Utente 197XXX
Salve,sono un ragazzo di 37 anni,da sempre in sovrappeso di 15/20 chili,fumatore,saltuariamente bevo alcolici,faccio poco movimento.Sono in cura da anni per noduli tiroidei (agoaspirato:citologia compatibile con gozzo colloide associato a iperplasia) e lieve ipotirioidismo,e per questo assumo eutitox 75 mg.Soffro anche di una leggera gastrite.
Eseguo da 10 anni esami del sangue due volte l'anno con risultati sempre nella media,tranne che per la tireoglobulina sempre molto alta valori attorno i 200.
Undici mesi fa alla comparsa di un linfonodo retronucale (6mm di tipo reattivo) effettuo esami del sangue con valori tutti nella norma (compresa ves a 8) tranne: Tireoglobulina 224,globuli bianchi nella media ma molto alti 9.700 (formule leucocitaria percentuale e assoluta rispettate),colesterolo totale 230,colesterolo hdl 48,transaminasi gpt 46.
Nei mesi successivi il linfonodo lo avverto molto meno,fino a due mesi fa quando lo stesso linfonodo torna ad ingrandirsi (ora è 12 mm di tipo reattivo) e contestualmente comincio ad avvertire da prima un fastidio leggero ma continuo (come di un leggero dito premuto) appena sotto il costato destro verso il centro dell'addome e poi nell'ultimo mese costanti dolori e bruciori all'altezza del fegato,sia a destra che a sinistra sotto le costole,a sinistra il dolore è limitato ad una piccola area, mentre a destra alle volte il dolore si estende un pochino in basso centralmente e sul fianco,qui in forma molto piu lieve.
Dolori che ho notato accentuarsi dopo i pasti e diminuire riducendo drasticamente l'alimentazione (come nei giori di preparazione all'ecografia addominale)
Sempre da un paio di mesi ho notato le feci essere di consistenza piu pastosa e a tutt'oggi di colore verdastro scuro.
In questi due mesi ci sono stati periodi di qualche giorno in cui mi sentivo affaticato e la sera avevo qualche linea di febbre (mai oltre 37,3)
Effettuo esami del sangue e delle urine ed i valori sono tutti nella media tranne: Tireoglobulina (htg) 145,colesterolo totale 226,colesterolo hdl 43,transaminasi gpt 61,globuli bianchi questa volta sopra la media a 11.590 (formule leucocitaria percentuale e assoluta rispettate).
ECG perfetto,RX torace senza note di rilievo,ecografia addome completo:
Colecisti,milza e reni risultano nella norma mentre per il fegato cito il referto: "Volumetricamente nei limiti alti della norma.Il parenchima appare marcatamente iperecogeno rispetto agli standard,senza attuenazione posteriore del fascio ultrasonoro e finemente disomogeneo,come per epatopatia steatosica"
Quali altri accertamenti mi consigliate di fare?In che direzione,alimentare o infettiva?Per il mio medico è alimentare,ma in realtà io mangio sano e normale con secondi cucinati leggeri (pesce e carne),molta verdura e solo 2 volte a settimana la pasta,ne fritti alcol o grassi.E sinceramente non comprendo cosa c'entrino un linfonodo reattivo da 1 anno e i globuli bianchi alti con l'alimentazione.
Grazie infinite,
Alessandro

[#1]  
Dr. Arduino Baraldi

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Rimango al settore ematologico: faccia un'ecografia del linfonodo, se non già fatta, ed anche delle analisi per mononucleosi e citomegalovirus; tenga anche conto che linfonodi di tipo reattivo non devono allarmare, poichè si possono ingrandire per tanti motivi, ma , poi, nel tempo, tendono a ritornare alla normalità
Un saluto

