Psoriasi e stafilococco aureus

Buona sera vorrei un parere in merito alla Mia situazione: poco piu di 10 anni fa mi diagnosticiano psoriasi palmo-plantare con consequenti cure con diprosalic e xerial 30 e alcuni clicli termali di fototerapia .Situazione generale ballerina.grazie a 2 gravidanze situazione migliorata fino a quandol'anno scorso la situazione diventa Fastidiosissima e dolorosissima.... Ulteriori visite ed pachi test evidenziano una dermatite da contatto al potassio bicromato e conseguente utilizzo di calzature prive di tale componente.sembrava migliorare ma era solo una coincidenza poiché avevo curato con le cefalosporine una brutta bronchite asmatica .
Un paio di settimane fa pero raggiungo l'apice in quanto oltre alle "normali squame e tagli dolorosi" si aggiungono delle vesciche sui piedi .
Eseguo tampone per il quale ho avuto parziale responso di presenza di numerosi stafilococchi aureus.
Ho iniziato la cura con claritromicina e sembra migliorare sensibilmente ( scelta effettuata dal m.d.b. Visto L'antibiogramma.
Ora vorrei chiedere , é vero che il batterio é cosi difficile da debellare? Avendo la psoriasi squamosa rischio che lo stafilococco si contagi a me( in altreparti del corpo) o ad altre persone tramite contatto con le squame perse. Poiché il mio dermatologo é di rientro a meta settembre che accorgimenti devo avere per me e per le perone che mi sono vicine? Sapete non vorrei contagiare i bimbi....
Grazie mille della disponibilità. Corhdiali saluti
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Dr. Davide Brunelli Dermatologo 2,9k 84 1
Gentile Utente,
Dalla sua descrizione si evince che le abbiano diagnosticato una psoriasi con associata una dermatite allergica da contatto da potassio bicromato. In questo caso la presenza del batterio è da considerarsi una sovrainfezione. Dal momento che si è già sottoposta a trattamento antibiotico, osservando le comuni norme igieniche non dovrebbe avere alcun problema di contagio.
Cordiali saluti

Dott. Davide Brunelli
Dirigente Medico Unità Operativa Dermatologia
Ospedale M.Bufalini - Cesena

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dopo
Utente
Utente
La ringrazio per la celere risposta, ma chiedo poichè cmq sia prima di scoprire la presenza del batterio che successivamente è capitato(visto il periodo di caldo intenso) che io abbia camminato senza protezione(calzini o scarpe) anche in casa (anche il solo dormire senza calzini) è possibile che il batterio si diffonda per contatto su indumenti e poi venga trasmesso ai bimbi(sono piccoli e mettono mani e bocca ovunque)
Normali norme igieniche vengono rispettate, anzi anche di più uso un battericida quando lavo gli indumenti.
In caso che sintomi può dare nei bambini se vengono a contatto ?tipo influenza intestinale o sfogo cutaneo tipo varicella o cose simili??e più in genere che altri problemi può dare questo batterio?
la prossima settimana dovrei andare in vacanz a al mare e il mio medico mi consigliava di non espormi al sole e di indossare sempre calzini....aveva ragione?RingraziandoLa ancora per la consulenza Le porgo cordiali saluti
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Dr. Davide Brunelli Dermatologo 2,9k 84 1
Gentile Utente,
Lo stafilococco aureo spesso sovrainfetta la cute lesa da malattie, come è il caso classico dell'eczema. È principalmente la situazione di lesione cutanea ad aver fatto che sì avesse colonizzato la sua pelle. Ripeto: se rispetta le elementari norme igieniche non c'è alcun pericolo di attaccarlo ai famigliari. Se un bambino dovesse avere un serio eczema costituzionale, tanto per fare un esempio, allora potrebbe esserci qualche problema in più. Avendo lei già fatto trattamento antibiotico il problema per ora potrebbe essere risolto ma se la cute continua ad essere colpita dalla dermatite, psoriasica od eczematosa che sia, è possibile che lo stafilococco possa tornare ad infettare il tessuto.
Spero di essere stato più chiaro, cordiali saluti

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