Utente 295XXX
Buongiorno, per un prolasso muco-emorroidario (senza sanguinamento né emorroidi esterne permanenti), a seguito di alcune visite mi è stata proposta la legatura elastica, con le seguenti modalità.

1) Tre sedute a distanza di 15 giorni, una coppia di elastici su ogni gavocciolo, uso di un aspiratore. Non si richiede un clistere prima della legatura. Dopo la legatura si va via subito, non è necessaria una terapia antibiotica, in caso di dolore si assume paracetamolo. Visto che ho un gavoccciolo molto grande, se avrò un sanguinamento abbondante dopo la caduta dell’elastico potrà essere necessario andare al pronto soccorso e farsi mettere un punto di sutura

2) Deve passare un mese tra le sedute. Si usa una pinza che afferra il gavocciolo e prima dell’applicazione dell’elastico il paziente comunica se sente dolore e aiuta il medico ad evitare di posizionarsi sotto la linea pettinata. Dopo la legatura si resta in osservazione per 30 minuti e si segue poi una terapia antibiotica. Esclusa l’applicazione di punti di sutura al distacco degli elastici.

3) Tre sedute (senza anestesia) o un’unica seduta con legatura multiple (con anestesia). E’ opportuna una terapia antibiotica preventiva, è raccomandato un clistere prima della legatura. Si resta mezzora nell’ambulatorio prima di andare via. Per l’eventuale dolore si prende toradol o novalgina, come antibiotico si assume il flagyl. Dopo qualche giorno usare un tampone di carta igienica (da sostituire spesso) e frequenti bidet per evitare che il liquido necrotico irriti la cute all'esterno dell'ano

4) In una seduta si eseguono le legature su tutti i gavoccioli, con 4 elastici su ciascuno di essi. Viene anche usato un bisturi Ultracision (per ottenere una coagulazione) che agisce a temperatura di 36 per evitare danni termici. In caso di dolore assumere Oki

5) Tre sedute, a distanza di 3 settimane, con legatura della mucosa prolassante, afferrando una plica a monte dei gavoccioli (la legatura non si fa sui singoli gavoccioli). Evacuare prima della legatura con supposta di glicerina o mini-clistere; dopo la legatura una terapia antibiotica. Per il dolore prendere tachidol, evitare toradol e oki che rallentano la coagulazione. Non servono tamponi perché non c’è fuoriuscita di liquido necrotico

6) Non si può eseguire la legatura elastica nella mia situazione perché sarebbe troppo dolorosa visto che il prolasso è sceso sotto la linea pettinata. Si consiglia un intervento THD

A parte l’ultimo riscontro che esclude la legatura e tralasciando il numero di elastici (2 o 4) e lo strumento (aspiratore o pinza), ho avuto informazioni opposte sulle sedute (singola o da 2 a 4 settimane), antibiotici (mai, dopo, anche prima), antidolorifici (suggeriti e vietati), preparazione (clistere o nulla), tecniche addizionali (ultracision), fase post legatura (si va via subito o si resta mezzora, eventuale sutura al distacco degli elastici, tampone per il liquido necrotico).

Potrei avere un vostro parere? Grazie

[#1]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
20% socialità
POZZUOLI (NA)

Rank MI+ 76
Iscritto dal 2006
Le emorroidi, al di sopra della linea pettinata, sono nella loro sede naturale, si parla di prolasso quando scivolano verso il basso sotto la linea pettinata.
Quello che ci ha scritto, in merito alla legatura elastica, sono informazioni generiche condivisibili, molto dipende da suo grado di prolasso emorroidario.
Non sono le emorroidi ad essere comprese nell' elastico, ma la parete rettale prolassata subito al di sopra del gavocciolo, questa "plissettatura" riporta in sede l'emorroidi.
A distanza non mi è possibile dirle che cosa è indicato nel suo caso.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#2] dopo  
Utente 295XXX

Buonasera e grazie della risposta.
Concordo sul fatto che a distanza non sia possibile dare informazioni specifiche su ciò che è indicato nel mio caso ma vorrei chiedere cortesemente un parere sui seguenti aspetti di carattere generale sull’utilizzo della legatura elastica.

Seduta singola o sedute successive.
Se è vero che con la legatura si ottiene l'ischemia e la successiva caduta dell'area legata, aumentando l'area ischemica attraverso una singola seduta (con legatura multipla di più zone) si ha un maggiore rischio di perforazione della parete rettale ?
E, quantomeno, aumenta il disagio dovuto alla presenza di più elastici in contemporanea ?

Intervallo tra le sedute.
Per una adeguata cicatrizzazione possono bastare due settimane tra una legatura e l’altra o una durata maggiore offre maggiori garanzie ?

Uso di antibiotici.
A scopo di profilassi, una terapia di antibiotici prima della legatura è una cautela utile o è eccessiva e rischia di creare inutili resistenze ?
E l’assunzione di antibiotici (flagyl o altro) dopo la legatura va comunque consigliata ?

Tipo di antidolorifici.
Se il paracetamolo non fosse sufficiente per alleviare l’eventuale dolore, si può usare tachidol (che ha anche la codeina) o la novalgina ?
E’ da evitare il toradol per i suoi effetti su sanguinamenti, tempi di coagulazione, ecc. ?

Trattamenti addizionali.
L’utilizzo del bisturi Ultracision, per avere un effetto di coagulazione in aggiunta a quello della legatura, è una pratica comune o comunque può essere un trattamento integrativo che permette di conseguire migliori risultati ?

Fase post legatura.
Per ridurre alcuni rischi (dislocazione dell’estatico o altro) è opportuno restare in osservazione un pò di tempo subito dopo la legatura evitando di lasciare immediatamente l’ambulatorio ?

Punti di sutura.
L’eventuale applicazione di un punto di sutura, in caso di abbondante sanguinamento successivo al distacco dell’elastico, sarebbe sempre eseguito sopra la linea pettinata e non dovrebbe causare un dolore eccessivo ?

Fuoriuscita di liquido necrotico.
Prima della completa cicatrizzazione potrebbero esserci fuoriuscite di liquido necrotico che, soprattutto in caso di giornate intere trascorse fuori casa, suggeriscono di applicare tra i glutei un tampone di garza o carta ingienica (da sostiuire spesso) per evitare irritazioni ?

Grazie in anticipo per le risposte.

[#3]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
20% socialità
POZZUOLI (NA)

Rank MI+ 76
Iscritto dal 2006
Come le ho scritto: tutto quello che è da fare, la tempistica e le possibili complicanze sono in stretta relazione alla sua situazione emorroidaria; stesso ragionamento, ad intervento ultimato, per la terapia e le precauzioni nel post operatorio.
Ulteriori chiarimenti potrà ottenerli solo da chi ha proposto l'intervento e conosce la sua situazione emorroidaria.
Prego.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com