Attivo dal 2009 al 2019
Illustri dottori, volevo sottoporvi il mio caso:
ho 30 anni, e da circa 6/7 soffro di emorroidi. Dapprima con una puntina particolarmente sensibile sulla corona dell'ano, oggi mi ritrovo con un trombo emorroidario parzialmente guarito, un altro in piena "attività" (colore violaceo, 1,5 cm di dm e doloroso) ed una terza "sacca" che fuoriesce e si gonfia durante l'evacuazione. Le tre sacche quando manifestate si ritrovano ad ore, 3,9,6. Ho già fatto una visita dal proctologo il quale mi ha constatato quanto sopra e prescritto arvenum 500, ruscoroid pomata. Dimenticavo che ho fatto la visita quando il primo trombo non era piu' doloroso ma ancora presente e al fine di ridurlo notevolmente il mio medico mi ha prescritto prociclide capsule (con successo.) Vi scrivo mentre sono attanagliato dal dolore, ho cominciato già con l'arvenum, ma il mio dott. mi ha detto che posso passare direttamente al prociclide.
Assumo regolarmente fibre, bevo tanta acqua, no piccante, no frutta secca, no tanti piccoli piaceri che forse a trent'anni è troppo presto, per questo sto pensando ad una intervento un po' piu' invasivo.
Ed è qui che vorrei essere guidato da qualcuno.
Grazie mille per l'interessamento.

[#1]  
Dr. Francesco Nardacchione

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Gentile signore
per poter esprimere l'indicazione ad un intervento chirurgico è necessaria ed indispensabile una visita proctologica, che nel suo caso, vista la trombosi emorroidaria ed il dolore dovrebbe effettuare quanto prima.
Dopo tale visita, in base al riscontro clinico, si potrà proporre la terapia chirurgica più adeguata.
A tale proposito mi permetto di allegarle un articolo scritto dal dr. Favara in merito, nel quale potrà trovare ulteriori delucidazioni.
https://www.medicitalia.it/minforma/colonproctologia/139-la-malattia-emorroidaria-come-affrontare-e-risolvere-il-problema.html

Cordiali saluti
Dr. F. Nardacchione
NB: qualunque sia il consulto la visita medica rimane imprescindibile

[#2] dopo  
Attivo dal 2009 al 2019
Gentilissimo Dottore, la ringrazio di cuore per la sua risposta.
Relativamente al suo consiglio sulla visita proctologica l'ho già effettuata, ed il proctologo mi ha riscontrato quanto descritto nel primo post, senza comunque parlarmi di eventuali operazioni sottolineando il carattere latente delle emorroidi, e suggerendomi di invertire il trend della sintomatologia con la dieta ed attività fisica che ho già fatto.
Il fatto sta che, guarito il primo trombo ne ho tutt'ora un altro in atto e sviluppo.
A questo punto sto valutando l'ipotesi di eliminare il problema, con un intervento un pò piu' invasivo, ed è qui che, per farmi un'idea, chiedevo un pare professionale.
Ancora grazie.

[#3]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile Utente
La malattia emorroidaria, caratterizzata e complicata da prolasso emorridario, congestione, trombosi, sanguinamento, dolore, in molti casi, altera la qualità della vita dei pazienti in maniera tale che questi si vedono costretti a risolvere chirurgicamente quel problema che avevano cercato di tenere a bada con dieta e terapia farmacologica. Attualmene la terapia chirurgica del prolasso emorroidario, che per comodità, in maniera desueta, classifichiamo ancora negli stadi I-II-III e IV grado consiste nella prolassectomia ed emorroidopessi sec.la tecnica di Longo. A questa è possibile abbinare, se necessario, con l'ausilio di lama fredda(bisturi) elettrobisturi, ligasure(radiofrequenza), ultracision(ultrasuoni)la resezione di quello che definiamo componente esterna(marische, nodulo emorroidario trombizzato).La tecnica di Longo è la risposta razionale alla malattia emorroidaria, che riconosce come patogenesi il cedimento del rivestimento interno del canale anorettale,che ha ceduto, con coseguente scivolamento verso il basso e all'esterno dell'ano del tssuto emorroidario. Tale tecnica reseca l'anello mucoso di rivestimento del canale anorettale e riposiziona il tessuto emorroidario nella sua sede naturale.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#4]  
Dr. Francesco Nardacchione

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Gentile signore,
le allego inoltre altri due link di articoli pubblicati sul nostro sito per il trattamento delle emorroidi.
https://www.medicitalia.it/minforma/colonproctologia/
https://www.medicitalia.it/minforma/colonproctologia/
Per poter esprimere un parere profesionale è indispensabile effettuare una visita diretta che miri a valutare con esattezza l'entita del suo problema per trovare la soluzione migliore. In merito a quest'ultimo punto, come avrà avuto modo di capire, non esistono trattamenti styandardizzati, ma dipende dall'esperienza e dalla formazione del chirurgo che dovrà operarla. Ci sono colleghi che prediligono l'asportazione dei noduli o la legatura vascolare mirata (THD) ed altri che invece ricorrono a metodiche più drastiche come l'intervento di Longo. Si tratta sempre di interventi chirurgici e come tali offrono determinate garanzie in funzione di numerosi fattori che vanno considerati volta per volta, a seconda del paziente.
Ribadisco quindi la necessità di affidarsi ad uno specialista e seguire tutte le sue direttive.

Cordiali saluti
Dr. F. Nardacchione
NB: qualunque sia il consulto la visita medica rimane imprescindibile