Utente 350XXX
Salve, sono un uomo di 22 anni e vorrei mi aiutaste a capire i miei sintomi progressivi:

Il tutto iniziato forse 2 anni fa o più, inizialmente glande lievemente secco ma sempre più secco iniziando la masturbazione quindi difficilmente scorre il prepuzio senza lubrificare.
Talvolta desquamazione e molta sensibilità, un po' rugoso al tatto, scoprendo prepuzio a volte presente maleodore.
Unici sintomi riscontrato in pochi mesi e ho lasciato correre.

Alcuni mesi dopo infiammazione meato uretrale via via sempre più evidente, ad un certo punto il meato comincia a stringersi.
Nel senso le pareti del meato manualmente si aprono, non è una chiusura definitiva anche perché non mi causa problemi alla minzione o eiaculazione, però in condizioni normali alla vista è evidente.
Anche in questo caso non faccio niente e vado avanti, passano mesi e mi trovo ad affrontare infezione epididimo, ipocondriaco, ricerche sul web ed arrivo a pagina del dottor laino in cui parla di questa patologia, con ogni probabilità non fosse per l'ipocondria avrei di nuovo lasciato correre e fatto passare altri mesi.

Specifico presenta di fimosi non serrata e frenulo corto presenti dalla pubertà che non mi recano grossi problemi visto che riesco ad avere rapporti.

Non presenti nel mio caso macchie biancastre su glande o prepuzio come ho visto nei maggior parte dei casi di lichen.

A cosa potrebbe essere riconducibile i miei sintomi?

Questa patologia può sfociare in cancro?
Se non il cancro, trascurare può portare a quali deficit? Nel senso, uno che lascia correre e tutto assieme si accorge di avere questa cosa in fase avanzata presenta quali complicanze?

In attesa di visita dermatologica.

Grazie

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Gentilissimo

sicuramente come scrive, avrà letto il sito www.lichenscleroatrofico.it coordinato dal sottoscritto.

Da ciò che scrive però nulla farebbe pensare ad un lichen, sebbene solo la visita venereologica può porre una parola chiara sulla diagnosi.

La effettui con fiducia nella sede a Lei confacente

cari saluti
Dr Laino
Dr. Luigi Laino Responsabile Centro Latuapelle - Roma
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www.latuapelle.it

[#2] dopo  
Utente 350XXX

Sono in attesa per settimana prossima presso IDI (Roma) .

Le chiedo un dermatologo è in grado di riconoscere se non il lichen un altra infezione urinaria come può essere una uretrite o balanite o farei tale visita invano ?

Grazie

[#3] dopo  
Utente 350XXX

salve, torno a scrivere dopo quasi 2 mesi perchè non ho fatto più la visita e l'ho rimandata più volte..
l'ho fatta ieri e il dermatologo mi ha diagnosticato una balanopostite con l'interessamento del meato uretrale, il mio problema maggiore per cosi dire era unicamente rivolto al meato, come le dissi la zona circostante arrossata con macchioline e restringimento, sarebbe meglio definirlo gonfiore delle pareti del meato che simula il restringimento, accompagnato da una forte secchezza del glande, praticamente scoprendolo e lasciarlo scoperto per anche solo 1 minuto se non viene lubrificato con saliva o gel vari diventa sempre più secco fino a perdere quasi sensibilità e l'unico modo per farlo ritornare un pò lubrificato in modo naturale era ricoprirlo.
quest'ultimo sintomo della secchezza dopo il 1 giorno di applicazione non sembra cambiare, è normale ed è correlato alla balanopostite?
insomma mi ha dato canesten crema clotrimazolo 2 volte al giorno per 10 giorni ormai ho iniziato da ieri e forse suggestione ma già pare far effetto.

dei dubbi mi son rimasti però, un dermatologo solo con l'esame clinico può riconoscere una determinata patologia a carico dei genitali o l'unico modo è una biopsia che non mi è stata proposta?
iho capito che questa crema è antimicotica, anche in questo caso su che basi mi da questa anzichè una crema antibatterica o cortisone?

