Utente
Buongiorno,
Vi scrivo per avere un informazione.

Prossimamente mi dovrò operare per un polipo/polipetto (io pensavo fossero emorroidi perchè nel momento della defecazione fuoriuscivano e rientravano da sole).

Ho letto sulla cartella clinica che l'intervento è per una "politectomia" (se non ho letto male).Il medico mi ha detto che si farà in day hospital con anestesia locale con leggera sedazione.

Mi domandavo,in che posizione pongono il paziente per l'operazione.

Spero in un vostro gentile riscontro

Cordiali saluti
Annalisa

[#1]  
Dr. Stefano Spina

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Se il "polipetto" e' molto vicino al margine anale in genere si puo' procedere per via appunto transanale con il paziente in posizione ginecologica. A volte altre posizioni possono essere accettabili se preferite dal chirurgo che la opera.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio molto per la risposta tempestiva.

Ora che ricordo meglio c'era scritto "polipectomia".

Sono andata da due medici differenti. Il primo mi ha visitato senza strumenti e facendomi fare una defecografia.
L'altro mi ha visitato facendomi un anoscopia.

Entrambi i medici non mi hanno dato motivo di preoccupazione.
L'ultimo medico da cui sono andata mi ha detto: " non si tratta di emorroidi,bisogna togliere solo questo polipetto".

Ora su internet ho trovato molte brutte notizie.

Questa "cosa" l'ho da 10 anni...(io ne ho 28).Ho sempre pensato fossero emorroidi.
Ho parecchio timore anche se i medici non mi hanno trasmesso questa preoccupazione.

Le chiedo,visivamente con un anoscopia, si può subito stabilire se si tratta di una cosa brutta o meno?

La ringrazio molto!
Annalisa



[#3]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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In molte occasioni quello che viene definito "polipetto", nella sede anale, non è altro che una papilla anale ipertrofica. Per questo motivo i medici, che hanno eseguito la visita, non le hanno manifestato preoccupazione. La papilla anale ipertrofica, neoformazione benigna, è il risultato di altre patologie del canale anale, in loro presenza bisogna escludere ragadi,prolasso emorroidario ,proctite. L'asportazione può essere fatta in anestesia locale e ambulatorialmente, come hanno programmato i colleghi, in ogni caso è sempre necessario eseguire un esame istologico di conferma.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#4]  
Dr. Stefano Spina

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Per sapere con certezza di cosa si tratta dovra' aspettare il referto dell'esame istologico definitivo. Senz'altro il suo Chirurgo inviera' il materiale asportato al servizio di Anatomia Patologica di riferimento, e la risposta arrivera' nel giro di una settimana/10 giorni (almeno questi sono, per mia esperienza, i tempi medi su Roma).
Durante l'anoscopia/rettoscopia, e nel corso dello steso intervento, e' possibile avere un'indicazione di massima che in genere si basa sull'esperienza e la sensibilita' del Chirurgo, ma nel suo caso sembra che ci siano tutti i presupposti per essere ottimisti, anche a detta, mi pare, di chi l'ha visitata.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#5] dopo  
Utente

Buonasera,
leggendo il parere del Dott.D'oriano:

"La papilla anale ipertrofica, neoformazione benigna, è il risultato di altre patologie del canale anale, in loro presenza bisogna escludere ragadi,prolasso emorroidario ,proctite"

Volevo specificare che effettuando una defecografia mi era stato riscontrato:

"Durante la manovra espulsiva si apprezza modesta intussuscepzione mucosa del retto,con modico prolasso intrarettale anulare alto."

Mi chiedevo se si trattasse di "prolasso emorroidario" accennato dal Dottor D'Oriano.
Sarebbe grave se associato ad un polipo?

Il proctologo del S.Camillo che mi ha visitato mi ha detto che il prolasso si opera solamente ad un certo stato...e quindi di non operami su quello.

