Utente 300XXX
Salve,
mi scuso in anticipo per la lunghezza del post ma vorrei chiedervi un parere e voglio essere il più preciso possibile, circa 8 mesi fa mi sono venute 2 piccole bolle sul glande della grandezza e della forma di una lenticchia (piccole e piane ), inizialmente mi pareva che stessero regredendo da sole e non gli ho dato troppo peso e ho evitato rapporti non protetti con la mia ragazza.
Pochi giorni dopo però ho cominciato a notare del rossore ed avvertire del prurito sullo scroto e sono andato dal mio medico di famiglia (specializzato in dermatologia e venereologia ) che mi ha diagnosticato della candidosi e mi ha prescritto Decoderm pomata da mettere 2 volte al dì per 15 giorni , trascorsi i 15 giorni non avvertivo più lo stesso prurito ma le bolle erano sempre presenti, così sono tornato dal medico che mi ha detto di continuare la cura per altri 7 giorni , durante questo periodo mi sono accorto di rossori e capillari sul glande che non avevo notato prima (forse dovuti all’azione della crema) e dopo 2/3 giorni dalla fine (come detto dal medico) della cura il glande ha cominciato a spellarsi e si è ripresentato il prurito con anche piccoli dolori durante la minzione mentre le bolle continuavano a non presentare miglioramenti.
Ritornato dal medico dopo avergli fatto presente che ero molto preoccupato del fatto che non notassi particolari miglioramenti ma al contrario dei peggioramenti così mi ha prescritto delle pasticche di Itraconazolo Sandoz 100 Mg per 5 giorni 2 volte al giorno, anche dopo questa cura nessun miglioramento quindi dopo 15 giorni torno lamentando che la situazione non era cambiata anzi erano comparse altre 2 bollicine sulla pelle che ricopre il glande e ho chiesto se era possibile fare degli esami in modo da capire la natura di queste bolle mi è stato risposto che non vi sono esami particolari da fare di riprendere per altri 5 giorni le pasticche sopra dette.
Sconsolato mi sono recato a fare una vista privata e questo nuovo medico mi ha detto che le bolle erano dei condilomi e andavano bruciate con la crioterapia, pochi giorni dopo sono tornato da lui e mi ha “bruciato” tutte e 4 le bollicine che finalmente sono scomparse , dopo 1 mese sono tornato per la visita di controllo e mi ha assicurato che tutto era tornato alla normalità e che potevo riprendere tranquillamente la mia vita sessuale.
Sono passati quasi 2 mesi dalla crioterapia e ad oggi però pur non avendo più le bolle la situazione non pare essere tornata totalmente alla normalità , avverto dei pruriti e noto dei rossori che prima non ho mai notato oltre ad un poco di dolore durante l’eiaculazione.
Quindi vi chiedo quali esami posso fare per capire cosa ho(HPV, Candida o altro)?
Vi ringrazio anticipatamente.

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Dalla balanopostite ( veda quante ce ne sono in www.balanopostite.it ) ai condilomi ce ne passa e molto!!
Capirà quindi quanto sia impossibile capire la sua storia in via telematica! Direi piuttosto di affidarsi ad un esperto Venereologo e capire cosa lei in realtà abbia. Poi lei dovrà avere fiducia nel suo medico.
Cari saluti
Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
Già Dirigente Istituto San Gallicano
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[#2] dopo  
Utente 300XXX

La volevo ringraziare per la risposta, avevo già letto molti dei suoi articoli e anche io sono rimasto stupito dalla differenza delle 2 diagnosi , a questo punto lei capirà che è difficile per chi è al di fuori della materia giudicare quale sia stata quella corretta e a quale medico debba affidarmi.
Mi è parso che la situazione sia stata presa con semplicità senza troppi approfondimenti sia la candidosi che i condilomi sono comunque patologie di un certo rilevo che possono rappresentare un rischio non solamente per me ma anche per la mia ragazza,almeno questo mi pare di aver capito,
Se effettivamente si fosse trattato di condilomi piani è sufficiente la crioterapia a risolvere il problema senza indagare su eventuali cause o conseguenze?
La ringrazio nuovamente

[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino

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I condilomi possono essere trattati in vario modo (molto meglio la Laserterapia sul glande che la crioterapia, molto più invasiva) ma siamo sempre al primo punto: diagnosi?

Cari saluti
Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
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