non che io abbia dubbi sugli specialisti anzi, mi pongo sempre strani quesiti dettati dal fatto che sono ipocondriaco ed una risposta non mi basta, cerco più motivazioni
io mi son risposto che di solito le infezioni micotiche son quelle più silenti e persistenti, come nel mio caso erano molti mesi che avevo questa situazione

quanto al lichen, crede che solo con l'esame obiettivo me lo avrebbe potuto diagnosticare? posso star tranquillo in tal senso? perchè se di lichen si tratta, essendo che nel mio caso c'è un problema al meato, vorrebbe dire che starebbe all'ultimo stadio (?)

vorrei un suo parere sulla mia situazione grazie

le chiedo anche un'altra cosa, per molti anni ho adoperato il borotalco nell'interno coscia, genitali esterni e prepuzio senza contatto diretto con il glande, a forza di cose scoprendo il prepuzio nel quale era presente il talco andava un pò a finire pure sul glande, il talco può c'entrare qualcosa con la situazione che si è creata? premetto che non lo uso più dall'estate scorsa quando ho scoperto che è cancerogeno...

[#4] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Sì il dermatologo venereologo è in grado di diagnosticare lichen anche solo con l'esame clinico. lo stesso dermatologo possiede le armi in più della dermoscopia fino all'esame istologico, che in certi casi è necessario per avere una stadiazione corretta di alcuni quadri di questa patologia, che come sempre dico è eterogenea e soggettiva da caso a caso.
Ancora saluti.
Dr LAINO
Dr. Luigi Laino Responsabile Centro Latuapelle - Roma
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[#5] dopo  
Utente 350XXX

la ringrazio per la risposta, tuttavia ho prenotato una nuova visita dermatologica da altro specialista poichè dopo 5 giorni il glande non è cosi secco come prima però il meato non da segni di remissione, in più da qualche giorno c'è una dolenzia lieve ma fissa propio su queste pareti e se tipo le tocco il fastidio si amplifica e aumenta. nel limite del possibile, può dirmi che ne pensa dello stato del mio meato e se può essere grave...

E' infiammato fuori e gonfio dentro, le pareti inoltre come vede ultima foto sono violacee tipo livido e propio come le dicevo il gonfiore simula un restringimento ma di fatto si apre e non ostacola la minzione, se non un lieve getto bifido che però controllo aprendo manualmente il meato.

inoltre le chiedo in base da quello che uscirà fuori dalla visita, a prima vista le sembra una problematica risolvibile con farmaci ad uso topico o potrebbe servire la chirurgia?

Mi è sembrato di capire che è limitata ai casi di restringimento totale nel caso fosse trattabile con farmaci topici, ce ne sono che possono esere messi all'interno dell meato propio sulle pareti?

La domanda è estesa a tutti i dermatologi del sito, qualsiasi opinione è ben gradita, anche se solo a scopo tranquillizzante, visto che sto confrontando il mio meato con quello di alcune foto viste su internet ed è compatibile con lichen e mi crea ancora più confusione .

grazie dottore

[#6] dopo  
Utente 350XXX

ho effettuato una nuova visita dermovenereologica, il dottore non l'ha sospettato, cosi che gliel'ho chiesto direttamente, dicendo che non si tratta di lichen.

mi ha prescritto 20 giorni di clobesol per l'infiammazione del meato.
una cosa però, ho dimeticato di chiedere se andasse messo anche sulle mucose "interne", sulle pareti del meato.. va fatto o da limitarsi alla parte ventrale?

ormai di visite ne ho fatte 2, entrambe negative, con 2 diagnosi diverse. 1 balanopostite 2 infiammazione meato, almeno entrambe hanno escluso il lichen.
in virtù di questa diagnosi, cos'altro mi consigliate?
ora comincio la terapia e vediamo che succede,
cordialmente.