Utente 454XXX
Buongiorno
Ho 24 anni e da circa 2 anni soffro di una perdita di capelli veramente importante.
Nell'ottobre 2016 mi sono recata da un dermatologo che ha posto diagnosi di ALOPECIA ANDROGENETICA mi ha prescritto Minoxidil 2 % 1 ml mattino e sera.
Dopo alcuni mesi di terapia ho cominciato a vedere dei risultati (caduta dimezzata, capelli più voluminosi).Ho però poi cominciato ad accusare un'importante reazione eczematosa a carico della cute (prurito e desquamazione incoercibili nonostante lavaggi frequenti) imputabile al farmaco che mi ha costretto a interrompere per un periodo la terapia.
Immancabilmente a distanza di 1 mese circa la caduta si è ripresentata.
Mi sono pertanto recava nuovamente dal mio dermatologo che mi ha prescritto Carexidil formulazione in spray al posto della lozione dicendomi di monitorare la reazione cutanea. Ho cominciato ad applicare Carexidil secondo le indicazioni ormai da un mese e mezzo: la reazione cutanea è sempre presente ma meno importante rispetto a quando utilizzavo la lozione, i sintomi sopportabili. Invece la caduta è ulteriormente peggiorata e mi trovo in una fase di effuvium massivo. Perdo intere ciocche di capelli semplicemente passandoci la mano attraverso, noto aree di completa assenza di capelli, la riga centrale si sta allargando progressivamente e i capelli sono fini e deboli. Sembra che la situazione sia addirittura peggiore rispetto a prima di iniziare la terapia la prima volta.
Mi domano pertanto se questo effluvium massivo sia semplicemente il risultato dell'interruzione/ripresa della terapia (e se mi devo quindi aspettare un miglioramento nelle prossime settimane) o se invece stia ad indicare che il farmaco non funziona più. So perfettamente che il farmaco da risultati apprezzabili nell'arco di mesi ma ricordo altrettanto chiaramente che la prima volta la caduta dei capelli era rallentata nell'arco di poche settimane dall'avvio della terapia, mentre ora, a distanza di più di un mese, continuo a perderne tantissimi.

Ringrazio anticipatamente per l'eventuale risposta

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Probabilmente, gentile utente, sia in presenza di un'altra patologia del cuoio capelluto che nulla c'entra con l'alopecia androgenetica: direi di accordarsi subito col suo dermatologo di fiducia al fine di reperire una nuova diagnosi e praticare una terapia immediata.
Cari saluti
Dott.Laino
Dr. Luigi Laino Responsabile Centro Latuapelle - Roma
MST, Tricologia, Laserterapia, Dermochirurgia
www.latuapelle.it