Mi chiedevo inoltre,il polipo che ho nell'ano, non è risultato nel referto della defecografia.
Ma nel filmato si vede chiaramente che nell'espulsione delle feci qualcosa fuoriesce...tutto questo può essere strano?

Vi ringrazio e Vi auguro un Buon Natale e Felice anno nuovo.
Annalisa



[#6]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile Annalisa
In presenza di un prolasso rettale interno è possibile che esista un prolasso emorroidario di vario grado. Nel suo primo post descrive la fuoriuscita di tessuto emorroidario(io pensavo fossero emorroidi perchè nel momento della defecazione fuoriuscivano e rientravano da sole), ma i colleghi che hanno eseguito la visita hanno trovato solo un "polipetto" ed escludono la presenza di malattia emorroidaria. La defecografia non è l'esame adatto ad evidenziare il "polipetto", quello che lei vede sui radiogrammi o sul VHS non è sicuramente il polipetto, lasci l'interprtetazione degli esami agli esperti. Concordo, con il collega, nel ritenere inopportuno un trattamento chirurgico del prolasso rettorettale in assenza di una sintomatologia da ostruita defecazione e di prolasso emorroidario,
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#7]  
Dr. Stefano Spina

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Gentile utente,
in merito alla associazione tra prolasso emorroidario e polipo, di cui lei scrive nella sua ultima domanda, e' probabile che i Colleghi che la seguono stiano percorrendo due distinte strade che potrebbero portare a confermare o ad escludere due patologie per molti versi separate: una relativa alla natura del polipo, la seconda alla presenza di eventuale prolasso della mucosa rettale (non prolasso emorroidario, ma prolasso della mucosa rettale). Entrambe le patologie meritano di essere studiate attentamente, e saranno nel caso trattate come si conviene se e quando questo fosse ritenuto necessario.
Le emorroidi, pure spesso associate a molte altre patologie del canale anale, e il loro conseguente possibile prolasso, al momento invece sembrerebbero non essere presenti, come le hanno chiarito i Colleghi che l'hanno visitata... anche se lei per 10 anni ha ritenuto esserne affetta.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#8] dopo  
Utente
Buonasera,
Mercoledì sono stata operata per l'asportazione di questo polipo che avevo internamente nel retto (subito dopo l'ano).
Mi hanno operato in locale,senza sedazione o altro (voluto da me,perchè la ragazza che avevano operato prima di me per poco ci lasciava la pelle, perchè risultata allergica all'anestesia totale).

Mi hanno detto che la base del polipo era un pochino larga,hanno dovuto mettermi dei punti interni.

Ora ho paura dell'esame istologico,anzi in questi giorni non sto vivendo più in attesa dell'esito!

Ai miei genitori è stato comunicato dopo l'intervento che era andato tutto bene,che il polipo asportato come prassi doveva essere analizzato.

Io dopo l'intervento ho chiesto al medico,mi ha risposto così:"non dovrebbe essere un polipo di quelli brutti,l'ho visto...ora per avere una risposta al 100% bisogna effettuare l'analisi perchè lo controllano con il microscopio".

Ora chiedo anche a Voi se un polipo brutto si riconosce subito.
So che in camera operatoria una prima biopsia viene effettuata (non so come) me lo ha detto una mia amica che lavorava in sala.

Un ultima cosa,dopo quanto tempo si può riprendere un' attività fisica?

Vi ringrazio molto
Annalisa

[#9]  
Dr. Andrea Favara

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L' esame istologico è sempre fondamentale, l' impressione all' atto operatorio in genere, ma non sempre corrisponde alla diagnosi definitiva. Auguri!
Dottor Andrea Favara
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[#10]  
Dr. Stefano Spina

