Utente 132XXX
Buongiorno, non credo di trovare una risposta al mio problema,non per sfiducia nei vs confronti ma perchè in 5 anni nessun medico mi hai saputo dare spiegazioni,ma non si sa mai che qualcuno qui ci riesca.
Circa cinque anni fa iniziai ad avere rialzi della temperatura corporea che nel pomeriggio sera toccava i 37,2 max 37,3(raramente),notai che la temperatura aumentava o io la notavo)quando vivevo episodi di nervosismo(discussioni, tensioni etc.),feci analisi del sangue di routine ma non usci nulla.
Ebbi nel frattempo un'infiammazione urogenitale ed un periodo di stanchezza che evidenziò le transaminasi alte gpt credo.
Passarono 6 mesi e rifeci le analisi che evidenziarono una pregressa infiammazione da mononucleosi e di Cmv.
Passano gli anni ma questa febbricola non passava mai.
Circa due anni fa inizio ad avere un linfonodo ingrossato in zona inguinale, circa 2,3cm, feci ecografia ma risultò a detta del medico di tipo reattivo con "ilo centrale ben visibile come per cause flogistiche".
Con il tempo diventai un po ansioso,quella febbricola che si presentava a periodi non mi faceva stare tranquillo ed ora c'era anche il linfonodo.Nei successivi sei mesi si ingrandirono altri linfonodi in zona inguinale, ascellare e sotto il mento, la febbricola a periodi si ripresentava e con lei un po di stanchezza.
Passano 6 mesi in cui tengo sotto controllo la situazione con ecografie (ecocolordoppler),ma nessun linfonodo risultava sospetto..,pressando uno zio medico(primario)si decise a farmi fare una Tac total body dalla quale risultarono linfonodi ingrossati,alcuni cisti congenite al fegato ma per il resto tutto nella norma.Mi vengono fatte analisi di ogni tipo,clamidia,gonorrea,toxoplasmosi,hiv e via dicendo,ma nulla.
Seguono altre ecografie e lastre, ma i linfonodi hanno sempre aspetto:"come per causa flogistica".Vengo visitato da primari di medicina interna,ematologia, urologi,endocrinologi ma nulla.
Continuano analisi dove gli unici valori alterati sono i monociti,peraltro non di molto,e di poco le transaminasi(a volte), e non parlo di normali analisi di routine ma di Ldh,crioglobuline, microglobuline,tipizzazione linfocitaria,marker tumorali e chi piu ne ha piu ne metta.
La mia ansia cresceva,le febbricole erano sempre li a periodi,i linfonodi anche,e ne aumentavano ne diminuivano.
Inizio ad accusare problemi di digestione(colite spastica di origine nervosa),un po di psoriasi sul cuoio capelluto,un po di prurito alle coscie ma solo quando sto molto seduto e poi mi alzo(problemi di circolazione in famiglia),nessun calo ponderale,nessuna sudorazione.Si decide per una Scintigrafia(Pet),ma mi viene detto che non era necessario fare una biopsia in quanto dall'esame risultava "zero",neanche un minimo sospetto,c'erano i linfonodi ingrossati,ma nessuno sospetto.
Sono passati 5 anni, ma nulla è cambiato
Curiosità, sotto consiglio di un amico ho provato durante la febbricola a sdraiarmi 10min e la temperatura scende subito a 38,6..,ci sto diventando matto.

[#1]  
Dr. Arduino Baraldi

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Ma questa febbre , da 37° in sù , è costantemente presente o soltanto in periodi di stress nervoso ?
Un saluto

A. Baraldi

[#2] dopo  
Utente 132XXX

La sento a periodi, quando mi innervosisco la percepisco di piu, e la cosa strana è che se mi sdraio 10/15minuti, la febbricola scompare.
Ma sono i linfonodi ingrossati in tutto il corpo che non hanno una spiegazione.

[#3]  
Dr. Arduino Baraldi

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E' molto difficile potere fare , su queste basi, ipotesi diagnostiche. LInfonodi di tipo reattivo significa che c'è, appunto, una reazione dell'organismo a stimoli immunitari di varia natura. A questo punto, forse, si potrebbe in ipotesi valutare una biopsia di questi linfonodi per valutare istologicamente la situazione. Se tutti gli accertamenti hanno dato esito negativo non vedo altre possibilità, salvo una e cioè che in particolari periodi di stress possa comparire qualche linea di febbre. Ne parli con il suo medico, Mi dispiace di non poterle essere stato di grande aiuto.
Un saluto

A. Baraldi

[#4] dopo  
Utente 132XXX

Io non posso che ringraziarla del tempo che ha dedicato alla mia domanda, l'esame istologico (così mi è stato detto) puo chiarire se esistano cellule tumorali e di che tipo, ma avendo dato gli esami fatti (ecog è statarafie, e sopratutto tac e pet) risultati negativi senza margini di dubbio, mi è stato detto che sarebbe illogico procedere con un esame invasivo e mi è stata consigliata la tecnica "osserva e aspetta" ovvero se c'è qualcosa prima o poi si farà riconoscere, anche se medici illustri, dirigenti di ospedali importanti e non da meno lei, mi ripetono che dopo tutto questo tempo senza evoluzioni la cosa è molto dubbia che abbia un' origine patologica "importante".
Due sole ultime domande:
E' possibile che una febbricola appunto 37,2 di origine virale o infettiva possa dopo 10minuti di rilassamento e riposo regredire?
E possibile che la linfoadenopatia possa essere scatenata da cause psichiche?
Le faccio questa domanda perchè piu di una volta mi è stata accennata la possibilità che ci sia una componente psichica in tutto quello che sta accadendo al mio corpo, possibilità invece smentita categoricamente da altri professori di medicina, gradirei se non la disturba avere anche il suo parere in merito.

La Ringrazio

[#5]  
Dr. Arduino Baraldi

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Nò, onestamente una febbre virale che scompare dopo 10 minuti di riposo non la vedo possibile; invece potrebbe essere plausibile una lieve alterazione febbrile in periodi di stress; nè vedo possibile una linfoadenopatia scetenata da cause psichiche. Di certo se ci fosse stata una patologia di base , questa sarebbe venuta fuori in tutti questi anni, quindi , forse, convenendo con i medici che l'hanno visitata conviene aspettare. Un'ultima cosa , lei ha fatto anche esami per l'autoimmunità ?
Un saluto

A. Baraldi

[#6] dopo  
Utente 132XXX

No, è stata un'ipotesi che avevo considerato ma non ho mai trovato riscontro nei medici ai quali sottoponevo il mio caso, se potesse consigliarmi tali esami le sarei grato,ho un grosso centro specialistico vicino casa e non sarebbe un problema fare anche gli esami meno comuni, come si dice..ho fatto trenta, farò trentuno..
sono tutto orecchie..mi dica.

[#7]  
Dr. Arduino Baraldi

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Più che consigliarle una batteria di esami specifici la invito a coantattare dei centri specializzati, come quelli universitari ( Sapienza e Tor Vergata ) o Policlinico Gemelli ( settore allergologia immunologia clinica ); le ho citato questi perche è di Roma. Qualora decidesse di rivolgersi a loro gli sottoponga tutta la sua documentazione, perchè si tratta non soltanto di fare esami ma di una valutazione globale anche clinica che possa escludere o confermare problemi di autoimmunità.
Un saluto

A. Baraldi