Utente 365XXX
Buonasera, son diversi anni che sto lottando senza successo con un fastidio presente nel confine tra la zona anale e perianale. Il problema non è solo di disagio per il dolore e il prurito persistenti, ma anche quello di non poter praticare il sesso anale con il mio compagno, cosa molto importante per me. I problemi, come suddetto, sono in quel confine tra la zona perianale con quella anale. Dolori, pruriti, la parte in questione come raggrinzita con dei puntini rialzati anch’essi raggrinziti come la parte sottostante che all’improvviso spariscono ma poi ricompaiono a stretto giro. Nel corso degli anni ho effettuato diverse visite con tre proctologi diversi. Il primo riscontrò delle emorroidi di primo grado, prescrivendomi il Daflon 500 e poi successivamente il Vea olio. Il problema parve migliorare ma si ripresentò. Il secondo proctologo con tanto di video proctoscopia digitale riscontrò nella prima visita una “dermatite anale e perianale” e venne curata con Vea Lipogel, Vea Zinco e l’uso del Rectalgan come igiene intima più adeguata dieta, poi nella seconda visita “proctite e dermatite”, nella terza “lacerazioni anali e dermatite” e mi consigliò l’uso del Propast , di Idracol e Dicalmir, poi solo “proctite” e mi disse di usare il Pentacol, infine poi “lacerazioni anorettali” con il nuovo inutile Propast. C’è da dire che io storicamente soffro di stipsi, anche se da qualche anno a questa parte va meglio e da qualche anno, anche se in maniera discontinua e non sempre, due volte all’anno, di colon irritabile. Ho usato anche creme quali la Cicatridina, il Proctoiall, Proktis-M, Anonet, Keripan, Trofodermin. Dopo apparenti miglioramenti con scomparsa dei dolori, a brevissimo giro sono ricomparsi i soliti probelmi, dal dolore alla parte raggrinzita, anche se non è facile descriverla. Per il dolore in una farmacia mi venne consigliato di usare il Proctolyn come antiinfiammatorio. Oramai disperato mi sono rivolto ad un terzo proctologo, il quale mi ha diagnosticato: “Note di modesta proctite e eczema perianale” prescrivendomi oltre l’uso del sapone di marsiglia per pulire la zona(al posto delle precedenti soluzioni fisiologiche Rectalgan e Fisian) di nuovo il Vea Zinco già usato in precedenza senza successo e il Diprosone crema per il prurito all’occorrenza, oltre ad una dieta alimentare priva, tra gli altri, di latticini e insaccati. Ovviamente anche qua il problema del dolore e della parte raggrinzita sono rimaste trionfalmente in piedi. Richiamato al telefono il proctologo mi consigliò di continuare ad usare alternativamente nella stessa giornata il Vea Zinco e il Diprosone oltre ad una cura limitata a 8 giorni di Clarityn. Trascorsi altri 15 giorni senza risultati, ritelefono e il dottore mi consiglia a questo punto di fare una visita da un urologo. L’urologo, che io sappia, cura i problemi delle vie urinarie, c’entra anche con i problemi anali quali il mio? Capirete che, oltre ad aver speso tanti soldi inutilmente perché gli specialisti costano, con tutto il corredo di medicinali che non sono serviti a nulla, è frustrante essere da soli e non sapere che pesci pigliare. Cosa mi potete consigliare? Grazie.
Saluti.

[#1]  
Dr. Andrea Favara

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Indubbiamente una situazione complessa dove la diagnosi tuttavia non è del tutto chiara Credo importante ad esempio escludere patologie infettive locali eseguendo tamponi ed esami colturali, probabilmente una coprocoltura e non ultima, una valutazione dello stato immunitario. Prego.
Dottor Andrea Favara
http://www.andreafavara.it

[#2] dopo  
Utente 365XXX

La ringrazio dottore della prontissima risposta. Leggendo ciò che Lei mi ha scritto mi è venuto in mente che l'ultimo, in ordine di tempo, proctologo dove mi sono recato a visita, mi aveva consigliato l'esame parassitologico delle feci, cosa che ho prontamente effettuato con esito negativo. Volevo sottolineare che il dolore nella zona sofferente è sia nella zona che sembra tutta una crosta(o raggrinzita, mi è difficile descrivere) che anche laddove la crosta non è presente, anche se non è sempre una linea continua. Uno dei proctologi mi aveva parlato anche di presenza di muchi e comunque nella pulizia ci sono ancora adesso minuscole presenze di sangue, unitamente al prurito che a volte è molto intenso. Col Vea Zinco ho la convinzione, magari sbagliata, che la situazione peggiora(anche se mi si diceva di usarlo a lungo al posto di altre creme), ma, a pensarci, è un discorso che potrebbe essere esteso un pò a tutti i prodotti usati. Scusi la mia ignoranza, ma la valutazione dello stato immunitario come si esplica in concreto?. Dalla sua risposta intuisco che l'urologo nella circostanza non serve. Altri mi hanno consigliato una visita gastroenterologa ma io, Le chiedo, debbo gettare la spugna e magari usare, nei periodi di più grande fastidio prodotti come il Per avere del sollievo?
La saluto e La ringrazio tanto.