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L'esperienza puo' indirizzare il Chirurgo sulle caratteristiche del materiale asportato, ma e' evidente che soltanto l'esame istologico definitivo puo' sciogliere tutti i dubbi.
L'esame istologico estemporaneo, al quale lei probabilmente si riferisce, viene invece effettuato, in particolari casi, in un locale attiguo alla Sala Operatoria, con lo scopo di dare immediate indicazioni al Chirurgo. Quest'ultimo rimane infatti in attesa di concludere l'intervento, nel caso appunto il materiale appena escisso abbia caratteristiche tali da suggerire di completare l'asportazione includendo anche ulteriori strutture, qualora verosimilmente interessate dal processo neoplastico. Tale procedura ha comunque i suoi limiti, in quanto va effettuata in tempi rapidi e con l'utilizzo ridotto di mezzi, e pertanto neanche in questo caso si hanno certezze assolute sulla negativita', ma solo indicazioni maggiori, che possono aiutare la suddetta impressione visiva e tattile del Chirurgo, lasciando pero' sempre l'ultima parola all'istologico definitivo di cui sopra. Per le caratteristiche specifiche dei casi come il suo tenderei comunque ad escludere che sia stato programmato un istologico estemporaneo.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
www.stefanospina.com

[#11] dopo  
Utente
Buonasera,
la scorsa settimana mi hanno dato l'esito istologico in ospedale, al S.Camillo di Roma.

Sul referto era riporto "Polipo Infiammatorio" e un altra parola vicina, che non ricordo (purtroppo per l'emozione che ho provato) e non sapeva neanche il Dottore (infatti mi ha detto che doveva controllare).

Il referto non era quello completo e dettagliato.
Mi ha detto il medico che lo avrà alla prossima visita.

Il Dottore mi ha rassicurato dicendo che non si trattava di un polipo brutto.

Mi sono informata, ho letto che i polipi infiammatori sono spesso associati al morbo di Crohn o colite ulcerosa.

In effetti è da una vita (più di 10 anni) che soffro di: dolori addominali dopo i pasti,tensione al basso ventre,gonfiore,molto spesso a diarrea,quando avevo il polipo avevo perdite abbondanti di muco, febbriciattola (al massimo fino a 37.3.)

MI chiedevo se questi sintomi potevano essere associati a qualcosa.

Vi ringrazio molto per la Vostra gentile attenzione,
cordiali saluti
Annalisa





[#12]  
Dr. Mauro Di Camillo

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Cara Utente, i sintomi descritti sono altamente aspecifici, è vero pero che un polipo infiammatorio ( o pseudopolipo) puo associarsi ad una malattia infiammatoria cronica dell'intestino.
Si faccia consigliare dal suo medico curante circa la possibilità di un approfondimento
Cordiali saluti
Dott M. Di Camillo
Specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva
dottorato di ricerca in fisiopatologia chirurgica e gastroenterologica

[#13] dopo  
Utente
Per essere sicuri di non avere il "Morbo di Crohn", ci sono esami specifici da effettuare?

La ringrazio
Annalisa

[#14]  
Dr. Mauro Di Camillo

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Cara Utente, un esame specifico riguarderebbe una eventuale ileo-colonscopia con biopsie multiple.
Saluti
Dott M. Di Camillo
Specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva
dottorato di ricerca in fisiopatologia chirurgica e gastroenterologica

[#15]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Cara Annalisa
Mi sembra che tu stia correndo un pò troppo, sarebbe preferibile attendere una trascrizione integrale del referto dell'esame istologico.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#16]  
Dr. Stefano Spina

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I sintomi piu' comuni del Morbo di Crohn sono i dolori nella regione inferiore dell'addome, la febbre, il calo di peso, la diarrea; ma e' soprattutto l'aspetto tipico delle pareti intestinali che possono portare al sospetto diagnostico di questa malattia infiammatoria: la sintomatologia infatti e' facilmente presente anche in altre situazioni patologiche ben meno gravi del Crohn, e il fatto che lei abbia avuto a volte alcuni di questi segni non deve indurla a pensare che necessariamente ne sia affetta. Tanto piu' che lei e' stata appena valutata da esperti Specialisti che non avrebbero esitato a consigliarle una pancolonscopia qualora ne avessero intravisto l'utilita'.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
www.stefanospina.com