Basalioma al volto

Buongiorno,

Ho 48 anni e, avendo nei sul corpo, dal 2006 mi sono sempre sottoposto al controllo annuale dei nei.

Ho avuto scottature quando ero piccolo durante le vacanze al mare, amo stare all'aria aperta, pratico corsa, ciclismo, ho sempre evitato le ore centrali di esposizione al sole e messo la crema protettiva.

Soffro di dermatite seborroica al cuoio capelluto e ho anche un principio di rosacea al naso.


Detto questo:
- nel 2014 mi venne diagnosticato un basalioma in zona scapolare sinistra, rimosso con 2 interventi escissionale (il primo non lo rimosse completamente);
- nel 2021 (periodo covid) mi venne una cheratosi su entrambre le guance del volto, curata con imiquimod; in quell'occazione il dermatoligo mi fece mettere già paura perchè mi disse che avevo la pelle del volto come quella di un ottantenne;
- a marzo 2026 sono stato operato di basalioma in zona sinistra tra il labbro superiore e il naso (esame istologico basalioma infiltrante infiltrato, escissione di 0, 3 cm, completamente rimosso) e rimossa, con crioterapia, una piccola cheratosi attinica al lato palpebra sinistra; il dermatologo mi ha detto che essendo predisposto a queste cose mi ha dato una crema per il danno attinico da mettere sul volto.


Detto ciò, volevo chiedere:
- se mi conviene fare i prossimi screening presso qualche struttura sanitaria che tratta di dermatologia oncologica (esempio istituto Pascale di Napoli) oppure restare in cura dal mio dermatologo e fare da lui gli screening periodici
- se sarebbe utile fare terapie preventive (ho letto della terapia fotodinamica)
Grazie a chi mi risponderà
Dr. Franco Buttafarro Dermatologo, Chirurgo plastico 17 1
Gentile signore,
direi che il suo specialista la sta seguendo bene e pertanto non penso che sia necessario rivolgersi altrove. In ogni caso la decisione spetta a lei ma in generale non mi pare che ci siano motivi validi per cercare altre strutture. Quello che le vorrei suggerirle è che dovrebbe linitare l'esposizione solare per evitare i problemi di cui ha accennato: cheratosi attiniche ed epiteliomi.
Detto questo le faccio presente che la terapia fotodinamica no nè una prevenzione delle eventuali cheratosi attiniche, bensì una cura in caso di presenza delle medesime, tenuto conto che la cheratosi attinica è considerata una precancerosi cutanea facoltativa, ossia non è detto che si trasformi in un carcinoma spinocellulare ma il rischio aumenta in funzione del numero delle lesioni presenti e della qualità e quantità dell'esposizione solare.
Consiglio controlli periodici dal suo specialista.
Cordiali saluti

Dr. franco buttafarro

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