTANTE NON PRESENTI NESSUNA SINTOMATOLOGIA TRANNE IL FATTO CHE MI SI SPORCA LA CART IGIENICA DI SANGUE?
NON E' POSSIBILE CHE SI TRATTI DI UN'ALTRA COSA E NON DI UNA FISTOLA?
LA RM PELVICA FAREBBE PIU CHIAREZZA RISPETTO ALLA COLONSCOPIA SUL FATTO CHE UN INTERVENTO SIA EFFETTIVAMENTE NECESSARIO?
SONO PASSATI 4 MESI DA QUANDO SI E' MANIFESTATO IL RPOBLEMA E LA SITUAZIONE E' STAZIONARIA.
NON HO PAURA DI SUBIRE UN INTERVENTO MA VORREI FARLO SOLO SE EFFETTIVAMENTE NECESSARIO.RINGRAZIANDOVI PER LA VS ATTENZIONE E IN ATTESA DI UN VS RISPOSTA PORGO CORDIALI SALUTI.

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Dr. Vincenzo Adamo

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Gentile utente se è stata posta diagnosi di fistola perianale il trattamento di questa è esclusivamente chirurgco. La colonscopia serve non tanto ad evidenziare l'orifizio interno della fistola quanto ad escludere patologie infiammatorie a carico del colon. Pertanto se la diagnosi è di fistola perianale concordo pienamente con l'indicazione chirurgcia data dal collega. Cordiali saluti.
Dr. Vincenzo Adamo

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la celere risposta,infatti il mio dubbio non e' sul fatto di dover subire un intervento se trattasi di fisotla. il mio dubbio e' sul fatto che possa trattarsi di un'altra patologia,in quanto una fistola presenta una sintomatologia diversa lo dico in quanto ho gia subito in passato un intervento di fistola ma al cocige,e avevo dei forti dolori fuoriuscita di pus e un foro largo circa 1cm,invece adesso da questo foro esce solo sangue solo schiacciando e a volte non esce nemmeno se lo schiaccio.il chirurgo mi ha spiegato che la fistola poteva essersi formata per una forte infiammazione di una emorroide che ha deviato le feci in questo canalino che ora termina con il forellino che io vedo,ma se dentro l'ano il canale non esiste il forellino dove finisce?Ci sono degli ulteriori esami che possano chiarire questi dubbi che ho?Visto che il canale non sbocca nell'ano l'intervento sara' molto meno invasivo rispetto ad un altra fistola che sfocia nell'ano?Le chiedo scusa per tutte le mie domande ma noi "malati"siamo sempre i soliti se una cosa non ci fa molto male sentire parlare di intervento chirurgico ci fa storcere il naso,so che e' sbagliato ma e' la realta la mia paura e'che aprendo una ferita vicino all'ano e dovendo aspettare che poi si richiuda da solo essa possa farmi infezione,detto in altre parole non vorrei che la cura sia peggio della malttia.la ringarzio ancora per la sua cortese attenzione ringraziandola ulteriormente le porgo i mie piu cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Vincenzo Adamo

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Gentile signora, ovviamente la diagnosi corretta richiede una accurata visita chirurgica. Il fatto che lei in passato sia stata operata per una fistola vicino al coccige deve far tenere in conto la possibilità che si possa trattare di una fistola sacrococcigea recidiva. A questo punto collega che la visiterà dovra fare diagnosi differenziale tra le due patologie. Cordiali saluti.
Dr. Vincenzo Adamo

[#4] dopo  
Utente
Buongiorno Dr.Adamo,capisco che e' difficile effettuare diagnosi accurate senza visitare il paziente quindi non pretendo tanto,piuttosto volevo solo sapere se esistono ulteriori accertamenti da fare oltre la colonscopia per andare ad individuare meglio il problema,per esempio la rm pelvica sarebbe il caso di effettuerla?Lei paventava l'ipotesi che potrebbe esserci correlazione fra la fistola sacrococigea (operata 25 anni fa)e quella diagnosticata all'ano,quindi il canale fistolare che partirebbe dall'ano potrebbe arrivare fino al coccige?scusi la mia ignoranza ma io ho interpretato cosi la sa risposta.volevo precisa che sempre 22 anni fa ho avuto un'altra fistola all'ombelico non operata ma cauterizzata.potrebbero esserci anche li correlazioni?So bene che su questo sito non potete effetuare diagnosi e consigliare medicinali ma almeno se ci sono altri esami da effettuare per meglio chiarire un dubbio in merito alla diagnosi finale,questo potreste non dico consigliarlo in via ufficiale ma almeno ufficiosa.Contrtaddire parzialmente una diagnosi effettuata da un medico che mi ha si visitato non e'bello ma dire cito le sue parole "se di fistola si tratta sono daccordo con l'intervento" ,questo lo sapevo pure io che una fistola non si cura con i medicinali.Siccome ne ho avute due come gia detto (ombelico e sacroc),i sintomi mi sembrano molto diversi.Sono passati circa cinque mesi da quando mi si e' manifestata la presunta fistola e non ho avuto ne peggioramenti e nemmeno miglioramenti,solo il problema che ho gia esposto(sangue sulla carta e basta) che si acutizza un po di piu se effettuo degli sforzi.Non voglio assolutamente criticare i bravissimi medici di questo sito che vanno ringraziati anche solo per la disponibilita che offrono,quindi la rigrazio ulteriormente e colgo l'occasione per salutarla e auguralrle un buon fine settimana.
P.S.
Sono uomo non donna so di non averlo detto errore mio.

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Dr. Vincenzo Adamo

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Gentile utente come le ho già detto precedentemente nella maggior parte dei casi la diagnosi differenziale tra fistola sacrococcigea e fistola perianale si basa su una accurata visita chirurgica proctologica. In alcuni casi nei quali può sorgere qualche dubbio soprattutto sul decorso del tragitto delle fistole ci si può avvalere della risonanza magnetica e della endosonografia anale.La rischiesta di ulteriori accertamenti è legata alla diagnosi che il suo chirurgo di fiducia farà. Sto parlando di fiducia , il rapporto tra un paziente ed il suo medico deve essere di fiducia.
Non esistono correlazioni tra l'intervento all'ombelico e la sua situazione attuale. Ho già detto che il fatto di avere subito un intervento per fistola del coccige deve fare sospettare una recidiva, ma che solo la visita del suo chirurgo di fiducia la indirizzerà certamente verso la diagnosi più corretta.
Cordiali saluti.
Dr. Vincenzo Adamo