Utente
salve, vorrei un parere su una problematica che mi accompagna da circa un mese. In pratica una mattina mi sveglio con del prurito anale e andandomi a toccare nella zona sento un piccolo rigonfiamento, come una sorta di pallina morbida che rientra facilmente, da a li a pochi giorni forse anche a causa del mio eccisivo sfregamneto sulla stessa per il prurito, la pallina diventa dura e guardandomi allo specchio vedo come questa emorroide sia piu grande e sporgente rispetto alle altre, quindi provo a mettere prima dell'aloe gel pensando solo a una piccola infiammazione poi compro( pentendomi) il proctolyn pensando che questa emorroide diventata piu congesta e dura, si sia trombizzata. Vado dal medico e questo prima mi parla di una marisca, poi di una emorroide infiammata in fase flogistica che sta per trombizzarsi. Ad oggi sento che quella che allinizio era una piccola pallina morbida sia diventata una sorta di chicco d'uva allungato che mi pizzica e mi duole un po( ma non tanto come potrebbe avvenire in una trombosi come mi dice il medico). Il medico mi dice di assumere daflon e nientaltro e mi dice di fare un anoscopia. Francamanete non so cosa pensare, ammetto di essere un po stitico ma di non aver mai fatto sforzi per defecare. Aggiungo pure che le feci sono sempre dure all'inizio e morbide alla fine del "tragitto" e accompagnate da muco..inoltre dopo ogni evacuazione sento come un senso di pesantezza( lo sento a livello dell'osso sacro per capirci), come se non riuscissi mai a svuotare del tutto..potrebbe esserci del prolasso del retto? e prorpio per non farmi mancare niente aggiungo questo particolare, cioè quando ho la vescica piena e mi trattengo anche per pochi secondi sento subito lo stimolo a defecare come se dovessi continuare ad andare di corpo..Vorrei un parere da voi specialisti sul tipo di patologia che mi sta disturbando, grazie

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile utente.
Quello che lei descrive sembrerebbe un ematoma perianale, tale patologia insorge a carico del plesso emorroidario esterno(plesso emorroidario sottocutaneo presente sul margine ano cutaneo),
questo spesso viene confuso con la trombosi di emorroidi interne prolassate.
Come consigliato dal suo medico è necessaria una visita diretta colonproctologica con ano proctoscopia per una conferma della diagnosi ,per l'opportuna terapia e per chiarire l' origine di tutti i disturbi che ha elencato.
Se le desidera ci tenga informati.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#2] dopo  
Utente
Gentile dottor D' Oriano sono indeciso se prenotare o meno la visita da uno specialista proctologo nel fine settimana, nel caso mi ha detto che potrebbe fare la anoscopia in giornata stessa..le volevo chiedere..nel caso si trattasse di ematoma perianale potrei farlo incidere anche se sono passate settimane o comunque va fatta distinzione fra caso e caso? Un proctologo esperto e in grado di stabilire anche senza " indagini approfondite" la natura della congestione? e in tal caso se decidessi di andare al pronto soccorso la cosa potrebbero risolverla o sarei costretto a recarmi in ambulatorio privato lo stesso? Nel frattempo in attesa di capire se sia un ematoma come lei ha suggerito, posso usare del ghiaccio ( anche se il dolore francamente e abbastanza sfumato) o faccio semicupi con acqua tiepida per sfiammare.? Secondo la sua esperienza questo ematoma o emorroide trombizzata e il frutto di una problematica tipo colon irritabile o può essere dipeso da un trauma tipo sfregamento prolungato o passaggio di feci dure? Grazie ancora

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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Si, è possibile inciderlo, sarà il proctologo a valutare se è opportuno.
In P.S.potrebbe non trovare un chirurgo esperto in colonproctologia e difficilmente la visita potrà essere completata da una ano proctoscopia.
Non usi il ghiaccio, ma solo acqua calda.
È possibile che l' ematoma possa trarre origine da una defecazione difficoltosa o da uno sforzo eccessivo e sfregamento.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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