Utente
Buongiorno,

Sono un ragazzo di 24 anni e ho un problema quasi sicuramente riconducibile a ragadi anali. Non saprei essattamente dire quando sono iniziate, ma penso ormai da circa 4 anni a fasi alterne. Le prime volte vedevo un po' di sangue nella carta igienica quando ero un po' più stitico e avevo più dolore nella defecazione per feci grosse. Poi ho iniziato a vederle quasi sempre presenti a parte quando le feci erano molto molli e piccole. Ho spiegato alla mia dottoressa il problema e mi ha dato da prendere Antrolin per 1 o 2 settimane dicendomi che se non si fosse risolto il problema avrei dovuto fare una visita dal proctologo. Io presi l'Antrolin per circa 1 settimana con miglioramenti abbastanza visibili, ma poi a fasi alterne nei giorni con feci più dure e grosse ripresentavo il problema, sono andato avanti così a fasi alterne fino ad oggi, e oggi per esempio ho notato che da un lato le feci avevano un segno di sangue rosso vivo, come una strisciata, il dolore era molto forte...Sempre nella stessa zona anale...Nei periodo in cui ho le ragadi poi durante il giorno mi prude anche l'ano...Come si può escludere le emorroidi o altri fattori?
Volevo poi chiedervi: se faccio una visita da un proctologo in cosa consiste? Come guarda all'interno dell'ano, con dilatatori o altro o dita, oppure dovrò fare poi altri esami strumentali come la colonscopia?

Quali sono le metodologie di cura e quali sono gli interventi chirurgici?
In quali casi bisogna ricorrere agli interventi e le percentuali di recidiva sono alte?
Leggo su internet e su interviste di vari medici che si cerca di ricorrere sempre meno alle cure chirurgiche curando con norme di igiene alimentare, dilatatori ecc...

Grazie se rispondete a queste 3 mie domande ve ne sarei grato!

Buongiorno

[#1]  
Dr. Stefano Spina

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Le sue domande non sono tre, ma qualcuna in più: basta vedere quanti punti interrogativi ci sono... Io ne ho contati almeno cinque!
Scherzi a parte, alcune domande possono trovare risposta soltanto in un secondo momento. Per ora posso dirle che è corretto fare una buona vista proctologica, durante la quale il Collega le farà un bel po' di domande (anamnesi), eseguirà senz'altro un'ispezione (guardare) e un'esplorazione digitale (se possibile). Dopodichè si potrà valutare l'opportunità di effettuare ulteriori indagini: se la visita non ha potuto chiarire con certezza la diagnosi si potrà fare un'anoscopia, una rettoscopia, uno studio dei parametri ematochimici (esami del sangue), uno studio radiologico, uno studio endoscopico (colonscopia), etc., etc.. Prima della visita però è impossibile sapere quale tra queste cose le sarebbe utile fare e quale no...
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#2] dopo  
Utente
Ma nel caso non si debba risolvere con intervento chirurgico, ci sono altri farmaci da prendere oltre all'Antrolin?
Oppure se non fa effetto quello non ci sono altri medicinali più forti?

[#3]  
Dr. Stefano Spina

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L'intervento chirurgico normalmente è risolutivo, in quanto la ragade, se di questo veramente si tratta, viene asportata. Piuttosto è bene valutare, prima di pianificare un intervento, se dilatatori e altre terapie farmacologiche possano essere in grado di risolvere il problema senza dover appunto ricorrere alla chirurgia.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#4] dopo  
Utente
Ma i dilatatori si applicano da soli a casa oppure si mettono in ambulatorio? e come si fa a defecare con un dilatatore?

[#5]  
Dr. Stefano Spina

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I dilatatori si utilizzano da soli a casa, ma non devono essere mantenuti a permanenza: in genere lo Specialista prescrive ai pazienti questa terapia per pochi minuti, da ripetere 2 o 3 volte al giorno.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#6] dopo  
Utente
Buongiorno,
il mio medico curante mi ha prescritto ancora Antrolin e Daflon 500mg da prendere una scatola intera per 6 compresse al giorno, 2 per ogni pasto. Ma sul foglio illustrativo c'è scritto 2 compresse al giorno una a pranzo e una a cena.
Lei cosa mi consiglia?
Anche se sono ragadi possono servire pastiglie contro l'insufficienza venosa?

[#7]  
Dr. Stefano Spina

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Il Daflon è un farmaco che si associa con molta frequenza alle terapie locali per le patologie anali: è utile soprattutto nelle patologia emorroidaria, che infatti è tecnicamente un'insufficienza venosa; ma non è escluso il suo utilizzo per le ragadi anali. La posologia consigliata media è in genere intorno alle 4 cp al giorno, ma il Medico Curante ha facoltà di aumentare o diminuire queste dosi a seconda dei casi.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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