A. Baraldi

[#2] dopo  
Utente 197XXX

Gentile Dr. Baraldi,la ringrazio per la risposta.
Non avevo abbastanza caratteri disponibili per esprimermi appieno nella precendente richiesta di consulto e forse le parentesi hanno confuso.
Ho effettuato gia 11 mesi fa la prima ecografia al linfonodo retronucale ed il referto parlava di un linfonodo di tipo reattivo di 6 mm,contestualmente ho effettuato gli esami del sangue dove risultavano i globuli bianchi nella media, ma molti alti a 9.700.
Nei successivi 10 mesi il linfonodo lo avvertivo ma lo sentivo meno gonfio,sembrava in fase di regressione.
Fino ad un mese fa quando ho effettuato di nuovo una ecogragia al medesimo linfonodo perchè questi si è ripresentato gonfio al tatto e la risposta è stata sempre di un linfonodo di tipo reattivo, ma questa volta di 12mm.
Ho anche effettuato le analisi relative a mononucleosi e citomegalovirus risultate negative (avevo però gli anticorpi gia sviluppati) ed i globuli bianchi a distanza di quasi un anno erano ancora saliti,questa volta al di sopra se pur di poco della media, a 11.590.
Come detto in precedenza in concomitanza al ripresentarsi del linfonodo ho manifestato forti dolori/bruciori all'altezza del fegato e dello stomaco con presenza di spossatezza generale, feci verdastre e qualche linea di febbre durante il giorno, ma in prevalenza la sera.
Ora i dolori/bruciori all'altezza del fegato sono quasi svaniti mentre permangono quelli relativi all'altezza dello stomaco e dell'intestino.
In realtà dalla data del consulto richiesto qui a medicitalia questi dolori sembrano in fase di attenuazione, forse questo grazie alle pillole di ANTRA che il medico curante mi ha prescritto in attesa di una prima visita dal gastroenterologo che ho tra circa un mese.
Sempre in questi ultimi 5/6 giorni ho notato al tatto la presenza di altri due linfonodi un pochino ingrossati che prima non avvertivo, uno sotto la mandibola a sinistra a 2 cm dal collo ed uno sul petto a destra tra l'ascella ed il collo e per i quali ancora non effettuo una ecografia essendo in attesa anche per fine mese di una prima visita ematologica.
Comprendendo che non possano essere formulate diagnosi on line, è possibile una correlazione tra globuli bianchi un po' alti e linfonodi reattivi da quasi un anno con patologie di lieve entità all'apparato gastroenterico oppure devo pensare ad una non correlazione tra queste cose, o addirittura devo pensare a patologie un pochino piu serie magari di una semplice infezione?
La ringrazio ancora molto per la sua risposta, e se vorrà ulteriormente rispondere a questa mia replica.
Cordiali saluti,
Alessandro

[#3]  
Dr. Arduino Baraldi

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Nò, non vedo correlazione tra disturbi gastroenterologici e linfonodi ingranditi; io credo che con il tempo i linfonodi rientreranno nella norma; riguardo i problemi gastroenterologici vanno valutati a parte
Un saluto

A. Baraldi

[#4] dopo  
Utente 197XXX

Gentile Dr. Baraldi, in questi mesi mi sono sottoposto a visita da un ematologo e da un gastroenterologo.
L'ematologo mi ha detto di non preoccuparmi per i valori del sangue, a suo dire dovuti probabilmente al fumo, e di non preoccuparmi per il linfonodo perché di tipo reattivo.Mentre per quanto riguarda i disturbi di tipo gastroenterologici grazie ad una gastroscopia mi è stata riscontrata una gastrite e mi è stato prescritto un primo ciclo di Lanzoprazolo.
Il quadro complessivo dei miei disturbi durante i due mesi del ciclo è andato fin dai primi giorni migliorando,alla fine del ciclo non presentevo più nessuno dei disturbi iniziali ed il linfonodo se pure ancora un po' ingrandito si presentava al tatto meno duro e gonfio.
A due settimane dalla fine del ciclo i disturbi correlati alla gastrite si sono ripresentati e quel linfonodo dietro la nuca si è nuovamente gonfiato.
Premesso che come da iniziali accordi con il gastroenterologo tra due settimane mi presenterò a visita da lui, io rimango scettico sul comportamento del linfonodo, comportamento che se pure non correlato ai disturbi gastroenterologici continua oramai a distanza di quasi un anno e mezzo a gonfiarsi e sgonfiarsi ciclicamente restanto per fortuna sempre di tipo reattivo.E' possibile che sia sempre lo stesso linfonodo a reagire ad eventuali e diverse infezioni (scusi il termine forse non corretto) oppure questo suo comportamento nel tempo è indicativo di uno specifico (qualunque esso sia) stato infettivo che si sta protraendo nel tempo?E se fosse quest'ultima ipotesi quali altro tipo di esami o visite posso fare per risalire alla natura dell'infezione?
Sarei lieto di una sua risposta a questa mia domanda, in ogni caso la ringrazio per la disponibilità che mi ha gia accordato fino ad oggi.
Cordiali saluti,
Alessandro